Questo racconto è tratto da una storia vera, anche se le mele non sono mele, il Paradiso non è un Paradiso e il dinosauro-porto, purtroppo, non esiste.

Per il resto, ogni riferimento a persone reali è puramente intenzionale.

 

Da sempre mi chiedo come sia possibile che il genere umano, pur diviso in maschi e femmine, sembri in realtà composto da due specie diverse che condividono solo il pianeta, la bolletta e una sospetta passione per i carboidrati.
I maschietti: creature logiche, fredde, convinte di essere i registi della propria esistenza, impegnate a scolpire il proprio Ego come fosse un’opera d’arte concettuale.
Le femminucce: chimicamente instabili, emotivamente altalenanti, spesso alla ricerca di un padre-custode-bancomat su cui avviticchiarsi come edera su un traliccio.

Donna edera, appunto. Donna di carne, sola, castrata-castrante, in perenne conflitto col suo traliccio-uomo-amante-padre-mito.
Ho esagerato? Sì.
Mica tanto, però.

Ma basta con la teoria. È ora di raccontare come tutto questo si sia incarnato in un Adamo vero, cubico come le sue mele, e in una Eva che non aveva previsto nulla di tutto ciò.

 

Adamo è un ominide. Forte, potente a suo dire, pelato come un Yul Brynner agricolo.
Deciso su tutto, soprattutto su ciò che non conosce.
Un tipetto tosto, intellettualmente attraente: un’attrazione che ti frega, perché scambi il controllo per carisma e la paranoia per profondità.

Vive su un fazzoletto di terra, residuo dell’ex Paradiso Terrestre, in coabitazione con un serpente che non ha mai superato il trauma della mela.
Per sopravvivere alla valanga di emozioni che si porta addosso (colpa di una precedente Eva 2.0, “troppo complicata”), ha cancellato dall’anima ogni traccia di pazienza, tolleranza e amore.
Si dedica anima e corpo alla coltivazione intensiva di mele perfettamente cubiche. Ne controlla gli angoli ogni giorno.
L’imperfezione? Vietata. Nemmeno nei frutti. Figuriamoci nelle persone.

È quindi iper-perfettino, razionale, ossessivo, inevitabilmente noioso come un tutorial di Excel.
Come ogni paranoico che si rispetti, deve avere tutto sotto controllo. Se qualcosa sfugge, gli vengono tutte le malattie del manuale di medicina, più un paio inventate da lui tipo la “sindrome da mela storta”.

Ora però è stanco della sua solitudine solitaria.
Decide che è giunto il momento di condividere quel ben di Adamo con un altro essere vivente. Possibilmente femmina. Possibilmente disponibile, silente e con scarse pretese.

“Di Eva è pieno il mondo.”

Il Paradiso è grande, lussureggiante, pieno di scimmie, mosche, serpentesse e tentazioni. Adamo però è pigro. E poi non saprebbe distinguere una marmotta da una coniglia: per lui basta che respiri, il resto è un dettaglio.
Decide quindi di aspettare l’amore della sua vita seduto all’ombra di un baobab panzuto, con una mela rubinazza in mano come esca.

Passano giorni, mesi, anni.
Molte Eve passano di lì.
Ma una è troppo intelligente (“minaccia”), l’altra troppo scema (“noiosa”), tre troppo secche (“come il mio umorismo”), sei troppo more (“troppo cliché”), due troppo bionde (“troppo mainstream”), una parla troppo (“estenuante”), una troppo poca (“fisicamente”).
Impossibile.

Poi, un giorno, una sagoma femminile si materializza davanti alla sua porta di canne e fango.

- Eppermesso? Mi chiamo Eva e mi sono persa. Sa dirmi dove mi trovo?

Adamo ha uno scossone. Gli occhiali finiscono a terra.
Il suo micro-cervello elabora: “È lei. È lei. È l’Eva che aspettavo!”
E subito dopo pensa: “Ora la prendo per i capelli, la trascino sotto il baobab e zap-zap, flik-flak e pas la paura!”

Ma tra il dire e il fare c’è di mezzo… la realtà.
E la realtà è che Eva non è una mela cubica.
Non si lascia afferrare con facilità, non si lascia incasellare e, soprattutto, non ha nessuna intenzione di cedere.

Per fare colpo, l’ominide pelatino decide di offrirle il suo tesoro più prezioso: la mela più cubica, più rossa, più lucida e perfetta mai apparsa sulla faccia della terra. Una supermela.
Gliela posa sul palmo della mano con aria solenne.

- Tieni. Questo è il frutto del mio lavoro. Io te lo concedo. Io te lo regalo. Fanne ciò che vuoi.

Eva arrossisce.
È sorpresa, lusingata, quasi commossa. La osserva, la annusa, la rigira tra le dita.
Poi, come farebbe qualsiasi essere umano davanti a un frutto… la morde.
Sul lato B. Poi sul lato C. Poi sul lato A, per sicurezza.

Il sapore è acidulo ma buono.
Eva sorride, socchiude gli occhi: è felice come una bambina davanti al primo gelato estivo.

Adamo, invece, la guarda come se avesse appena assistito a un omicidio.

Orrore.
Abominio.
Quella stupida femmina si è mangiata il suo lavoro.

Con un gesto fulmineo le strappa il torsolo dalle mani.
E parte la predica: sciocca, il frutto non era da mangiare.
Era da ammirare.
Da annusare.
Da leccare, al limite.
Da strusciare, lucidare volendo.
Ma mai, poi mai, da gustare.

Eva lo guarda allibita. Poveraccio, ha sofferto, è solo da troppo tempo, è confuso.

Ma dopo giorni e giorni di divieti più o meno eleganti, regole assurde e mele da contemplazione, capisce che la perfezione stanca, è faticosa quanto un convegno sulla contabilità del Bhutan in videoconferenza.

Racimola le sue poche cose, saluta piatti sporchi e baobab obesi e si avvia veloce verso il primo dinosauro-porto.
Direzione: Ibiza.

 

Tutti i racconti

5
6
25

Io boomer

21 July 2026

I mancini si sono visti legare la sinistra alla sedia e hanno dovuto imparare a scrivere con la mano destra senza che i genitori si sognassero di rivolgersi al giudice per cacciare la maestra, ma col vantaggio che crescevano ambidestri e ti potevano menare con entrambe le mani a richiesta. Siamo [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Dax: nostalgia pura....like a 1000...wild boys

  • An Old Luca: Vespa!
    Non vedo l'ora di COSTRINGERE i miei figli a leggerlo...😄

6
7
28

Le B-Roll Girls, il parcheggio occupato e il digiuno intermittente

La storia è vera, parola per parola. Solo i nomi, per ovvi motivi, sono stati modificati.

Miu
21 July 2026

Prima dell’era Furio, prima di Skyfall, prima del secondo dito e delle prove trasformate in addestramento psicomotorio, per le B-Roll Girls ci fu l’era Pia, la precedente maestra con il suo digiuno intermittente. La maestra Pia, una quarantacinquenne riccia, rossa di capelli, secca, perfettina, [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

7
7
42

La commessa

Un giorno di ordinaria routine

20 July 2026

Il mio superpotere non è volare. È guardare in basso. Dal Martedì alla domenica, dietro la cassa del negozio di souvenir nel centro storico di Alghero, io radiografo i piedi del mondo. Con il sole di agosto che spacca le pietre e l’aria condizionata a palla, il mio copione è sempre lo stesso: schiena [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Dax: ci ho messo 1/2 racconto per capire che la protagonista fosse una ragazza/donna. [...]

  • An Old Luca: Bell'inizio del PremioChinotto!
    like.

3
5
20

IL SUONO DELL'ACQUA

IN DIALETTO PIEMONTESE

20 July 2026

Tema: Traduzione in dialetto piemontese LA VÒS DËL L’AIGA A scòta, për piasì, la vòs dë l’aiga, ch’a sussùra segreti ant ël mormòri pian, tra ròche veje e foje che a balla, a porta stòrie ëd mond ch’a son an scondù al còr ch’a crèd. A scòr neta, frèida, com’un arfóm, n canzòn d’etërn ch’a [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

4
5
79

Murales 3/3

19 July 2026

Quando Elisa ebbe finito di esporre la sua idea, il padre rimase senza parole. Quella che lui riteneva ancora, una bambina scriteriata gli stava offrendo su un piatto d’argento un progetto unico e fattibilissimo. L’immagine delle strade tappezzate di testi musicali lo attraeva, forse si poteva [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Rubrus: Conosco un paio di borghi affrescati. In realtà le difficoltà [...]

  • Rubrus: PS: Sono andato a fare una ricerca, senza pretesa di esaustività: si [...]

25
27
179

AKUM Saga

Microstriscia sci-fi in tre episodi

19 July 2026

Episodio I: Akum Z Dopo due anni di guerra, il governo terrestre si è arreso ai Miken. Il Progetto Z non è bastato. Ci temevano, ci chiamavano "mietitori", ma alla fine la tecnologia aliena e le enormi risorse del nemico hanno prevalso. Mi cercano. Devo salvare Akum, fuggire. * Episodio II: [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Lawrence Dryvalley: Grazie del like Dax! Ma... bho in che senso? 😅

  • Dax: Bho perché mi pare il riassunto di un racconto che non ho letto...😊

3
2
73

Murales 2/3

18 July 2026

Terminate le lezioni, i giovani si dispersero nella piazza in cui stazionavano i vari autobus che li avrebbero condotti ai rispettivi paesi. Elisa e Vincenzo rimasero in attesa di altri compagni del loro stesso borgo. Il loro autobus sarebbe partito fra venti minuti. Nell’attesa erano seduti ai [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

2
1
28

Sull'eros in fiore

18 July 2026

Occhi non avevo che per quel golfino rigonfio suo nero e la bocca pensavo mia sul turgido seno. A lei dintorno che sull'amàca stava scia lasciavo io là come lumaca. Tu mi garbi mi conturbi e con te farei assai tardi la notte tutta a consolarti per averti poi sotto ulivi sempreverdi [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Dax: Bello. mi è garbata tanto l'ultimo poema. Like

3
5
92

La foresta

17 July 2026

L’oasi era quasi vuota. Qualche auto nel parcheggio sterrato, una bicicletta appoggiata vicino alla staccionata e un cartello della LIPU mezzo scolorito dal sole e dalla pioggia. Di quelli che cercano di spiegarti quali uccelli potresti vedere, anche se poi, alla fine, non ne riconosci quasi mai [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

3
3
80

Murales 1/3

17 July 2026

La seduta del consiglio comunale prevista per le ore 16 del 25 settembre era in pieno svolgimento. Erano arrivati, dopo tre ore di dibattiti, a una situazione di stallo. Il sindaco e i suoi assessori erano fermi su una linea di condotta, mentre l’opposizione ribadiva la sua contrarietà alla proposta [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

2
4
58

Notte Che Divora

Poesia D'amore

16 July 2026

L’alba cela nel suo grembo scuro raggi di sole che filtrano rancori. Stanco è il mio sorriso senza sale, e assaporo colori che scrivono fuochi a cancellare ogni stella esaudita. La battigia, confessore fedele, raccoglie ancora le mie speranze senza veli che nascondono lacrime. [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Miu: C'è un verso, in questa poesia, che vale da solo tutto il resto: [...]

  • Dax: Like

7
7
35

Sala preoperatoria

Un mondo tra parentesi

16 July 2026

Nell'ultimo anno per tre volte mi sono ritrovata come paziente in tre diverse sale preoperatorie. Ė un mondo a parte. Ė un regno dove si gioca con regole diverse. Il personale che ti accompagna fino al varco ti saluta sulla soglia. Non la oltrepassa con te: lì non sono ammessi. Il tuo corpo [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • zeroassoluto: Condivido tutto e un grazie a tutti gli operatori sanitari e alla loro empatia... [...]

  • Dax: Già.... è sempre un'incognita il risveglio.Like

Torna su