"Mi manchi come l'aria", mi scrivi ogni tanto in whats app. Mi manchi anche tu, ti penso sempre.

Non si è mai troppo grandi per rendersi conto che non si è più bambini e tu questo lo sai.

Per te sono ancora quella "paffutella bambolotta " seduta sul divano con i cuscini intorno per non farmi cadere di lato. Immagini e torni indietro nel tempo e mi racconti di quando ero cucciola e avevo 3 anni, gli "anni d'oro" mi dici, ne parli con rammarico e tanta malinconia, mi racconti la mia vita di bimba come fosse una fiaba e io proietto le tue parole nella mente e le trasformo in disegni:

"Una bambola con i capelli ricci e biondi con gli occhioni celesti grandi e pieni quanto il mare , le manine paffutelle piccole piccole che stringono il mio dito quando le prendo , le cosciotte salsicciotte tanto che sembravi un omino della Michelin...mangiona al punto che le briciole sul tavolino non rimanevano mai, gioiosa, sorridente ..."

Ero così da piccola , quando ancora la vita mi era sconosciuta e la realtà non esisteva , esistevo io , le bambole , Miny Pony e Nouvelle Cuisine.

Giocavi con me ogni tanto, questo me lo ricordo, e io giocavo a fare la grande donna con le collane di plastica intorno al collo e le telefonate finte con quel telefono stile anni 600.

Mi hai cresciuta a pane e cartoni della Disney, Ariel , Cenerentola , Pinocchio, Aladin i miei preferiti e tu non ti stancavi mai di mettermi le cassette (il videoregistratore...aaah...mi sembra passato un secolo).

Ho in mente una scena di me seduta sul tappeto davanti la tv in un pomeriggio d'estate ...

Mi hai tirata su al meglio che una madre potesse fare, mi hai dato grinta, mi hai dato voglia di battermi , hai creduto in me e sei riuscita a farmi credere in me stessa.

Tutte quelle volte che alle elementari mi prendevano in giro perchè ero grassa tu mi ripetevi:

"Anche il brutto anatroccolo veniva beffeggiato eppure è diventato un bellissimo CIGNO"

Tutte quelle volte che tornavo piangendo a casa perchè " Mamma, ma perchè l'insegnante di Hip Hop mi mette sempre dietro a tutti?" E tu eri lì pronta ad accogliermi tra le tue braccia a stringermi forte e  a dirmi: " Tu vali più di tutti , non demordere e continua. Vedrai che diventerai bravissima."

E così è stato.

Hai pianto la prima volta che mi hai visto ballare su un palco in un gruppo da gara davanti a migliaia di persone, eri entusiasta di me ed io ero felice, avevo realizzato un sogno e tu ne eri stata l'artefice, avevo provato fino a tardi per tanto tempo e con tanto impegno, e tu mi facevi trovare sempre un piatto caldo quando rientravo.

E intanto crescevo.

La prima volta che mi hai fatto uscire di casa da sola con le amiche è stato un dilemma, non volevi, era più forte di te.

E poi i 16 anni , con le comitive, con le moto ed io che ci andavo di nascosto perchè tu ti arrabbiavi...

Le lettere scritte per fare pace dopo discussioni e litigi strazianti tra una ragazza che cercava di crescere e cercava la sua libertà e una mamma che si accorgeva che "la sua piccolina" stava andando via piano piano da lei.

Questo lo capisco solo ora che ho 25 anni e che ho una mia vita. Non mi hai mai abbandonata , sempre presente nei momenti tristi, di solitudine, di rammarico, di sconforto, quando tutto sembrava perso tu eri lì a prendermi a "schiaffi" e a dirmi "prendi il mondo nelle tue mani prima che il mondo prenda te".

Per tutto questo vorrei dirti "Grazie".

Lo ammetto ti ho odiata tante volte , quando mi dicevi "Non puoi uscire stasera" o "La mia macchina non te la do, quindi arrangiati" , quando mi seguivi quando uscivo con i ragazzi , quando vedevo le altre fare quello che io non ho mai fatto, se non a 20 anni.

Ti ringrazio lo stesso perchè mi guardo intorno e vedo che sono cresciuta con sani principi e con i tempi giusti , che ho fatto le cose con le giuste maniere senza strafare e che sono una ragazza "con la testa sulle spalle", questo grazie a te, tu che sei una donna forte , di carattere, tu che sei piena d'amore da dare ma che nessuno capisce e vuole ...

Io lo voglio...quell'amore che riservi per me, lo voglio ogni giorno, perchè nel momento del TUO bisogno sarò io a coccolarti in quelle notti sole , senza luna né stelle , sarò io a portarti a spasso mano nella mano, ad aiutarti a scendere per fare spesa, sarò io a chiamarti tutti i giorni e a mandarti messaggini su Whats app per sentire "Come stai? Tutto bene? Tei sparita!"

Io sarò la tua guida e il tuo guerriero. Il tuo l'hai fatto, mamma, ora tocca a me portarti per mano in questo mondo buio e pieno di ostacoli.

Ti voglio bene , donna , amica , sorella , Mamma...

Tutti i racconti

1
1
9

L'etrusco: otto piccole uova (1/2)

Dalle indagini di Sebastian Hood

18 September 2026

New York City, giugno 2025 Clarissa si morse le labbra. Aveva zittito la suoneria del cellulare durante la visita alla Morgan Library, ignorato i messaggi WhatsApp e le telefonate, tutti registrati sotto lo stesso nome: Frank Carusino. Nemmeno da ‘Armando’ dove aveva cenato con Jessica, l'amica [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

1
1
7

Un Pomeriggio

18 September 2026

Pomeriggio era lì, fermo ad aspettare, seduto su un tronco d’albero, trasportato dalla corrente. Le mani puntate nella sabbia per sorreggersi, piedi e gambe dentro al mare. Pensò in quell’attimo, sono tra due mondi, due diverse dimensioni. Mi trovo più sulla terra o in mare? Il pensiero andò subito [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

3
6
23

Innamorarsi (2/2)

17 September 2026

E poi era successo. Passeggiavo assorta per le vie del centro, guardando la punta delle mie scarpe che con ritmo regolare toccavano il marciapiede, volevo visitare una mostra ed avevo tempo, la folla mi sfiorava ed i suoni mi raggiungevano ovattati. Senza accorgermene ero arrivata all'ingresso [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Dax: Che bella favola.🌹like

  • lottimista: Anche il mio commento era a lieto fine, tant'è che avevo chiuso [...]

4
3
28

Il cimitero

17 September 2026

I cimiteri mi piacciono. Non per le solite ragioni decadenti, per quella fascinazione letteraria verso la morte e i morti. Mi interessano soprattutto come architetture: spazi ordinati, geometrici, spesso rimasti ai margini della città mentre tutto intorno cambiava. Abito in un paese della Bassa [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Rubrus: Probabilmente ti è tornato in mente, avendo letto il libro o visto il [...]

  • MaricaR: Letto con piacere. Usando il sogno come mezzo narrativo la fantasia può [...]

4
15
24

Ordinaria amministrazione

17 September 2026

L’assistente sanitaria aiutò l’anziano a distendersi sul letto e gli aggiustò il pigiama. Dalla bocca smunta e quasi senza denti apparve una smorfia golosa e ancestrale mentre una mano rattrappita e nodosa si allungò verso la scollatura del camice bianco. L’assistente corrugò la fronte e serrò [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Lo Scrittore: proprio oggi, in una delle mie rare visioni di TV ho intravisto e sentito che [...]

  • ducapaso: Ah, vero, Scrittore, mi ricordo ma credo che non facessero molto più [...]

5
6
23

Innamorarsi (1/2)

16 September 2026

Averlo incontrato era stato un puro caso: lo avevo atteso alla stazione della metro ogni giorno per un'intera settimana, ma non era venuto. Solitamente prendeva la metro alle 18,45, scendeva ad una fermata prima della mia e si dileguava in mezzo alla folla che lo inghiottiva avida. Mi ero accorta [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • zeroassoluto: Vediamo come prosegue...
    Like per me...
    Il viaggio è sempre [...]

  • Mary: Grazie a tutti.
    Paolo, il mio intendimento è proprio quello...

9
9
70

L’aspidistra ubriaca

16 September 2026

In una cantina umida che puzzava di mistero e fermentazione clandestina c’erano cinque damigiane piene di un liquido che Mastr’Angelo, il suocero di Enzuccio, chiamava con un ottimismo degno di un pioniere “il mio vino”. Ora, per le persone dotate di papille gustative ancora funzionanti, quella [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • zeroassoluto: Io avevo nonno Achille, che si dilettava a fare intrugli col vino... famosi [...]

  • Ondine: Bello e nostalgico. Figure in via di estizione. :) like

5
8
21

Scrutini

16 September 2026

Mi è capitato molte volte di sentire genitori decantare le prestazioni scolastiche dei loro figli come fossero delle Ferrari: “Non studia mai, sta solo attento in classe ed è il più bravo. Fa solo quello che gli interessa”. Di ritorno a casa ero allora solito dire alla Zanna: “Tutti bravi i figli [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Il Marchese del Bitter: Grazie a Lawrence, Ondine e Zeroassoluto. Bei tempi, i migliori e non me ne [...]

  • Rubrus: Sotto il tre non credo di aver visto scendere nessuno. Quattro ne ho visti. [...]

6
6
32

L'Utopista

15 September 2026

Gli uomini che vogliono migliorare il mondo hanno tutti un difetto comune: cominciano dal mondo. Il professor Goffredo Malaspina, invece, aveva finito per convincersi che il problema fosse il tempo. Aveva studiato il passato e lo aveva trovato pieno di guerre, epidemie, miseria, superstizioni e [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • zeroassoluto: Un bel racconto... coerente sino alla fine!
    Fortuna che si tratta di un [...]

  • MaricaR: Come sarebbe bello se si potesse fermare il tempo nel momento in cui la vita [...]

4
6
30

La strada

15 September 2026

Quando Arturo uscì di casa, non aveva una meta. Aveva soltanto deciso di camminare. La strada davanti a lui era lunga e quasi deserta. Era una di quelle strade di periferia che sembrano non portare da nessuna parte: due file di case, qualche negozio ancora chiuso, un distributore di benzina e, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
5
44

La regina della casa

15 September 2026

Deve brillare ogni mobile, ogni angolo; il pavimento deve luccicare. Ci si deve mettere con le ginocchia a terra per acchiappare ogni singolo granello di polvere. Il portone va passato dentro e fuori con un panno umido, almeno una volta alla settimana. Gli scaffali della cucina vanno svuotati e [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • MaricaR: Una mia amica era maniaca della pulizia e il marito diceva che se fosse entrata [...]

  • Lawrence Dryvalley: Potrebbe benissimo essere l'intro di un racconto (o film) del filone case [...]

10
10
61

Il vero nome del vento

14 September 2026

La sabbia alzata dal vento gli si posava sulle labbra, la sentiva scricchiolare sotto i denti. Era da tre giorni passeggero di quel camion e non finiva mai di respirare la polvere di quel deserto. Perché continuava a chiamarla ancora, se sapeva già che non gli avrebbe risposto? Se lo chiedeva ogni [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

Torna su