«Ecco qui» disse Procopia. «“Come trasformare un cervo volante in rospo”: andrà bene. Tanto poi so come cavarmela». Il principe-bacherozzo cercò invano di protestare, ma la principessa non ci fece caso: nessuno dà mai retta agli insetti, neppure ai Grilli Parlanti, figuriamoci poi alle blatte.

Infastidita da Azzurro che continuava a ronzarle in un orecchio, Procopia preparò la pozione e cercò di fargliela bere. Niente da fare: l’animaletto scappava sempre via. Alla fine Procopia riuscì ad acchiapparlo con una reticella per farfalle e buttarlo dentro l’intruglio. Quando la  nebbiolina si diradò, apparve un grosso rospo verde. La principessa lo prese in mano e, vincendo la ripulsa che provava, gli assestò un bacio sulla bocca. 

Meraviglia! Il rospo si era trasformato in un principe, anche piuttosto avvenente. Tutto sembrava al posto giusto: due braccia, due gambe, due occhi, persino la spada al fianco sinistro. Procopia, entusiasta e questa volta senza provare schifo, lo baciò sulla bocca… Il principe scoppiò in lacrime... 

«Che, non ti piaccio? Guarda che ti faccio tornare rospo!».

«No, no, sei bellissima, ma... io sono tutto verde».

E, in effetti, verde era il suo mantello, verde la giacca, verdi persino gli stivali e la pietra incastonata nell’elsa della spada.  

«Non ti preoccupare, cercherò un altro incantesimo...».

«No, lascia stare, non vorrei ritrovarmi ad essere un topo o una biscia...».

«Non hai nessuna fiducia… Ma forse hai ragione. Chiederemo alla mia amica Nuccia che ha una tintoria; andremo da Flavia che fa l’orefice, le chiederemo di sostituire lo smeraldo della spada con un turchese o un’acquamarina».

Ci provarono, ma non servì a nulla. Appena il principe indossava indumenti azzurri, ma anche gialli, rossi o marroni, questi diventavano immancabilmente verdi. Gli fecero cucire abiti nuovi di zecca da Silvestro, il sarto reale. I migliori broccati, le migliori sete, qualunque colore avessero, divenivano verdi: bastava che il principe li toccasse. Provarono a sostituire la gemma incastonata nella spada con turchesi, zaffiri, acquemarine, persino con diamanti, rubini, perle. Qualunque pietra usassero, questa si trasformava sempre in un verdissimo smeraldo.

«Pensavo che, in fondo, va bene anche così. Non ti offenderai se d’ora in poi ti chiameremo il principe Verde. Ora basta piangerci addosso: è giunto il momento di passare alla seconda parte del nostro piano. Dobbiamo occuparci di Stellario e Merlotto». 

Come abbiamo già detto, al principe non mancava il coraggio. Egli riuscì a introdursi di soppiatto nel palazzo del Mago. Prima che questi potesse lanciare un incantesimo, con un netto colpo di spada, gli mozzò il braccio all’altezza del gomito. Senza bacchetta, Merlotto non era più pericoloso. Per maggior sicurezza, lo rinchiusero in una gabbia d’acciaio costruita da un fabbro inglese di nome Faraday, una gabbia da cui nessuna magia poteva uscire. 

L’arresto di Stellario fu ancora più facile: i sudditi spesso mal sopportano gli Usurpatori. Bastò quindi un ordine di Procopia e del principe Verde e le guardie misero ai ferri Stellario e lo rinchiusero insieme a Merlotto.

Come tutte le favole, anche la nostra ha un lieto fine. Procopia e Verde si sposarono e vissero abbastanza felici e quasi completamente contenti, presto circondati da tanti bambini. C’era, tuttavia, ancora qualcosa che li turbava. Sempre rinchiusi nella gabbia di Faraday, i due cattivi della storia si lamentavano ogni notte e disturbavano i sogni della famiglia reale. Procopia chiese allora consiglio alla sua madrina, la Fata Assennata, che abitava nel bosco.

«Non potrete mai essere del tutto felici vicino a chi soffre», disse loro la Fata. E Verde, sempre pronto a metter mano alla spada: «Dovremmo allora tagliare la testa a Merlotto e Stellario?».

«I Re hanno il diritto di comandare, ma non dovrebbero mai dare ordini crudeli, inutili o bizzarri», rispose Assennata. «I sovrani più potenti sulla Terra sono quelli capaci di perdonare», disse ancora. Poi tacque, perché era una Fata di poche parole.

Fu Procopia a comprendere cosa intendesse la madrina: «Dobbiamo liberarli, Verde, hanno già pagato per le loro colpe. Sono sicura che non vorranno commettere nuovamente gli stessi errori».

Merlotto e Stellario giurarono fedeltà ai nuovi regnanti e furono perdonati. A Stellario fu concesso di porre degli specchi sul tetto. Quanto a sbrilluccichìo, il suo palazzo rimase pur sempre secondo al castello reale, il Conte però ne trasse vantaggio perché gli specchi permisero di alimentare un impianto solare a concentrazione. Al mago Merlotto venne restituita la bacchetta dopo che egli fece promessa solenne di non esagerare mai più col vino. Infine, il principe Verde si rese conto che gli smeraldi sono assai più preziosi delle acquemarine e, sfruttando il suo inaspettato talento, riuscì a riportare in pareggio i bilanci del Regno.  

Tutti i racconti

0
0
4

Il palcoscenico della vita

Storie collorate ad arte tra pittura e scrittura perché sappiatelo finché c'è arte c'è speranza

07 March 2026

Amici lettori, per un breve periodo ci eravamo persi di vista e ora eccomi ritornato alle nostre storie colorate realizzate in collaborazione con l'artista Ligure Adriano Valerio Deandreis. Questa non è una favola ma gli somiglia. C'era una volta Orazio un pappagallo brasiliano dalla coda rossa [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

0
0
6

Freddo

07 March 2026

La strada per la collina s'era ghiacciata. Viaggiavamo in una sospensione lattea, fatta di cristalli lucidi, rilucenti al sole dell’alba. Ripensandoci, non ci sarebbe stato luogo migliore di quello, in quell’ora del giorno, in questa stagione! L’asfalto pareva coperto di sabbia e zucchero a velo. [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

7
9
667

Sto

06 March 2026

Domenica pomeriggio. Siedo all'esterno di un bar. L'intorno è terso e l’aria sa di profumo appena spruzzato. Le persone scorrono lente in una slow motion d’infiniti fotogrammi della stessa azione. Indossano l’espressione della festa data da stomaci pieni e menti sgombre. Hanno gli occhi persi in [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

4
5
63

Strade al bivio

06 March 2026

Aveva indossato il vestito più bello e con il sorriso sul volto, Simona s'incamminò per quella strada che l'aveva portata lontano da lui, Riccardo. Uomo temerario, sicuro, intraprendente nonostante i suoi ribelli capricci, le sue mille contraddizioni. Insieme però avevano superato tante difficoltà [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Mita: Grazieeee

  • Adribel: Si rimane con l'amaro in bocca, ma vuol dire che è scritto molto [...]

9
11
794

La messa del materasso

Miu
05 March 2026

Negli ultimi anni è comparsa una nuova figura professionale: il rivenditore di benessere domestico. Non vende più materassi, coperte, barattoli o cuscini, ma soluzioni. Non promette comodità, promette salvezza. Ti parla di materiali naturali, lane miracolose, contenitori che “respirano”, reti [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • U2108: Letto con interesse. Simpatico ed originale. Brava

  • Adribel: Carinissimo, complimenti.

8
5
795

Harry, il cane vampiro

05 March 2026

Altrove si racconta delle vicissitudini che portarono il cane Harry, un bastardino mezzo cocker, mezzo setter e mezzo chissachealtro a diventare un vampiro. A noi interessa soltanto sapere che, avendo l’aspirazione di diventare scrittore, il nostro animaletto riusciva a trarre ispirazione soltanto [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

5
9
503

Il Giano Bifronte

sceneggiatura per un crossover Marvel Comics / DC Comics

04 March 2026

Premessa tecnica: Per dolo eventuale si intende l'accettazione del rischio di compiere un reato: ad esempio, io rubo ma accetto il rischio di commettere anche un omicidio perchè il proprietario dell'oggetto sottratto potrebbe difendersi. Per colpa cosciente si intende la convinzione che il reato [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Giuseppe corsi: sono stato favorito dall'iconicita' dei personaggi. dato che siete [...]

  • La poetessa: e un opera molto interessante e originale che stimola la curiosità [...]

7
8
118

Stand by

04 March 2026

Ogni tanto bisogna fermarsi e fare un completo reset di mente e corpo finalmente. Soli In silenzio Senza stress. A decantare mettiamo i momenti più importanti per far sì che i più brutti e pesanti al fondo possano precipitare e che quelli piacevoli possano emergere donandoci splendidi sorrisi [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • La poetessa: farebbe bene fermarsi ma alcune non si puo fare

  • Adribel: Per La Poetessa: sì, se si è oltre una certa età, bisogna [...]

3
9
812

Uno su dodici

03 March 2026

Quando siamo in gruppo, tutti e dodici insieme, mi capita spesso di posare il mio sguardo su di te. Ho alcuni "protetti" di cui mi interesso particolarmente, faccio caso alle loro reazioni e ai loro gesti; tu sei uno di questi. Proprio per questo motivo mi ritrovo spesso a pensarti. E non in una [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

7
6
394

Il solitario del fiume

03 March 2026

Quando il sole sorge colorando l’orizzonte, sono già accanto al fiume Fluente, pronto a imprigionare in bottiglie scure gli sbuffi di nebbia che nascono da quelle acque. Le bottiglie imprigionano solo la nebbia che porta con sé i richiami suadenti che intonano le ninfe malvagie delle acque per [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

11
10
498

Fragile

02 March 2026

Si innamorava di ogni donna che gli donava un sorriso. Poteva essere la cassiera del supermercato, la commessa della forneria, o l’impiegata di banca che lo guardava dritto negli occhi — e per lui, quegli occhi erano i più belli che avesse mai visto. Non importava il colore o la forma: contava [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
5
819

Un ladro d’altri tempi

02 March 2026

Iniziai la registrazione. – Quella che stiamo per raccontare è una storia unica, in qualche modo straordinaria. L’uomo che l’ha vissuta oggi parla da un Paese lontano, uno di quelli che non hanno accordi di estradizione con l’Italia. È ufficialmente un ricercato. Da anni vive lì, al riparo da [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

Torna su