Con voce dolce ma ferma, la ragazza iniziò a parlare in una lingua sconosciuta. All’inizio lui non capì, ma lei continuò con vocaboli diversi, fino a quando si espresse nel linguaggio del bibliotecario. Raccontò di quando venne rinchiusa lì, in un’epoca remota, per essere liberata quando fosse giunto il tempo del risveglio. Il motivo di quella “prigionia” si doveva all'essere umano, questi aveva deciso di scindere il cuore dall’intelletto col fine di dominare l'intero creato. Disse che solo con la fusione dei due l’umanità avrebbe potuto salvarsi, ma che ormai era troppo tardi. 

Lui cadde in ginocchio, disperato. Le chiese se davvero non ci fosse più alcuna speranza o se non invece si potesse ancora tentare qualcosa per non perdere tutto.

Lo guardò a lungo, dispiaciuta dalla scelta dall’umanità. Poi rispose di no.

Nella silente pausa che seguì si sentì smarrito, perso nell'impotenza della non-azione, nell'accettazione a denti stretti di una decisione presa da altri.

«A meno che tu non faccia una cosa», disse lei con un filo di voce mentre gli si avvicinava. «Se vuoi che resti una possibilità, dovrai prendere il mio posto. Al mondo serve un eroe, qualcuno in cui credere, qualcuno che possa ricucire ciò che è stato strappato. Tu lo sarai, ma non ti verrà mai riconosciuto.»

Gli spiegò che dentro quel contenitore avrebbe vissuto un'eternità di conoscenza cosmica. Sarebbe entrato in simbiosi con nucleo della stazione e questa si sarebbe alimentata di ricordi ed emozioni. Solo così la sua mente si sarebbe aperta al sapere antico, custodito lì da sempre. Il cuore avrebbe cominciato a battere all’unisono con la natura, il cervello si sarebbe arricchito del sapere universale.

«Non avrai più un corpo come ora lo conosci. Non camminerai. Non amerai. Non sarai ricordato.»

Le chiese se sarebbe morto.

Scosse piano il capo.

«Qui vivrai per sempre i sogni di tutta l’umanità, fin dalla creazione.»

Capì allora che quella era davvero la scelta più difficile: vivere per sempre senza appartenenza, essere coscienza senza volto. Diventare l’ultima possibilità per un uomo che, forse, sarebbe tornato a essere completo.

Gli rivelò ciò che era stato scritto molto tempo prima che lui nascesse, molto prima della stazione, prima dell'inizio e della fine.

Esisteva un patto.

Era scritto che, quando l’ultima soglia fosse stata attraversata, qualcuno avrebbe preso il suo posto nella capsula. Solo allora avrebbe potuto lasciarla. Solo allora le catene invisibili che tenevano il mondo sospeso si sarebbero spezzate.

Se fosse tornata a camminare sulla Terra, questa avrebbe ricominciato a fiorire. Lentamente, senza eventi improvvisi: prima l’acqua sarebbe tornata limpida, poi il vento avrebbe smesso di bruciare, infine la terra avrebbe ricordato com’era prima della grande Bufera. La vita sarebbe tornata poco a poco, sarebbe stato un nuovo inizio, ma il prezzo era la sua non-fine.

Colui che avrebbe preso il suo posto non avrebbe mai più lasciato quella stanza. Sarebbe rimasto lì per sempre, custode silenzioso dell’equilibrio, prigioniero dormiente nella capsula di vetro, coscienza vigile in un sonno eterno.

Lui ascoltò in silenzio, con il cuore che si spezzava mentre cercava un pretesto, una scusante qualsiasi per poter rifiutare. Lei non lo supplicò. Non poteva. Gli disse solo la verità.

«Io sono stata la prima, tu sarai l’ultimo a compiere questo sacrificio affinché si compia la profezia.»

Non gli veniva chiesto di morire, ma sarebbe scomparso dal Tutto affinché la vita potesse ricomparire.

La guardò un’ultima volta. Sapeva che se avesse accettato lei avrebbe visto il mare, sentito il contatto dell’erba sotto i piedi, l’odore della pioggia…

Capì anche che quello era il suo destino e si adagiò nella capsula.

Tutti i racconti

6
6
31

La commessa

Un giorno di ordinaria routine

20 July 2026

Il mio superpotere non è volare. È guardare in basso. Dal Martedì alla domenica, dietro la cassa del negozio di souvenir nel centro storico di Alghero, io radiografo i piedi del mondo. Con il sole di agosto che spacca le pietre e l’aria condizionata a palla, il mio copione è sempre lo stesso: schiena [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Riccardo: moollttooo carinooo..buon esordio al Chinotto 👌👠👡👢👞👟

  • Dax: ci ho messo 1/2 racconto per capire che la protagonista fosse una ragazza/donna. [...]

3
5
17

IL SUONO DELL'ACQUA

IN DIALETTO PIEMONTESE

20 July 2026

Tema: Traduzione in dialetto piemontese LA VÒS DËL L’AIGA A scòta, për piasì, la vòs dë l’aiga, ch’a sussùra segreti ant ël mormòri pian, tra ròche veje e foje che a balla, a porta stòrie ëd mond ch’a son an scondù al còr ch’a crèd. A scòr neta, frèida, com’un arfóm, n canzòn d’etërn ch’a [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

4
5
64

Murales 3/3

19 July 2026

Quando Elisa ebbe finito di esporre la sua idea, il padre rimase senza parole. Quella che lui riteneva ancora, una bambina scriteriata gli stava offrendo su un piatto d’argento un progetto unico e fattibilissimo. L’immagine delle strade tappezzate di testi musicali lo attraeva, forse si poteva [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Rubrus: Conosco un paio di borghi affrescati. In realtà le difficoltà [...]

  • Rubrus: PS: Sono andato a fare una ricerca, senza pretesa di esaustività: si [...]

25
26
178

AKUM Saga

Microstriscia sci-fi in tre episodi

19 July 2026

Episodio I: Akum Z Dopo due anni di guerra, il governo terrestre si è arreso ai Miken. Il Progetto Z non è bastato. Ci temevano, ci chiamavano "mietitori", ma alla fine la tecnologia aliena e le enormi risorse del nemico hanno prevalso. Mi cercano. Devo salvare Akum, fuggire. * Episodio II: [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

3
2
73

Murales 2/3

18 July 2026

Terminate le lezioni, i giovani si dispersero nella piazza in cui stazionavano i vari autobus che li avrebbero condotti ai rispettivi paesi. Elisa e Vincenzo rimasero in attesa di altri compagni del loro stesso borgo. Il loro autobus sarebbe partito fra venti minuti. Nell’attesa erano seduti ai [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

2
1
28

Sull'eros in fiore

18 July 2026

Occhi non avevo che per quel golfino rigonfio suo nero e la bocca pensavo mia sul turgido seno. A lei dintorno che sull'amàca stava scia lasciavo io là come lumaca. Tu mi garbi mi conturbi e con te farei assai tardi la notte tutta a consolarti per averti poi sotto ulivi sempreverdi [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Dax: Bello. mi è garbata tanto l'ultimo poema. Like

3
5
91

La foresta

17 July 2026

L’oasi era quasi vuota. Qualche auto nel parcheggio sterrato, una bicicletta appoggiata vicino alla staccionata e un cartello della LIPU mezzo scolorito dal sole e dalla pioggia. Di quelli che cercano di spiegarti quali uccelli potresti vedere, anche se poi, alla fine, non ne riconosci quasi mai [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

3
3
79

Murales 1/3

17 July 2026

La seduta del consiglio comunale prevista per le ore 16 del 25 settembre era in pieno svolgimento. Erano arrivati, dopo tre ore di dibattiti, a una situazione di stallo. Il sindaco e i suoi assessori erano fermi su una linea di condotta, mentre l’opposizione ribadiva la sua contrarietà alla proposta [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

2
4
58

Notte Che Divora

Poesia D'amore

16 July 2026

L’alba cela nel suo grembo scuro raggi di sole che filtrano rancori. Stanco è il mio sorriso senza sale, e assaporo colori che scrivono fuochi a cancellare ogni stella esaudita. La battigia, confessore fedele, raccoglie ancora le mie speranze senza veli che nascondono lacrime. [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Miu: C'è un verso, in questa poesia, che vale da solo tutto il resto: [...]

  • Dax: Like

7
7
35

Sala preoperatoria

Un mondo tra parentesi

16 July 2026

Nell'ultimo anno per tre volte mi sono ritrovata come paziente in tre diverse sale preoperatorie. Ė un mondo a parte. Ė un regno dove si gioca con regole diverse. Il personale che ti accompagna fino al varco ti saluta sulla soglia. Non la oltrepassa con te: lì non sono ammessi. Il tuo corpo [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • zeroassoluto: Condivido tutto e un grazie a tutti gli operatori sanitari e alla loro empatia... [...]

  • Dax: Già.... è sempre un'incognita il risveglio.Like

6
12
37

Il genio di Platone e il paradosso della vita moderna

I pensieri che fanno riflettere e ragionare

15 July 2026

Il genio di Platone da sempre insegna la vita. E tra tante cose da lui dette e scritte, amo sempre ricordare questo illuminante pensiero: "Ciò che mi sorprende di più dell'umanità è che ci annoiamo della nostra infanzia per poi desiderare di essere di nuovo bambini, perdiamo la nostra salute per [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Lawrence Dryvalley: Incredibile come i problemi del vivere comune e della società, al netto [...]

  • Gennarino: Lawrence Dryvalley: Gentile amico, grazie per il tuo commento. un abbraccio [...]

4
3
36

Stev' aspettann' a me

La mia famiglia attraverso Maria

15 July 2026

For 'a porta da casa 'e mamma mia, sporca, scurdata e senza luce, 'a Madunnella steve aspettann' a me... «Sta appicciata 'a Madonna?» Sent' ancora 'a voce 'e mamma mia quann' ascenn' da casa ce spiava: «Sta appicciata 'a Madonna?» E da sta casa, che c'ha visto e' nascere e crescere, addò pe ogni [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

Torna su