Sono rimasto colpito dai numerosi video reaction di americani appena tornati dall'Italia.
Dicevano tutti: “Adesso capisco perché gli italiani stanno in forma.”

Evidenziano come sia tabù per noi italiani mangiare troppi cibi spazzatura e bere troppe bibite gassate.
Poi certo, anche in Italia esistono casi particolari… ma da loro è diverso.
In America molte persone bevono Coca-Cola a tavola come se fosse acqua.

E poi restano stupiti da cose che per noi sono normali.

Per esempio vai dal fruttivendolo e chiedi il cavolo nero ad agosto.
La commessa ti guarda e dice:
"Guardi signora che il cavolo nero adesso è fuori stagione."

Quando visitano i supermercati italiani per loro è quasi come entrare in una Disneyland del cibo.
Tutto ordinato.
Tutto separato bene.
Reparti interi dedicati a prodotti specifici.
Tantissimi tipi di olio.
Tanti tipi di latte.
Formaggi diversi.
Reparti interi dedicati ai consumatori celiaci.
Etichette accurate con indicazioni chiare sugli allergeni.

E soprattutto vedono che gli italiani non prendono il cibo a caso.

L’italiano, prima di comprare il cibo, ci parla.

Prende una caciottina in mano e le dice:
"Ciao bella caciottina… dimmi un po’, da dove vieni?
Come ti hanno prodotta?
In che stalla ti hanno concepita?
Che cosa hai visto appena uscita dal caseificio?"

Poi gira lentamente la confezione.
Legge tutto.
Studia.
Analizza.

Perché l’italiano non compra il cibo.

L’italiano lo adotta.

Così capita che vedendo una caciottina un po’ sporca di terra, leggermente imperfetta, subito si emoziona.

"No… questa qui è vera.
Questa profuma ancora di pascolo.
Questa è fatta con amore."

Mentre vede quell’altra caciottina tutta perfetta, lucida, geometrica… Sembra quasi un oggetto di ceramica…

e allora l’italiano la guarda male e dice:

"No no… questa non sa di latte.
Sa di terracotta.
Fatti comprare da un americano, che magari ti digerisce meglio.’"

FINE


CONTENUTI EXTRA

AL CASTING SI SONO PRESENTATI I SEGUENTI PRODOTTI CASEARI:

Parmigiani con cavità scavate al centro per sembrare cosmici.

Mozzarelle con la vocina tipo Susanna del formaggino:

— Ciao, io sono una caciottina fresca fresca di giornata.

— Va bene. Se avrò bisogno di una bufala per la pizza, ti faccio sapere.

E siamo scoppiati a ridere.

Poi si è presentata una che a prima vista sembrava una caciottina vera e propria.

Peccato che l'odore di gorgonzola la tradisse a un chilometro di distanza.

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