"Buongiorno, ispettore, come va?" chiese il barista dietro il bancone.
"Buongiorno, Antonio… lo sai che ormai sono in pensione… non chiamarmi più ispettore."

Lanciò uno sguardo che oscillava tra il sornione e il faceto. Da trent’anni circa, prima come ispettore e poi da pensionato, veniva in quel locale ogni mattina per la prima colazione.
"Mi scusi, isp… ma come dovrei chiamarla? Ho sempre fatto così," rispose Antonio Garutti, proprietario del bar-pasticceria con un’espressione affranta. Non si aspettava una richiesta del genere da un cliente di vecchia data.

"Luca andrà bene."

Strizzò l’occhio a una giovane cameriera che stava passando in quel momento per servire ai tavoli. Anche se ormai aveva una sessantina di primavere, ogni tanto non poteva fare a meno di notare qualche bella ragazza nei paraggi.

Ordinò un cappuccino grande e un croissant, poi si diresse verso uno dei tavolini vicino alla vetrata che dava sulla strada. Sedette e osservò distrattamente il traffico, già ingolfato, nella piazza. Un giorno lavorativo qualunque, in quella caotica e immensa metropoli: tutto normale.

"Ecco la sua colazione, prego," disse la cameriera posando con delicatezza il vassoio.

"Grazie, il tasso di bellezza in questo bar è aumentato ultimamente vero?" Provò a strizzare l’occhio, ma un’improvvisa scoordinazione delle palpebre lo fece desistere.

La ragazza divenne rossa come un pomodoro, poi, senza dire una parola, riprese il lavoro.
“Queste ragazze sembrano tanto sfrontate” pensò Luca, “con il modo di vestire e di fare… Ma sono solo delle bambine.”
Spezzò il croissant con un gesto quasi rituale, come in una cerimonia sacra. 

Lo immerse nel cappuccino e diede un morso. Poi posò lo sguardo sulla piazza, ora congestionata da un ingorgo infernale. Clacson, urla e un tizio che scendeva dall’auto per capire cosa fosse successo…
Fu allora che notò qualcosa tra la confusione: un “pischello”, un ragazzino inesperto e scavezzacollo, armeggiare intorno a un’Audi parcheggiata sulla destra. Vent’anni alla squadra mobile non erano andati persi: Luca riconobbe subito i movimenti di chi cerca di scassinare una macchina. Una strana voglia lo colse: controllare se, a sessant’anni, era ancora capace di acchiappare un ladruncolo di quartiere.
Il ragazzo sembrò immobilizzarsi, intuendo forse di essere osservato. Si frugava nelle tasche e Luca colse il momento per uscire dal bar e posizionarsi alle sue spalle.

"Polizia! Mani in alto!" 

La voce fu sommersa dal traffico, così la ripeté. Il ragazzo si bloccò di nuovo, Luca vide spuntare il manico di un coltello dalla sua tasca. Rimase incredulo, come non fosse lui a vivere quel momento. Poi vide il ragazzo dileguarsi tra le auto.
Lui invece si accasciò tenendosi la pancia. Un velo nero calò sul mondo e nella sua mente andò in scena, come in un film muto, la storia della sua vita. Rivide sé stesso da bambino pedalare senza sosta sul suo triciclo rosso. Era felice, immensamente felice, di quella gioia pura e semplice.

Quando riprese coscienza, fu l’odore pungente di disinfettante a colpirlo per primo, poi avvertì una fitta all’addome e il contatto delle lenzuola ruvide. Cercò di aggrapparsi alla realtà, ma ricordava solo il freddo dell'asfalto e l’odore metallico del sangue davanti al bar. Un’immagine, però, galleggiava ancora nel buio: un triciclo rosso. Quel ricordo portò una felicità pura, ma subito la gioia cedette alla malinconia e poi a un dolore profondo. Prima ancora di riuscire a sollevare le palpebre, sentì il calore delle lacrime rigargli le tempie. Solo più tardi avrebbe saputo dei dieci giorni passati in un vuoto indotto dai farmaci.
Si chiedeva come avesse potuto sprecare la vita così, intrappolato in giochi di guardia e ladri fino quasi a rimetterci la pelle.
“Era così facile essere felici” pensò, e sentì l'allegria tornare viva e calda. Piangeva di gioia, finalmente consapevole di cosa doveva fare. Non importava il tempo, non contava l’età: era vivo e sapeva dove andare.

Due settimane dopo Luca varcò di nuovo la soglia del bar. 

Antonio lo vide con la coda dell’occhio.

“Buongiorno isp…”

Davanti a lui però c’era un uomo trasformato: tuta da ciclista, scarpette, casco e uno sguardo pieno di gioia che gli illuminava il volto.
L’unica cosa rimasta uguale fu il suo rituale: spezzò il croissant, lo immerse nel cappuccino, pagò e uscì, pronto a sfrecciare sulla sua nuova bici fiammante, finalmente libero e felice.

Tutti i racconti

2
5
65

Il palcoscenico della vita

Storie collorate ad arte tra pittura e scrittura perché sappiatelo finché c'è arte c'è speranza

07 March 2026

Amici lettori, per un breve periodo ci eravamo persi di vista e ora eccomi ritornato alle nostre storie colorate realizzate in collaborazione con l'artista Ligure Adriano Valerio Deandreis. Questa non è una favola ma gli somiglia. C'era una volta Orazio un pappagallo brasiliano dalla coda rossa [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Adribel: Mi sento la testa che gira all'impazzata, bravo come sempre Walter!

  • Riccardo: ho il fiatone...ma ho letto tutto 😂
    ciao walteruccio

3
6
44

Freddo

07 March 2026

La strada per la collina s'era ghiacciata. Viaggiavamo in una sospensione lattea, fatta di cristalli lucidi, rilucenti al sole dell’alba. Ripensandoci, non ci sarebbe stato luogo migliore di quello, in quell’ora del giorno, in questa stagione! L’asfalto pareva coperto di sabbia e zucchero a velo. [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

9
12
679

Sto

06 March 2026

Domenica pomeriggio. Siedo all'esterno di un bar. L'intorno è terso e l’aria sa di profumo appena spruzzato. Le persone scorrono lente in una slow motion d’infiniti fotogrammi della stessa azione. Indossano l’espressione della festa data da stomaci pieni e menti sgombre. Hanno gli occhi persi in [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Rubrus: Ecco appunto, manco a farlo a posta mi riallaccio al commento al racconto di [...]

  • La Gigia: Grazie Rubrus, grazie a tutti. Andateci piano però che poi mi monto [...]

4
7
66

Strade al bivio

06 March 2026

Aveva indossato il vestito più bello e con il sorriso sul volto, Simona s'incamminò per quella strada che l'aveva portata lontano da lui, Riccardo. Uomo temerario, sicuro, intraprendente nonostante i suoi ribelli capricci, le sue mille contraddizioni. Insieme però avevano superato tante difficoltà [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Rubrus: Coincidenze, destino ecc. Piaciuto ma togliere tutta questa parte: "La [...]

  • Mita: Grazie

9
11
796

La messa del materasso

Miu
05 March 2026

Negli ultimi anni è comparsa una nuova figura professionale: il rivenditore di benessere domestico. Non vende più materassi, coperte, barattoli o cuscini, ma soluzioni. Non promette comodità, promette salvezza. Ti parla di materiali naturali, lane miracolose, contenitori che “respirano”, reti [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • U2108: Letto con interesse. Simpatico ed originale. Brava

  • Adribel: Carinissimo, complimenti.

10
5
798

Harry, il cane vampiro

05 March 2026

Altrove si racconta delle vicissitudini che portarono il cane Harry, un bastardino mezzo cocker, mezzo setter e mezzo chissachealtro a diventare un vampiro. A noi interessa soltanto sapere che, avendo l’aspirazione di diventare scrittore, il nostro animaletto riusciva a trarre ispirazione soltanto [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

5
9
508

Il Giano Bifronte

sceneggiatura per un crossover Marvel Comics / DC Comics

04 March 2026

Premessa tecnica: Per dolo eventuale si intende l'accettazione del rischio di compiere un reato: ad esempio, io rubo ma accetto il rischio di commettere anche un omicidio perchè il proprietario dell'oggetto sottratto potrebbe difendersi. Per colpa cosciente si intende la convinzione che il reato [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Giuseppe corsi: sono stato favorito dall'iconicita' dei personaggi. dato che siete [...]

  • La poetessa: e un opera molto interessante e originale che stimola la curiosità [...]

7
8
122

Stand by

04 March 2026

Ogni tanto bisogna fermarsi e fare un completo reset di mente e corpo finalmente. Soli In silenzio Senza stress. A decantare mettiamo i momenti più importanti per far sì che i più brutti e pesanti al fondo possano precipitare e che quelli piacevoli possano emergere donandoci splendidi sorrisi [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • La poetessa: farebbe bene fermarsi ma alcune non si puo fare

  • Adribel: Per La Poetessa: sì, se si è oltre una certa età, bisogna [...]

3
9
816

Uno su dodici

03 March 2026

Quando siamo in gruppo, tutti e dodici insieme, mi capita spesso di posare il mio sguardo su di te. Ho alcuni "protetti" di cui mi interesso particolarmente, faccio caso alle loro reazioni e ai loro gesti; tu sei uno di questi. Proprio per questo motivo mi ritrovo spesso a pensarti. E non in una [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

7
6
397

Il solitario del fiume

03 March 2026

Quando il sole sorge colorando l’orizzonte, sono già accanto al fiume Fluente, pronto a imprigionare in bottiglie scure gli sbuffi di nebbia che nascono da quelle acque. Le bottiglie imprigionano solo la nebbia che porta con sé i richiami suadenti che intonano le ninfe malvagie delle acque per [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

11
10
500

Fragile

02 March 2026

Si innamorava di ogni donna che gli donava un sorriso. Poteva essere la cassiera del supermercato, la commessa della forneria, o l’impiegata di banca che lo guardava dritto negli occhi — e per lui, quegli occhi erano i più belli che avesse mai visto. Non importava il colore o la forma: contava [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
5
820

Un ladro d’altri tempi

02 March 2026

Iniziai la registrazione. – Quella che stiamo per raccontare è una storia unica, in qualche modo straordinaria. L’uomo che l’ha vissuta oggi parla da un Paese lontano, uno di quelli che non hanno accordi di estradizione con l’Italia. È ufficialmente un ricercato. Da anni vive lì, al riparo da [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

Torna su