La foresta è così fitta da nascondere la luce del sole. Gocce di umidità cadono pesanti dalle foglie, inzuppando l'humus fresco in cui affondo ad ogni balzo.
Non so chi mi stia inseguendo, non voglio saperlo. So solo che è meglio scappare. Me lo dice ogni proiettile che si conficca in un tronco di fianco a me lanciando una cascata di schegge.
Un fosso. Correndo al suo interno sarò un bersaglio meno facile.
Scivolo lungo la sponda, finisco in un ruscello quasi morto. Scelgo di correre in salita: ho sempre avuto buone gambe e buoni polmoni. 
Procedo più lentamente del previsto: il terreno è troppo scivoloso e mi impedisce di spingere coi muscoli senza perdere aderenza. Chi mi segue avrà comunque i miei stessi problemi.
All'improvviso un grido. Alla mia destra. Saranno venti metri. Non riesce a vedermi qua sotto, ma sta comunicando a voce col suo compare più a valle, che gli risponde da lontano.
Sporgo la testa quanto basta per vederlo, protetto dai rovi lungo l'argine. Si gira verso di me, mi ha visto! O forse no. Si sta solo dirigendo verso il torrente. Ha saputo che sono qui dentro. Non mi muovo, non voglio che mi veda, non voglio che mi senta. E' a cinque metri. Rallenta. Alza il fucile, lo punta nella mia direzione. Due metri. Guarda prima a valle, poi a monte. Non mi ha visto. Un metro. Riesco a sentire la puzza del suo sudore. Lui sentirà la mia? Guarda verso il basso. Incrocia i miei occhi. I suoi si riempiono di stupore, forse terrore. Non ho scelta e non esito: balzo fuori dai rovi con tutta la forza che ho nelle gambe, piombando sui suoi stinchi con tutto il mio peso. I suoi piedi si spostano sotto di lui e per un istante si ritrova sospeso, senza più appoggio. Con un urlo e una capriola precipita nel fossato, il fucile lontano, non più un pericolo per me, che corro verso i cespugli più fitti, imprendibile. Anche stavolta è andata male bastardi, niente cinghiale per cena!

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Il linguaggio delle pentole

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06 October 2026

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L'infermiera (2/2)

05 October 2026

I due agenti mi guardarono con chiaro risentimento, ma probabilmente avevano intuito quale terribile paura avessi provato, così evitarono di farmi la tipica ramanzina che meritavo per averli disturbati inutilmente. D'altronde, pensavo, le tasse le pago anch’io e ho il diritto di chiedere il servizio [...]

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Il buio

05 October 2026

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Diario di una Mangiuomini – 11 Agosto 20XX

04 October 2026

Ah... Caro Diario. Ti sto scrivendo sempre meno... Ma ce l’ho fatta, sai? Sono successe un bel po’ di cose... ora ho un dojo tutto mio. Sono la quinta in classifica e mi sono ufficialmente ritirata dalle battaglie. Judy dice che per il momento è meglio così: unendo le forze impediamo ad altri [...]

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L'infermiera (1/2)

04 October 2026

Ormai ne ero assolutamente convinta: qualcuno da diversi giorni mi stava pedinando. Qualcuno molto furbo, capace di celarsi nell’ombra quando rientravo dal turno di notte, o tra la folla durante le passeggiate pomeridiane nelle strade cittadine. Ne avvertivo distintamente la presenza, anche se [...]

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Manuale per riccanza

03 October 2026

Ognuno di noi ne ha uno per amico che ci preserva dalla rovina finanziaria: il risparmiatore compulsivo. Il risparmiatore compulsivo non è oculato per bisogno, ma per vocazione; è l’unto del Signore mandato fra gli uomini per insegnare loro l’arte dell’accumulo, al godimento del quale rinuncia [...]

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Quello che non combacia

Una storia sull'insoddisfazione, l'abitudine e le cose che smettiamo di dirci

03 October 2026

Da bambino passavo i pomeriggi ad aspettare mia madre tra le panche di una chiesa di periferia. Non pregavo; passavo il tempo a guardare l'abside e a farmi la mia personale teoria sul mondo. Quella parete era un mosaico di scarti di cantiere, fatto di pietre spaccate a martellina. Tessere storte, [...]

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Fredda Lama

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