Eva arrivò alla Rocca tutta sudata, anche perché la sacca sulle spalle era piuttosto pesante.

Mamma Rosa aveva calcolato tutto in base alla sua robustezza, ma il caldo e la salita avevano reso il carico più gravoso.

Aveva già previsto gli abbracci e i commenti delle zie Metilde e Virginia e aveva pregustato il sapore dei tortelli che certamente le avrebbero preparato.

Si sarebbe seduta sulla scranna nell’ingresso e avrebbe bevuto un bicchierone di quell'acqua fresca e limpida che lo zio andava sempre a prendere alla sorgente della Madonnina.

Non aveva aspettative particolari; solamente, quando giungeva l'estate, andava volentieri per un periodo in Garfagnana dai parenti.

Aiutava in casa e nei campi, certo, ma si rilassava sempre più che a Pievepelago, dove c'era maggiore miseria, e il babbo Gigi, quando tornava dall'America (dove faceva il muratore), non faceva altro che brontolare e guardare male la gente che passava nell'aia.

“Ohi, attenti, c'è Gigi”, gridavano i ragazzetti, e andavano a far rotolare i tappini lungo lo sdrucciolo vicino al torrente, anziché lungo la stradina davanti a casa sua per non farlo andare fuori dai gangheri.

Stava mettendo a fuoco l'intonaco un po’ scrostato della facciata, quando scorse la zia Metilde sulla porta che, orgogliosa, le disse: “Fiola! Sei arrivata! Che bella sei” e la abbracciò forte.

La Virginia, intorno al fuoco e rossa in volto, le andò incontro anche lei e le chiese: “E l'Erminia? È sempre secca e lunga?” 

“Sì” rispose Eva, “par che mangi le lucertole“ e risero.

Dopo i primi commenti sulle cosce robuste e sul viaggio lunghetto, udì avvicinarsi con passo pesante la Gianna che abitava lì di fronte e che, squadrando la ragazzina, esclamò: ”Oh mio Dio, Metilde! Se la vede il priore!”

Si fece il segno della croce, lei che era tutta casa, chiesa e rosari, e indicò allibita la gonna appena sopra il ginocchio che la Rosa aveva cucito per l'occasione alla figliola.

“Il priore la vedrà domenica, Gianna, prenditi una tazza di camomilla e calmati!”

Ecco qua, Eva aveva ritrovato la solita ghenga.

E, in fondo, andava bene così.

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