Mario Perego sapeva che suo figlio era sveglio.

Ne era certo. Era una questione di istinto.

Non si poteva fare un lavoro come il suo se non si aveva l'istinto giusto. Non il lavoro normale, beninteso. Quello straordinario.

Si avvicinò con cautela alla porta della camera di Davide.

Nessun rumore.

Il suo ragazzo aveva un respiro del tutto particolare, quando dormiva. Inconfondibile.

Si chiese se fosse stato sveglio a leggere Poe o se avesse avuto il coraggio di farsi cogliere, la mattina dopo, con qualcuno degli altri libri ancora aperto sul comodino.

Persino i fumetti sarebbero andati bene.

Chissà se stampavano ancora, per esempio, "I racconti della cripta”.

Scosse la testa, dirigendosi verso la camera da letto.

Gli sarebbe piaciuto che Davide avesse più coraggio.

Se non aveva la forza di affrontare la silenziosa competizione con suo padre come avrebbe potuto fare il suo mestiere?

Si spogliò al buio riuscendo, come sempre, a non destare sua moglie.

Udì Caterina mormorare nel lettino. Probabilmente aveva percepito qualcosa, anche se non si era svegliata. Ecco, magari lei...

Si infilò sotto le coperte.

Ogni genitore desidera che i figli seguano le sue orme, ma non sempre accade ed è giusto così.

In ogni caso, un padre deve preparare il figlio ad affrontare la strada che prenderà anche se tutti e due ignorano quale potrebbe essere.

Non è mica facile. Si deve fare forza a se stessi. A volte essere duri. A volte persino mentire, nascondersi. Sopportare il distacco. La lacerazione che tu stesso hai provocato perché era necessario. E rassegnarsi all'idea di non essere capiti. Ecco, quello era il peggio.

Tuo figlio che, crescendo, non smette di vederti come un avversario, mentre è tutto il contrario, anche se lui non lo saprà mai e a te avrebbe fatto tanto, tanto piacere averlo al tuo fianco...

Si rigirò nel letto.

Come gli accadeva sempre più spesso negli ultimi tempi, era così stanco che stentava a prendere sonno.

E poi le preoccupazioni.

La consapevolezza che, ogni giorno un po' di più, le forze scemavano. Che, come si suol dire, perdeva colpi.

Un istante prima di addormentarsi, si accorse di essersi dimenticato di aver fatto la punta al paletto di frassino.

Quel giorno lo aveva usato parecchio.

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