Un mese dopo, notte.

L'ex manicomio criminale di Riverside State Asylum giace abbandonato sulle rive dell'Hudson.

Mattoni anneriti.

Finestre murate.

I vecchi padiglioni si susseguono nel buio.

Un luogo che sembra essersi dimenticato di appartenere alla città.

Tau rompe il silenzio.

– Sei arrivato.

– Sì.

– Le planimetrie indicano che la biblioteca è ancora accessibile.

Matt avanza.

Ogni passo riecheggia nei corridoi.

– Tau...

– Dimmi.

– Basaglia.

– Sì.

– È solo un altro Lombroso?

Silenzio.

Poi la IA risponde.

– No.

– Spiegati.

– Lombroso sosteneva che il destino fosse scritto nel corpo. Basaglia sostiene che il destino sia scritto dalla società.

– Ma entrambi mettono in discussione il libero arbitrio o no?

– No. Lombroso lo negava. Basaglia vuole restituirlo.

Matt resta in silenzio.

– Allora perché il Preciso è nato da lui?

– Perché ogni idea, quando viene assolutizzata, può generare il proprio contrario.

Una voce interrompe il dialogo.

– Finalmente.

Basaglia emerge dall'ombra.

Non ha armi. Solo un vecchio camice bianco.

– Avvocato Murdock. Mr. W mi ha parlato di lei.

– Lei ha creato un mostro.

– No. Ho creato una domanda. Gli uomini hanno costruito il mostro da soli.

Comincia un dialogo serrato.

Basaglia parla della normalità.

Dell'emarginazione.

Del bisogno umano di costruire categorie.

Ogni parola colpisce Matt.

Non fisicamente. Dentro.

Le certezze si incrinano.

Il respiro accelera.

Le gambe cedono.

Si inginocchia.

Tau registra un aumento del battito cardiaco.

– Matthew.

Nessuna risposta.

– Matthew.

Ancora silenzio.

Poi… una memoria.

 

L'odore acre del fumo passivo.

Lo studio.

Le sigarette.

Le prese in giro.

Le umiliazioni.

Le giornate da praticante che sembravano non finire mai.

Per i suoi sensi, ogni sigaretta era un incendio.

Ogni risata, una lama.

La gente semplice che, stavolta, si rivelava come grossolana e lo feriva a morte con le parole: «non ti ci vedo, sei troppo buono, hai la faccia da bambino»…

Poi il crollo.

Una settimana a Firenze.

Il desiderio di sparire.

E infine...

Don Furno.

– Sai qual è il contrario della disperazione?

– La speranza?

– No. È accorgersi che qualcuno ha bisogno di te.

L'anziano sacerdote.

Ottant'anni.

Ricoverato.

Una notte sente un uomo rantolare nella stanza accanto.

Potrebbe chiamare un infermiere.

Potrebbe girarsi dall'altra parte.

Invece si alza.

Cammina lentamente.

Entra.

Prende la mano di quello sconosciuto.

E resta lì.

Per tutta la notte.

Senza parlare.

Senza fare miracoli.

Solo impedendogli di morire da solo.

La voce di Don Furno torna limpida.

– Non diventare mai il giudice del valore delle persone. Diventa quello che, quando tutti si allontanano, resta.

 

Matt inspira profondamente.

Si rialza.

Tau rileva il ritorno dei parametri fisiologici nella norma.

– Matthew...

– Adesso ho capito.

Basaglia lo guarda.

– Che cosa?

– Lei ha ragione quando dice che la dignità viene prima delle etichette.

Fa un passo avanti.

– Ma ha torto quando dimentica la responsabilità personale.

Un altro passo.

– L'uomo non è soltanto ciò che la società gli fa. È anche ciò che sceglie di diventare.

Basaglia accenna un sorriso.

È il sorriso di chi riconosce una critica seria.

Matt non aggiunge altro.

Un diretto.

Secco.

Pulito.

Basaglia cade.

Tau rompe il silenzio.

– Matthew...

– Sì?

– Come hai resistito?

Matt rimane immobile.

– Perché, quando ero convinto che il mondo fosse soltanto cattiveria, ho incontrato un uomo che non mi ha spiegato la speranza.

Pausa.

– Me l'ha fatta vedere.

E, mentre osserva Basaglia privo di sensi, conclude sottovoce:

– Le idee possono salvare. Ma sono le persone che, alla fine, salvano le persone.

 

 

Questa è un’opera di fan-fiction realizzata senza alcuno scopo di lucro. I personaggi, l’ambientazione e gli elementi degli universi narrativi originali appartengono ai rispettivi autori e/o detentori dei diritti. Nessuna violazione di copyright è intenzionale. Il presente racconto è stato scritto esclusivamente per intrattenimento, come omaggio e nel rispetto delle opere originali.
Daredevil / Matt Murdock © Marvel

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