Era il 24 dicembre.

In Lapponia, tutti gli gnomi erano indaffarati per finire gli ultimi doni mentre cantavano a squarciagola i canti di Natale. (Hai mai provato a cantare mentre fai un pacchetto? Guarda è una cosa difficilissima, eppure a loro riesce benissimo.)

Intanto Babbo Natale, sprofondato nella sua poltrona gigante, leggeva vicino al camino le ultime letterine piene di cuoricini e desideri. Mamma Natale invece, con dei guantoni imbottiti grossi così, sfornava montagne di dolcetti di ogni tipo e per ogni gusto. Ce n’erano al cioccolato, alla cannella, senza latte, senza uova, senza zucchero… Era una cuoca provetta e voleva che ognuno avesse qualcosa di buono. Pensa che ne aveva fatto anche qualcuno con muschio e paglia perché (però è un segreto, non dirlo a nessuno) anche le renne amano i biscotti!

“Senti cara”, disse Babbo Natale mentre passava il dito nella tazza ormai vuota, “sai che quasi quasi mi berrei un’altra cioccolata calda?”

“Ma se ti ho appena portato la quinta, hai già finito anche quella? Non ho più stoffa rossa per rifarti il guardaroba, mi spiace ma per oggi ne hai avuta abbastanza.” Replicò la signora e iniziò a preparare l’ennesimo impasto.

“Uffa” sbuffò forte Babbo Natale mentre si toglieva gli occhiali, “ne avrei gradita ancora un po’ ma pazienza, vuol dire che finirò la borsa da viaggio.”

Così si alzò, andò all’ingresso (Lo sapevi che è fatto di ghiaccio così sottile che sparisce d’estate?) e aprì un armadio talmente grande ma talmente grande, che ci poteva stare una famiglia intera e anche i vicini.

“Dunque vediamo, per prima cosa ci vuole la valigia… Ah eccola qui. Dopo mi servono canottiere, mutande, calzini, prendiamo anche un altro giaccone che non si sa mai.”

“Si sa benissimo invece” disse sua moglie mentre metteva due teglie a raffreddare sul davanzale, “non ne avresti bisogno se la smettessi di mangiare tutto quello che i bimbi ti lasciano per ringraziarti. Ogni anno ti abbuffi e poi non ti sta più niente!”

“Ma cara lo faccio per loro, se non lo facessi si offenderebbero non credi?” Ma sapeva benissimo di essere un ghiottone e ridacchiò sotto i baffoni bianchi.

“Lasciamo stare che devo concentrarmi su una nuova ricetta.” Disse sua moglie.

In un modo o nell’altro, spingendo un po’ di qui e tirando un po’ di là, Babbo Natale finì i bagagli. (Come te la cavi con lo zainetto, riesci a farci stare tutto o dimentichi qualcosina anche tu?)

La biancheria c’era, le braghe di ricambio anche, la spazzola da barba pure, i campanelli per la slitta erano scintillanti… Sembrava fosse pronto, ma gli sembrava mancasse ancora qualcosa. Ma cosa?

“Santa Neve del Polo Nord” sbottò d’un tratto, “che fine ha fatto il sacchetto con la polvere magica?”

“Ma quella per far volare la slitta e le renne?” Chiese lei.

“Certo che sì, senza quella non potremo nemmeno partire, figurati volare intorno alla Terra.”

Iniziarono subito a cercare in tutta la casa.

Controllarono prima l’armadio (Mamma Natale dovette prendere la torcia talmente era profondo e pieno di roba), poi il soggiorno, dopo la camera da letto… Sì insomma diedero il giro all’intera abitazione, ma solo dentro eh, la casa restò dritta come prima.

Niente, la polvere magica sembrava scomparsa!

Quando gli gnomi capirono cosa stava succedendo, volevano aiutare e si divisero in tante squadre.

Una controllava i magazzini, l’altro perlustrava i dintorni, un’altra ancora frugava tra tutti i regali già pronti (Ah ecco, se per caso il tuo pacco non dovesse essere perfetto ora sai perché) e così via. Persino le renne guardavano intorno ma solo perché vedevano tutti correre come matti da una parte all’altra.

I signori Natale rientrarono in casa disperati. Non erano riusciti a ritrovarla e, soprattutto, erano tanto tristi per i bimbi che non avrebbero potuto ricevere nulla.

Intanto dalla stalla delle renne provenivano strani rumori.

Incuriositi da quel baccano andarono a vedere cosa stesse succedendo, ma anche le bestiole sembravano scomparse!

Poi fecero più attenzione e si accorsero che c’erano eccome, solo non dove avrebbero dovuto essere. (Prova a indovinare prima che qualcuno ti legga come andò.)

Se non fosse successo davvero non ci crederebbe nessuno: erano tutte in alto con le corna che sbattevano sul soffitto!

“Ma com’è possibile” disse Babbo Natale, “senza la polvere non dovrebbero nemmeno alzarsi di un centimetro.”

Si girò verso sua moglie e vide che era arrossita e che cercava di nascondere il viso.

“Tu sai qualcosa che non so”, le disse tutto accigliato.

“Ehm… Guarda caro, non so come dirtelo… Ecco io…”

“Dai parla, cos’è successo?”

“Scusami, è tutta colpa mia” sussurrò Mamma Natale con la faccia triste. “Ho preparato così tanti biscotti che mi sono confusa e invece dei classici al muschio, ho dato loro quelli per il viaggio. Sì insomma, quelli con la polvere magica.”

Babbo Natale cominciò a ridere così forte, ma così forte che venne giù la neve dal tetto. (A proposito anche da te la neve scende sul tetto o si ferma a mezz’aria?)

“Non preoccuparti va tutto bene” le disse mentre l’abbracciava, “sbagliamo tutti prima o poi, non c’è da vergognarsi. Ora che ci penso però…”

“Però cosa?” Chiese lei preoccupata.

“Beh dato che la polvere è nei biscotti, prima del viaggio dovrò sbriciolarne un paio anche sulla slitta. Vedi cara? A ogni problema c’è sempre una soluzione. Ora però si è fatto tardi e devo sbrigarmi, riuscirò a bere solo altre cinque tazze di cioccolata prima di portare i regali ai bambini.”

Si allontanarono mano nella mano lasciando le renne, a pancia piena, a galleggiare per aria prima del grande volo.

 

NdR: Questa notte sono stato svegliato da un gran trambusto. Entro in salone per controllare che sia successo e vedo la mia gatta soffiare e guardare in alto. Uno gnomo vestito di rosso svolazzava schiacciato contro il soffitto, nel tentativo di sottrarsi alle grinfie del felino. Calmo la gatta accarezzandola e l'esserino mi dice soltanto: “Guarda sotto l'albero! Per i bambini di LdM”. Poi schizza via. Guardo e trovo questo racconto e una filastrocca che pubblicheremo domani.

Tutti i racconti

1
5
63

Il palcoscenico della vita

Storie collorate ad arte tra pittura e scrittura perché sappiatelo finché c'è arte c'è speranza

07 March 2026

Amici lettori, per un breve periodo ci eravamo persi di vista e ora eccomi ritornato alle nostre storie colorate realizzate in collaborazione con l'artista Ligure Adriano Valerio Deandreis. Questa non è una favola ma gli somiglia. C'era una volta Orazio un pappagallo brasiliano dalla coda rossa [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Adribel: Mi sento la testa che gira all'impazzata, bravo come sempre Walter!

  • Riccardo: ho il fiatone...ma ho letto tutto 😂
    ciao walteruccio

3
6
36

Freddo

07 March 2026

La strada per la collina s'era ghiacciata. Viaggiavamo in una sospensione lattea, fatta di cristalli lucidi, rilucenti al sole dell’alba. Ripensandoci, non ci sarebbe stato luogo migliore di quello, in quell’ora del giorno, in questa stagione! L’asfalto pareva coperto di sabbia e zucchero a velo. [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

9
12
677

Sto

06 March 2026

Domenica pomeriggio. Siedo all'esterno di un bar. L'intorno è terso e l’aria sa di profumo appena spruzzato. Le persone scorrono lente in una slow motion d’infiniti fotogrammi della stessa azione. Indossano l’espressione della festa data da stomaci pieni e menti sgombre. Hanno gli occhi persi in [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Rubrus: Ecco appunto, manco a farlo a posta mi riallaccio al commento al racconto di [...]

  • La Gigia: Grazie Rubrus, grazie a tutti. Andateci piano però che poi mi monto [...]

4
7
65

Strade al bivio

06 March 2026

Aveva indossato il vestito più bello e con il sorriso sul volto, Simona s'incamminò per quella strada che l'aveva portata lontano da lui, Riccardo. Uomo temerario, sicuro, intraprendente nonostante i suoi ribelli capricci, le sue mille contraddizioni. Insieme però avevano superato tante difficoltà [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Rubrus: Coincidenze, destino ecc. Piaciuto ma togliere tutta questa parte: "La [...]

  • Mita: Grazie

9
11
796

La messa del materasso

Miu
05 March 2026

Negli ultimi anni è comparsa una nuova figura professionale: il rivenditore di benessere domestico. Non vende più materassi, coperte, barattoli o cuscini, ma soluzioni. Non promette comodità, promette salvezza. Ti parla di materiali naturali, lane miracolose, contenitori che “respirano”, reti [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • U2108: Letto con interesse. Simpatico ed originale. Brava

  • Adribel: Carinissimo, complimenti.

10
5
798

Harry, il cane vampiro

05 March 2026

Altrove si racconta delle vicissitudini che portarono il cane Harry, un bastardino mezzo cocker, mezzo setter e mezzo chissachealtro a diventare un vampiro. A noi interessa soltanto sapere che, avendo l’aspirazione di diventare scrittore, il nostro animaletto riusciva a trarre ispirazione soltanto [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

5
9
508

Il Giano Bifronte

sceneggiatura per un crossover Marvel Comics / DC Comics

04 March 2026

Premessa tecnica: Per dolo eventuale si intende l'accettazione del rischio di compiere un reato: ad esempio, io rubo ma accetto il rischio di commettere anche un omicidio perchè il proprietario dell'oggetto sottratto potrebbe difendersi. Per colpa cosciente si intende la convinzione che il reato [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Giuseppe corsi: sono stato favorito dall'iconicita' dei personaggi. dato che siete [...]

  • La poetessa: e un opera molto interessante e originale che stimola la curiosità [...]

7
8
121

Stand by

04 March 2026

Ogni tanto bisogna fermarsi e fare un completo reset di mente e corpo finalmente. Soli In silenzio Senza stress. A decantare mettiamo i momenti più importanti per far sì che i più brutti e pesanti al fondo possano precipitare e che quelli piacevoli possano emergere donandoci splendidi sorrisi [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • La poetessa: farebbe bene fermarsi ma alcune non si puo fare

  • Adribel: Per La Poetessa: sì, se si è oltre una certa età, bisogna [...]

3
9
816

Uno su dodici

03 March 2026

Quando siamo in gruppo, tutti e dodici insieme, mi capita spesso di posare il mio sguardo su di te. Ho alcuni "protetti" di cui mi interesso particolarmente, faccio caso alle loro reazioni e ai loro gesti; tu sei uno di questi. Proprio per questo motivo mi ritrovo spesso a pensarti. E non in una [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

7
6
397

Il solitario del fiume

03 March 2026

Quando il sole sorge colorando l’orizzonte, sono già accanto al fiume Fluente, pronto a imprigionare in bottiglie scure gli sbuffi di nebbia che nascono da quelle acque. Le bottiglie imprigionano solo la nebbia che porta con sé i richiami suadenti che intonano le ninfe malvagie delle acque per [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

11
10
500

Fragile

02 March 2026

Si innamorava di ogni donna che gli donava un sorriso. Poteva essere la cassiera del supermercato, la commessa della forneria, o l’impiegata di banca che lo guardava dritto negli occhi — e per lui, quegli occhi erano i più belli che avesse mai visto. Non importava il colore o la forma: contava [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
5
820

Un ladro d’altri tempi

02 March 2026

Iniziai la registrazione. – Quella che stiamo per raccontare è una storia unica, in qualche modo straordinaria. L’uomo che l’ha vissuta oggi parla da un Paese lontano, uno di quelli che non hanno accordi di estradizione con l’Italia. È ufficialmente un ricercato. Da anni vive lì, al riparo da [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

Torna su