Questa volta non avevo chance . 

La convocazione era giunta con la solita telefonata.

Ma questa volta il tono della voce ed un paio di imbarazzati silenzi,

mi avevano fatto intuire ciò che mi aspettava.

Sapevo sin dall'inizio che sarebbe arrivato il giorno

in cui le cose  mi avrebbero  costretto a prendere una decisione.

E tutti i bei discorsi sulla libertà, la volontà , l'amore, le passioni... 

... solo acqua fresca … di quella  però  che non placa la sete... 

Mi ero  cacciato da solo in un vicolo cieco. 

Tutto era incominciato una sera. 

Non avevo resistito alla voglia di fare una di quelle battute fulminanti. 

Del tipo, per intenderci, che quando le pronunci già ti fanno sentire ganzo. 

Ero stato simpaticamente impertinente, spiritoso. 

In un attimo ero diventato il campione della serata. Gli occhi di tutti erano puntati su di me. 

Ma io l'avevo fatta solo per conquistare il suo sguardo, la sua attenzione... 

Un paio di drink , le parole che scorrono veloci. 

In pochi minuti ero già  pazzo di lei. 

Così tra bugie e sotterfugi lei da tre anni è la mia amante. 

All'inizio tutto era fantastico …. 

Da quanto tempo oramai non sentivo più il cuore battere così forte!

Una lunghissima luna di miele.... mi sentivo un sultano.

Il signore del mio piccolo harem...quante volte fantasticavo su una vita insieme ... 

Tutti felicemente insieme. 

Io lei e mia moglie...  

Ma i sogni, si sa  naufragano .  

Le illusioni svaniscono. 

Le donne... le donne, loro sono più forti. 

Sanno sempre quale è la cosa giusta da fare…

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