Seduta accanto alla finestra, con la tenda leggermente scostata, guardava la gente camminare in fretta sotto la pioggia, gli ombrelli aperti. Facce tese, seccate, si vedeva che maledicevano le macchine parcheggiate male, alcune con le ruote sopra il marciapiede, muovendo le labbra nervosamente e mandando a quel famoso paese i possessori dei SUV, sproporzionati per quelle strade strette. Ripensò a più di mezzo secolo fa, quando aveva 27 anni. La stessa strada, la stessa casa ereditata dai suoi genitori, morti poco dopo. Con i soldi dell'eredità si era comprata uno scooter. Tra le sue amiche era l'unica, le altre usavano per lo più l'auto del padre o del fratello più grande. A lei lo scooter piaceva un sacco, le dava un senso di libertà, i capelli al vento, gli sguardi invidiosi dalla fila di macchina che superava quando andava al mare. Il mare...

Lì aveva conosciuto Giorgio, le aveva fatto una corte spietata. Non era certo l'unico. Sapeva di essere una bella ragazza, lo leggeva nello sguardo della gente. Giorgio invece non si poteva definire bello, ma la faceva ridere, molto più degli altri, così alla fine lei aveva ceduto, si erano fidanzati e poi sposati, in comune, a quei tempi un fatto raro. Erano felici, sereni. Entrambi avevano un buon lavoro, la casa di proprietà, i soldi non erano un problema Stavano proprio bene insieme. Era rimasta incinta quasi subito ed era nato Tommaso. Tommaso... 

A 12 anni la febbre altissima, la corsa in ospedale, il viso serio dei medici. Capì immediatamente. Una lacrima cominciò a rigarle la guancia sinistra, la asciugò con il dorso della mano e riprese ad osservare la gente sul marciapiede. Continuava a piovere, gocce insistenti, perfettamente verticali, non c'era vento. Si accorse che solo una ragazza non aveva l'ombrello. Si chiese se se lo fosse dimenticato, oppure se, come lei ai suoi tempi, semplicemente odiasse gli ombrelli. Aveva una camminata vagamente famigliare, la testa coperta dal cappuccio della giacca a vento. Ne aveva una simile, più o meno alla sua età. La ragazza si fermò, diresse lo sguardo in alto verso la sua finestra, e, vedendola, alzò il braccio in segno di saluto, agitando la mano. Non riusciva a vederne bene il volto, non aveva idea di chi fosse, ma istintivamente rispose con un gesto timido, il gomito appoggiato all'infisso della finestra, muovendo le dita. La vide attraversare la strada, sparì dalla sua visuale.

Pochi minuti dopo sentì il rumore metallico della chiave nella serratura, la porta aprirsi. Non la sentì rinchiudersi. Ebbe paura, aveva dato le chiavi al figlio del vicino che ogni tanto andava a farle la spesa. Ma era uscito con la lista, lo aveva visto prendere la macchina, non poteva essere lui. Infatti comparve la ragazza, il cappuccio ora reclinato, il viso scoperto, allegro. Il suo. Era lei a 28? 30? anni. Nonostante fosse senza ombrello i vestiti non erano bagnati. “Sono passati più di 50 anni e non hai ancora cambiato la serratura”, disse in tono di rimprovero. “A quanti fidanzati o presunti tali le avevamo date? Almeno una decina prima di Giorgio. Chissà quante copie di chiavi girano per la città”. Risero assieme. Era bella. ”Ero bella”, pensò. E subito dopo "non è possibile, sto sognando”.

La ragazza afferrò una sedia e si sedette di fronte a lei. Le prese le mani: "non stai sognando. Sono venuta a prenderti”.

“A prendermi? Per andare dove?”. E di colpo capì. Quante volte si era chiesta come sarebbe andata, se avrebbe sofferto, se avrebbe avuto paura. Ed ecco la risposta. Geniale, nella sua semplicità. I momenti più felici che ti accompagnano nel passaggio. Sei il Caronte di te stessa. Ecco perché non aveva timore.

"Quindi è così che succede...”, commentò sottovoce.

“A volte”, rispose. “In realtà ogni vita inizia e finisce in modo diverso. Dopo lo vedrai anche tu”. Intrecciò le sue dita con quelle della ragazza, lisce e affusolate, al contrario delle sue, rugose e incerte. Quante domande avrebbe voluto farle per conoscere finalmente la verità sul dopo. Ma ce n'era una che aveva nel cuore da troppo tempo. "E Tommaso...?”.

La ragazza sorrise: “Tommaso ci sta aspettando”.

A quella rivelazione l'anziana scoppiò a piangere di felicità, e in quel momento le scoppiò anche il cuore. Il figlio del vicino, tornato con le borse della spesa, si sorprese di vedere la porta socchiusa. La sospinse con la spalla, entrò dicendo: "signora, la porta era aperta...” la frase gli si spezzò in gola.

La vide, seduta al solito posto, la testa appoggiata alla finestra, una sedia vuota di fronte. Il viso sembrava ringiovanito, le labbra regalavano un sorriso sereno, in contrasto con le lacrime ancora calde sulle guance. Non poteva sapere che fossero lacrime di gioia.

Tutti i racconti

4
4
20

Quota lite

24 May 2026

È risaputo che tutti odiano gli avvocati, ma non tutti sanno che gli avvocati odiano i propri clienti in modo segreto, profondo e tenace. In questa guerra infinita, senza quartiere e senza pietà, c’è una terra di nessuno: il patto di quota lite, grazie al quale l’avvocato viene pagato in base a [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

2
4
20

L'Amico scomparso 3/3

Ritorni e rimpianti

24 May 2026

Il cancello del palazzo era aperto. Bussarono alla porta dell’anziana e aprì una donna, con l’accento dell’est Europa. Quando i due fratelli le chiesero di parlare con Nonna Agnese, lessero sul suo viso un’espressione perplessa. Comunque li introdusse nella stanza della signora. Nonna Agnese era [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Elena Assante: ....ma lei lo aspetterà?----
    questo racconto è dolcissimo...mi [...]

  • Rubrus: Piaciuto. Nel racconto sono implicite un po' di domande, da "può [...]

1
1
50

L'amico scomparso 2/3

Ritorni e rimpianti

23 May 2026

Il giorno dopo Anita e Aurora aiutarono zia Agata a disfare le valigie. Segretamente la nipotina sperava di trovare una sorpresa per lei, infatti non restò delusa, perché per lei e per la sua mamma c’erano due astucci di velluto rosso con dei braccialetti in oro. La bimba le saltò addosso e l’abbracciò, [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

4
5
37

Il cielo a pezzi

tranquilli non c'è dramma ma solo bella arte e qualcosa riguardo la scrittura a mano

23 May 2026

Amico lettore che in questo momento sei sul bus o in metrò, oppure sei di qua oppure sei di là, insomma a prescindere di dove stai grazie assai per averci dedicato il tuo tempo e senza ombra di dubbio bisogna dirlo che questo tempo che viviam è un pò stran perchè è dal 2020 che non si vive più [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Riccardo: ciao walter! buon pezzo ritmato 👌💥

  • Rubrus: La scrittura a mano non è una "romanticheria" - che non serve [...]

2
4
53

Ellie

22 May 2026

«Ellie! Ellie!» «Rispondimi, amore... Ellie!» «No, Ellie!» La voce della madre echeggiava tra le case del quartiere, come un richiamo affettuoso, quelli che i bambini fingono di non sentire quando hanno troppa fretta per andare. Per voltarsi. Il mondo intorno era quieto. Immobile, come dopo un [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

2
2
25

L'amico scomparso 1/3

Ritorni e rimpianti

22 May 2026

“Signore e signori, benvenuti a Roma. Abbiamo appena toccato terra. La temperatura esterna è di 18 gradi. Vi preghiamo di rimanere seduti con le cinture allacciate fino allo spegnimento del segnale luminoso e all'arresto completo dell'aeromobile al gate. Grazie per aver volato con noi, arrivederci". [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    la prima puntata mi sembra stia delineando una storia davvero interessante.
    to [...]

  • Elena Assante: bravissimo come al solito

2
3
57

Ed è questo il tempo.

21 May 2026

E verrà un tempo in cui gli uomini diranno "siamo evoluti", ma non sapranno più riconoscere la vita. Costruiranno macchine che pensano, reti che vedono, occhi che non dormono mai. Ma perderanno lo sguardo. Riempiranno la mente di numeri e il cuore di rumore, e chiameranno questo progresso. Ma dentro, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Teo Bo: Mmmm... a questo punto mi alzo, Vado a fare colazione con cappuccio e brioches [...]

  • Dax: Fa riflettere....Like

3
3
31

Capitan Uncino

La bellezza non ha una sola faccia

21 May 2026

Quando la pioggia scendeva, tanta da non poterci stare tutta dentro, il torrente fuggiva via, aggrappandosi al proprio ventre e inseguito da se stesso urtava gli scogli del suo letto. Navigava mosso ma leggero, quando la neve si immergeva nelle sue acque, durante la stagione delle primule fiorite. [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Dax: Povero Giuseppe....non meritava. E povera famiglia e anche il cane....like

  • Teo Bo: Caratterizzazione dei personaggi, in particolar modo Giuseppe, secondo me riuscita [...]

5
8
50

Attenzione ai dettagli

20 May 2026

Si dice spesso che l’amore renda ciechi. Nel caso di Francesca l’amore le aveva tolto anche l’udito selettivo, perché da anni ascoltava Stefano senza mai davvero sentirlo. Stefano era uno di quegli uomini che si definiscono “attenti ai dettagli”. Alto, sempre perfettamente pettinato, con quella [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

2
8
39

Il Mito dei Dioscuri: Dal Segno dei Gemelli alla Perfezione dell'Uovo

Dalle stelle di Castore e Polluce all'espressione "Aus dem Ei gepellt":

20 May 2026

C’è un’eleganza intrinseca nel Mito dei Dioscuri, Castore e Polluce, che trascende il tempo. Inoltre c’è un dettaglio curioso che lega questi eroi divini a un’espressione idiomatica tedesca molto comune: "so schön wie aus dem Ei gepellt" (bello come sbucciato dall'uovo). Sebbene oggi suoni come [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

22
20
145

Monsieur le Docteur

Un'altra vita

19 May 2026

I boulevard sono tutti illuminati dalle luci di un Natale a cui mancano solo poche ore e sulla strada dell'hotel la bancarella dei vecchi libri sta per chiudere. «Dix euros?» «Bien monsieur, au revoir et joyeux Noël». La copertina è viola, le pagine ingiallite, scritte a mano con una calligrafia [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Walter Fest: Buongiorno a tutti. Dico al volo la mia. Premesso che trovo bellissimo il confronto [...]

  • Pindaro: Amore inganno morte misericordia mistero s'intrecciano in poche righe. [...]

4
3
48

Ci siamo persi

19 May 2026

Ci siamo persi amore mio in questo intricato labirinto verde dove non arriva luce né suono. Eravamo mano nella mano sulla strada che avevamo deciso di percorrere verso est dove il sole sorge ogni mattina dove volevamo vedere nascere il nuovo giorno dalla finestra della nostra casa di fronte al [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Dario Mazzolini: Sarà, gentile Lorenzo che ho un'affinita particolare per la narrazione [...]

  • Asbe: Il viaggio verso l'est come speranza e nuovo inizio per progetti futuri, [...]

Torna su