Dodici tavolini, messi in cerchio, quasi a toccarsi, le sedie ordinate sotto di ognuno, che per sedersi bisognava sfilarle come cassetti da un mobile in corridoio. Un uomo al centro, in piedi, silenzio attorno. Duplicava le parole, reggeva lo sguardo. Ad ogni teoria seguiva un assioma o un paradigma sul tempo, lo stesso tempo che odiava, che ne rifletteva l'ombra dal finestrone in alto. Studió quasi una vita per elaborare il pensiero. Assorbì la paura dell'incomprensione, si lasció andare alla paura, ma spalle forti e palle quadrate. Quello che non ero io, ascoltatore mutante ed inerme, che da quel professore, alter ego possibile d'ognuno, mi lasciavo cullare, poi inebriare, poi ferire. I passi che mi separavano dall'aula rappresentavano l'antitesi della cura. Sapevo che entrando avrei trovato riparo, forse qualche schiaffo, qualche strano sorriso, ma un sorriso. Si, un riparo, dicevo. Fuori pioveva da anni. Gli ombrelli eran pieni di piccoli forellini, ognuno filtrava gocce pesantissime, tutte insieme bagnavano e ammalavano il mio corpo. Ma lui era lì, professore di vita, accordatore di note liete, passista di alte cime. Si chiamava come me. Forse anche questo mi legava. Non lo affrontai mai, non ebbi il coraggio di portarlo dalla mia parte a fargli vedere i luoghi oscuri in cui mi sedevo a pensare. Avrei voluto condurlo fino alla statua di quel condottiero che come me, aveva qualcosa da difendere, forse niente da lasciare, ma un destino da scrivere. Forse, una volta gli parlai, ho un vago ricordo. Lo incontrai nei panni dell'uomo, quello che forgiava costrutti del giorno dopo, quasi non mi accorsi, ebbi un attimo di sereno:"posso darle una cosa?", "per me?" , "Per Lei ho raccolto questi, sono i pezzettini d'ombrello che perdo ogni giorno, li unisca e ne faccia uno solo, uno nuovo, per me". A quel punto, l'animo mio, strinse le mani , si diradó fra la nebbia.

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Picco glicemico

27 July 2026

Mettiamo che una mattina ti alzi e tutto quello che di solito non ti piace, ti disturba, ti infastidisce, sia sparito, anzi si presenti come lo avresti voluto da sempre. La cosa ti può far felice, ovvio, anzi ti fa felice, ma non ti insospettisce un poco? Stamattina mi sono alzato e non avvertivo [...]

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Una promessa a un Border Collie (2/4)

Quando l'orgoglio prende il comando, anche un bosco può trasformarsi in un deserto.

27 July 2026

Parte II Ecco... questa parte non l'ho mai raccontata a Gabriella. Credo però di poterlo fare adesso. Sono passati esattamente quattordici anni da quel giorno e immagino che, a questo punto, il reato sia andato in prescrizione. Almeno lo spero. I due cani avevano iniziato a guardarmi con quell'espressione [...]

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È tutto vero

Perché quando si scherza bisogna essere seri

27 July 2026

Era una tranquilla domenica di Aprile, anzi no di Ferragosto che suona meglio ed ero seduto sulla tazza del wc per fare la pòpò che però non mi scappava e intanto la mia mente rimuginava, allora presi un fumetto quello di Alan Ford e del gruppo T.N.T. ma voi amici di LDM lo conoscete? Vabbè facciamola [...]

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Una promessa a un Border Collie (1/4)

Una passeggiata nel bosco di Manziana, due cani meravigliosi e un umano convinto di conoscere ogni sentiero.

26 July 2026

Ogni tanto è piacevole tornare indietro, riavviare la memoria e ricordare momenti in cui, anche se solo per poche ore e quasi di nascosto, si è stati, se non proprio felici, almeno sereni. Quel giorno lo ricordo benissimo. Era piena estate, faceva un caldo da spaccare le pietre. Briciola aveva [...]

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Password n° 2047

Domotica prossima ventura

26 July 2026

Non cambi la password da troppo tempo: aggiornala. 2.11.1969 Nella password ci devono essere delle lettere. 2 novembre 1969 È imprudente usare come password la propria data di nascita o quella dei propri cari. Creane una che non sia facilmente decrittabile e che non sia a te strettamente collegata. [...]

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  • Walter Fest: Bravo Rub. scusa il ritard. comunque "Tuo nonno in cariola" nun sé [...]

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Un funerale non funereo

26 July 2026

ADOLFO Un funerale non funereo, in contrada Macchia, a Forlì del Sannio, per un uomo aperto e amante della vita. Il luogo, ai bordi del crinale della collina, ventilato e con l'aria sempre fresca, gli ha sempre fatto compagnia; e lui qui ha vissuto in perfetta sintonia. Amava essere al centro [...]

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Gioia Fringuelli, farmacista (3/3)

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25 July 2026

«Signori miei, colpo di scena!», annunciò il legale con un fare teatrale alla Mike Buongiorno. «Il benefattore milanese, l'antico amico di Gioia, altri non era che il prozio di Don Teobaldo. Pertanto, il reverendo qui presente è l’erede legittimo della farmacia e di tutto il suo prezioso contenuto!». [...]

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La fetta di salame

25 July 2026

Se avessi avuto il braccio come Tiramolla l'avrei presa. L'avrei fatta mia. Non resistevo più a non poterla avere. Cosi perfetta e con quel color rossiccio e lentigginoso. Una delizia agli occhi e al profumo. Ma ogni qualvolta tentavo di avvicinarmi, l’invitato al pranzo che a malapena conoscevo, [...]

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Lo sgarro alimentare

Conversazione con Gemini

25 July 2026

Ciao Gemini, ieri sera ho fatto un disastro! Era il compleanno di una mia cognata (ottant'anni tondi tondi) e ci ha invitato al ristorante. Come ben sai dal mio piano alimentare settimanale, la sera del sabato “mi tocca” finalmente la pizza, per cui ero andato al ristorante tranquillo e determinato [...]

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Epitaffio

24 July 2026

L'amore, quando arriva, non chiede permesso Entra spavaldo e se ne frega di chi sei, come stai, se devi lavorare o se hai persone di cui occuparti, se hai amici o impegni Se ne frega se lo volevi o no Lui arriva e prende ciò che gli spetta, con violenza Poi, dall'alto della sua arroganza, se ne [...]

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Gioia Fringuelli, farmacista (2/3)

Ogni riferimento a persone e cose è puramente casuale

24 July 2026

L'uomo di legge entrò in farmacia con fare guardingo, chiudendosi la porta alle spalle. In meno di tre minuti la notizia del suo arrivo, rimbalzando di bocca in bocca, era già arrivata all’osteria, alla canonica e perfino all'orecchio della Cesira, che in paese era famosa per il suo udito selettivo: [...]

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Skyfall e il secondo dito

Le B-Roll Girls un mercoledì sera come tanti, sopra la posta

Miu
24 July 2026

Ogni mercoledì sera, puntuali come le bollette, ci ritroviamo nella stanza comunale sopra la posta. Un luogo privo di velleità artistiche: neon tremolante, sedie in cerchio, odore di mosto e un’acustica che definire ostile è un compiacente eufemismo. Noi, le B-Roll Girls, siamo diciotto donne [...]

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