Di una cosa sola era sicura: che tante cose noi sappiamo.
Di tante questioni siamo a conoscenza.
"Tu che cosa sai?" domandarono.
"Io so tante cose." rispose.
E in quel momento si lanciò in una e mille spiegazioni.
"So di psicologia, comprendo il linguaggio del corpo. So di astronomia, so di chimica, di astrofisica. Astrologia e passione per le stelle."
"So di cosa tratta la fonetica e lo studio del linguaggio."
"So di matematica, di storia, di geografia. Conosco ogni luogo che esiste sulla terra."
Nessuno però sembrava crederci, è impossibile dicevano.
Ma altrettante cose sapevano loro poiché tutti sanno qualcosa.
Il sapere è un accesso libero per chiunque, ma nessuno sapeva quanto essa sapeva.
"Sai anche di cose più importanti come di economia?"
"Io so anche questo." rispose senza battere ciglio.
"E di passioni quante ne sai? Di musica, teatro, pittura?"
"Io so di disegno e conosco l'arte di tutto il mondo."
Tutti rimasero ancora più increduli, sembravano ancora non crederci. Ma dopo un po' ne sembrarono invece compiaciuti, certo qualcuno era invidioso, mentre altri invece facevano complimenti e stimavano questa persona.
Li guardò uno per uno con un dolce sguardo.
"Tuttavia io so di fatti ancora più belli." aggiunse lasciando nuovamente di stucco gli altri.
"Io so di gente che si gioca per l'amore, io so della chimica che scorre tra due anime che s'incontrano, so della bellezza e della speranza che può emanare un cielo stellato. So dei sguardi che corrono tra coloro che si amano. Io so dell'innocenza che si può leggere negli occhi dei bambini e di molti di loro una volta cresciuti. Io so dell'effetto che una bella foto o una bella canzone possono trasmettere.
Io so di chi lotta tutti i giorni senza mai arrendersi. So anche di coloro che soffrono in silenzio e chiedono aiuto al cielo. So che l'amore in verità non può morire perché è essenziale nella vita di chiunque.
E so di addii e nuovi incontri.
Io so di sogni, di speranze, della magia della natura, dell'affetto dolce di un animale.
Io so forse di angeli e missioni donateci dal destino.
Io so che tutto comincia e tutto finisce, so che tutto può accadere e tutto può cambiare."
Tutti rimasero in silenzio, nessuno trovava la risposta a questo lungo discorso.
"E infine io so che in realtà non so nulla."
"Io so tutto, io non so niente."
In seguito, voltò le spalle e se ne andò lasciando tutti ancora più sbalorditi.

 

Forse qualcuno avrebbe capito, forse qualcun altro no.

 

 

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