Lo chiamavano così perché era di animo docile. Anche se la vita non lo aveva trattato bene, egli rimaneva sempre un signore con tutta la dignità che tale condizione comporta. Sempre gentile, gravitava tra il porto e la stazione quasi a voler comunicare il suo desiderio di partire, cambiare continuamente situazione per non abbruttirsi nella noia della routine. E ne aveva visto di realtà crude e violente, tristi e bisognevoli di misericordia. Ma Muddichedda non si lasciava mai prendere dallo sconforto; anzi era sempre pronto a confortare gli altri, a condividere la propria umanità con il prossimo che incontrava e nonostante non avesse più casa ed un tetto dove dormire, riusciva a trovare dentro di sé la forza per sopravvivere e di offrire un pensiero, una carezza, un pezzo del suo pane a chi riteneva ancora più sfortunato di lui. Tutto il giorno suonava una chitarra e la sua musica gli permetteva di  racimolare quegli euro necessari per cenare e poi pranzare dignitosamente. La sera organizzava il suo giaciglio con un cartone come quando da piccoli ci si costruiva la casa per giocare e si copriva con fogli di giornale perché il petrolio della stampa teneva caldi. E sognava, sognava di volare, di vivere in un mondo meno difficile, di correre fra le nuvole.E così condusse la sua vita. Quando un giorno non suonò più e se ne parti per davvero, se ne perse la memoria fra il porto e la stazione. Ma nelle noti estive, quando si contemplano le stelle illuminate nel cielo sereno, dicono di vederlo rincorrerle o sdraiato sulla mezzaluna a guardare il mondo che lo aveva avuto per settant'anni fra gioie e miserie.

 

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06 October 2026

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L'infermiera (2/2)

05 October 2026

I due agenti mi guardarono con chiaro risentimento, ma probabilmente avevano intuito quale terribile paura avessi provato, così evitarono di farmi la tipica ramanzina che meritavo per averli disturbati inutilmente. D'altronde, pensavo, le tasse le pago anch’io e ho il diritto di chiedere il servizio [...]

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Il buio

05 October 2026

La finestra sul mondo Da qui Da sola Osservo Gente che corre Gente che parla Gente che ride Io resto immobile Attenta Silenziosa Solamente gli occhi si muovono Il resto del mio corpo è fermo Inerme Il vento soffia forte Che voglia urlare? Le chiome degli alberi si piegano al suo volere Resistergli [...]

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Diario di una Mangiuomini – 11 Agosto 20XX

04 October 2026

Ah... Caro Diario. Ti sto scrivendo sempre meno... Ma ce l’ho fatta, sai? Sono successe un bel po’ di cose... ora ho un dojo tutto mio. Sono la quinta in classifica e mi sono ufficialmente ritirata dalle battaglie. Judy dice che per il momento è meglio così: unendo le forze impediamo ad altri [...]

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04 October 2026

Ormai ne ero assolutamente convinta: qualcuno da diversi giorni mi stava pedinando. Qualcuno molto furbo, capace di celarsi nell’ombra quando rientravo dal turno di notte, o tra la folla durante le passeggiate pomeridiane nelle strade cittadine. Ne avvertivo distintamente la presenza, anche se [...]

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Manuale per riccanza

03 October 2026

Ognuno di noi ne ha uno per amico che ci preserva dalla rovina finanziaria: il risparmiatore compulsivo. Il risparmiatore compulsivo non è oculato per bisogno, ma per vocazione; è l’unto del Signore mandato fra gli uomini per insegnare loro l’arte dell’accumulo, al godimento del quale rinuncia [...]

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Quello che non combacia

Una storia sull'insoddisfazione, l'abitudine e le cose che smettiamo di dirci

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La Donna

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Ada aveva imparato che il mondo ha un odore. Non quello del pane caldo o dei tigli d’estate. Il mondo odorava di cemento bagnato, ferro, ascensori chiusi, ospedali, cappotti umidi. Odorava di corpi che si sfiorano senza vedersi. Di paura. La paura, Ada la percepiva prima delle parole. Forse per [...]

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Fredda Lama

01 October 2026

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