La carne del canarino allegro mi aveva fatto veramente bene. Il mondo  mi appariva giocondo. Quando il carrozziere mi ha presentato il preventivo per aggiustare la macchina, con grande serenità ho scelto di lasciarla alla meno costosa perizia del braccio meccanico dello sfascia carrozze. Guardandola trasformare in uno sfaccettato rottame di ferro senza alcuna utilità, la mia unica reazione è stata quella di soffiarmi il naso, consapevole che grazie agli incentivi statali sarei diventato molto presto proprietario di un monopattino elettrico.

Solo quando ho varcato la soglia di casa e ho scoperto che il condizionatore era morto, solo allora ho avvertito distintamente un pezzettino di felicità canarina lasciarmi. Ma io ho stretto a me quella rimanente, ho aperto le finestre lasciando defluire l’aria fresca della sera. Mortalmente stanco sono caduto sul letto. Lentamente l’aria fresca ha cominciato a ristagnare trasformandosi in un caldo sudario. Impotente ho assistito alla propagazione del sudore su ogni parte del mio corpo. Ormai ero convinto di passare una notte insonne ma Morfeo, a cavallo di un agile monopattino elettrico è giunto in mio aiuto conducendomi nel mondo dei sogni. Mao, miao, mamao… miagolii stridenti mi fecero cadere dal monopattino di Morfeo. Gli occhi si spalancarono su un mondo avvolto nel buio della notte, cullato dal ronzio di zanzare fameliche. Mamao, miao, maooo. Mi affaccio alla finestra. Sul terrazzo sottostante, appollaiato sulla ringhiera c’è Tommasino il gatto marrone di Adelina, la vecchia zitella sorda del secondo piano.

- Ti prego micetto sta buonino lasciami dormire. - 

Sussurro la mia preghiera ben consapevole che il gatto non mi può capire. Il gatto alza la testa verso di me. Mi punta i suoi occhi gialli addosso. In quel momento ho l’insana convinzione che Tommasino sia in grado di capirmi. No è impossibile. Mentre nella mia testa mulinano tutti questi pensieri vedo chiaramente che Tommasino mi sorride e si esibisce in un’assordante sequenza di miagolii degni di un tenore stonato. Quando finisce continua a guardarmi e sorride, consapevole che solo io sono in grado di sentirlo. La sua padrona è sorda e tutti gli altri condomini sono isolati in casa da resistenti doppi vetri e sollazzati dall’aria condizionata. La rabbia mi acceca. Corro in bagno riempio la bacinella del bucato d’acqua bollente, ritorno alla finestra e la rovescio sul gattaccio. Tommasino non smentisce l’agilità della sua razza. Con un balzo devia la cascata d’acqua bollente che centra due ignari carabinieri di ronda.

Mentre sono condotto in caserma dai due militari bolliti sento i miagolii di scherno del gattaccio rombarmi nelle orecchie. Per tutto il periodo che passo in caserma il desiderio di vendetta popola ogni mio pensiero. Una notte di cella, il pagamento di una salata multa e un’infamante denuncia sono il prezzo che devo pagare per riconquistare la libertà. Lungo la strada di casa, tormentato dalle scarpe strette e dal sole che picchia come un fabbro, ribollo di vendetta. Giungo davanti all’uscio di casa, maledizione ho perso le chiavi.

Aspetto due ore buone prima che la portiera del palazzo mi venga ad aprire. Quando la porta del mio appartamento si apre, l’acre odore di pipì di gatto mi tramortisce l’olfatto. Tommasino mi aspetta sul davanzale della finestra. Mi guarda con i suoi occhi malefici, lancia un miagolio di scherno e poi balza di sotto, al sicuro tra le braccia della sua padrona.

Maledetta bestia! In quel momento sono consapevole che mi dovrò confrontare con un avversario spietato e astuto. Impiego i giorni seguenti a studiare il mio nuovo mortale nemico. Divento amico della sua padrona Adelina. E grazie a lei scopro moltissime cose sul suo adoratissimo Tommasino. 

Ogni giovedì sera la vecchia zitella organizza con la sue amiche una partita di burraco. So per certo che mentre la sua padrona viene posseduta dal demone del gioco Tommasino è solito assentarsi per fare visita a qualche gatta. Il giovedì seguente quando tutte le signore sono arrivate, io mi presento con un vassoio di pasticcini e una bottiglia di liquore. Passiamo tutti assieme una bellissima, dolce serata alcolica, dove apprendo il gioco del burraco e allestisco la mia vendetta.

L’indomani tutto il condominio è in subbuglio. È stato scoperto l’assassino del Canarino Canterino. Mentre esco, la portiera mi si piazza davanti e mi racconta per filo e per segno come sono andate le cose.

- Da non credere giovanotto, la poveretta ha avuto un mancamento quando terminata la partita di burraco ha trovato nella lettiera del gatto della sua amica il cadavere del suo amato canarino. - 

Gongolo mentre mi godo lo spettacolo del gatto Tommasino, chiuso nel suo trasportino, condotto dal veterinario dove verrà castrato per calmare i suoi bollenti spiriti.

Nel condominio accanto nel frattempo è scomparso un giallo canarino canterino.

Tutti i racconti

6
8
24

Calzini bianchi 3/3

15 October 2026

«La porto io dal medico e...» Elena gli puntò contro l'indice «stasera ne parliamo». Si rivolse alla figlia che teneva in braccio come quando era molto piccola. «Ti va di andare dai nonni stasera?». La bambina non rispose. Dino stava in piedi al centro del corridoio. Tra il raffreddore e gli strilli [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Dax: Stupito dal finale. Era iniziato in modo ironico e finito in modo tragico, [...]

  • Rubrus: To all. Ma sapete che Dario Argento non è tra i miei registi horror [...]

4
5
17

Super Milanese, il supereroe che Milano non si merita ma che Milano si può permettere.

15 October 2026

Erano le 9:30 quando un uomo, che stava per entrare nel palazzo di uffici dove lavorava, lì dove via Moscati incontra via Canonica, venne improvvisamente circondato da un gruppo di maranza. Erano chiaramente maranza, perché indossavano tutti una maglietta nera con scritto, in caratteri bianchi: [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Dax: Molto ironico.Like

  • zeroassoluto: 👋👋👋😂😂😇
    Fantastico! Servizio da proporre subito al Sindaco di Milano [...]

5
5
23

Calzini bianchi 2/3

14 October 2026

In attesa della maestra, Dino scorreva i titoli dei libri che componevano la biblioteca scolastica. Volumi portati dai ragazzi, che dovevano scambiarseli aggiungendo una breve recensione. “Piccoli brividi” sillabò con una smorfia di disgusto. Capace che l'idea del mostro dei calzini bianchi venisse [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • zeroassoluto: Dino lo vefo messo molto male... speriamo che se la cavi!
    Sempre super [...]

  • Walter Fest: Rubrus sei un gran paraculaccio a far diventare protagonisti dei banali calzini!

4
4
29

Sicurezza Nazionale

14 October 2026

«Un caffè all’americana, tazza grande e acqua calda a parte. Mi sposto in quel tavolino in fondo sulla destra». Roberto era arrivato con largo anticipo. L’appuntamento era per le 15:30, ma lui voleva controllare bene la situazione. Il Bistrot Centrale della stazione di Milano era affollatissimo: [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Dax: Bello bello.Like

  • MaricaR: Molto coinvolgente. Mi è piaciuto tantissimo. Uno zeroassoluto che vale [...]

5
5
80

Calzini bianchi 1/3

13 October 2026

«Cara, hai visto i miei calzini bianchi?». «No. E non so dove siano». Figurarsi. Li odiava, quei calzini, quindi doveva per forza sapere dove si trovassero. Facile, anzi, che li avesse nascosti lei. Dino iniziò a frugare nel cassetto con rabbia. Perché sua moglie li detestasse era un mistero. A [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

7
6
208

Luigi ed Elena

C’è sempre una data di inizio in ogni storia

13 October 2026

Di lì a breve Luigi avrebbe compiuto ventinove anni quando nacque il suo primo figlio. Se è vero che ognuno di noi ha più di una vita da vivere, quel giorno suo figlio gliene consumò una, forse non la prima e nemmeno l’ultima. Era il primo venerdì di gennaio del 1962 e pioveva come mai si era visto [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Dax: Molto bello e toccante.Bravo Luigi.Like

  • zeroassoluto: Io niente guerre (almeno quelle nostre), ma solo il dopo guerra (classe '48), [...]

4
5
49

Celluloide

Quando i sentimenti non invecchiano

12 October 2026

Un uomo anziano che guarda. Quel rumore sordo, in sottofondo, nutre l’immaginazione nella sala buia; la memoria di quelle immagini sbiadite sul grande schermo alimenta il fuoco di ricordi che bruciano ancora. L’anziano ricorda: quando lei appoggiava la testa sulla sua spalla ed il profumo dei capelli [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Andrä: Il fatto che tra l' "uomo anziano" e "lei" non vi sia [...]

  • Dax: i ricordi di un amore, il sentimento sempre vivo...like

6
7
70

Nome in codice: Appuntamento

12 October 2026

“Commissario, è proprio sicuro di quello che stiamo per fare?” Peppino si avvicina titubante all’auto privata di Bertini. In risposta il commissario gli fa segno di salire in macchina, la strada è lunga e l’appuntamento è per l’ora di pranzo. L’inverno sembra essersi presentato senza indugi proprio [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • zeroassoluto: Like anche per me, ma non per le "strisciate"... noi salentini le [...]

  • Vally: Che bello questo tifo da stadio!!!😂😂
    Grazie a tutti per i vostri commenti.
    e [...]

7
16
65

Il Giardino di Vetro

Breve cronaca di una mente fatta di luce.

11 October 2026

La luce entrava dalle inferriate come acqua filtrata attraverso il fango. Ogni mattina era uguale, eppure diversa — come le facce che comparivano e scomparivano dietro i vetri opachi del corridoio. Lei contava le piastrelle del soffitto. Centoquarantadue. O forse centoquarantatré. Il numero cambiava [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Dax: Delicato, malinconico.Like

  • Eco: Un racconto di una bellezza straordinaria, intenso, delicato e profondamente [...]

11
10
233

Voglio credere

11 October 2026

Voglio ancora credere ai sorrisi veri Quelli fatti camminando per strada A quel particolare, che spalanca labbra come bocciolo di fiore Voglio ancora credere a strette di mano vigorose Che non spaventano né dolgono Ma fan sentire vicinanza in una completa estraneità Voglio ancora credere [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Walter Fest: Riccá, hai fatto bene ad esprimere un tuo desiderio, una tua speranza, [...]

  • Dax: voglio credere pure io...Like
    .

4
10
70

Vi narro della Gelosia

Quando l'insicurezza prende il posto della fiducia

10 October 2026

La gelosia è un sentimento antico, umano e complesso. Può comparire in qualunque relazione: tra partner, amici, familiari o colleghi. A volte si manifesta come una semplice inquietudine, un bisogno di rassicurazione, una domanda posta con apparente innocenza. Altre volte, invece, cresce fino a [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Rubrus: Be', restringendo il campo alle relazioni umane, alcune sono uniche e in [...]

  • petali_di_seta: Secondo me la gelosia è la manifestazione di un disagio verso la percezione [...]

5
10
113

I cipressi di Bolgheri

Ciò che è veramente importante

10 October 2026

Camminavo lungo il rettilineo di Bolgheri, di cui tante volte avevo ammirato la capacità di simulare, in modo bellissimo, l’infinito. Quel giorno, però, era diverso: avevo male al collo. A sguardo basso vedevo solo l’asfalto e, sulla sua superficie, l’alternarsi di luci e ombre, come in discoteca, [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

Torna su