Spesso attendendo il tram, si riesce ad avere un momento di sosta per rendersi conto che più il tempo passa, più sembra velocizzarsi. Ricordi che, da piccolo, un anno sembrava un'eternità, forse perché le scadenze erano più lontane e gli impegni erano più evanescenti, in quanto più nascosto era il senso di responsabilità. Un anno durava uno spazio infinito dove era facile vedersi  mentre inseguivi le stelle e cercavi di domandare alla luna il destino e gli sviluppi di un futuro, che pareva nebuloso ma che si costruiva lentamente, con tutte le esperienze che, a poco a poco, si facevano e si stagliavano fra i giorni e le ore. Un anno scorreva come un lungometraggio, fotogramma dopo fotogramma, a volte a colori, a volte con scene in bianco e nero.Ora che l'argento dei capelli, quell'argento cheera caduto dal cielo quando un tempo abbracciavi la luna e ne carezzavi ii lunghi capelli di velluto, ha ceduto al biancore della neve, gli anni scivolano via come sopra l'olio del tempo, scivolavano come in una pista di pattinaggio sul ghiaccio fra il gelo ed il sale. Ed ecco il primo dell'anno, il brindisi per un anno ancora neonato ed indifeso, e l'epifania "che tutte le feste porta via", per vedersi precipitati al carnevale del sovvertimento dei ruoli e la primavera e la risurrezione pasquale. Infine l'estate con i desideri di vacanza, di fuga in un'isola deserta con il partner per vedere sbiadire le emozioni mentre le foglie d'autunno s'incartocciano e cadono e il sole cede il posto alla pioggia, alle  feste novembrine, in preparazione del Natale e della nuova notte di San Silvestro, con il veglione e la fuga dalla routine quotidiana. Per risentire sulle spalle il peso dell'anno trascorso ed il nuovo entusiasmo per il futuro, sempre più corto, sempre più veloce. E quando cominci a sentire un dolorino su, un  dolorino, qua, un altro al ginocchio, un altro alla testa, ti accorgi che il tempo è scivolato. Ti rivedi giovanissimo, mentre corteggiavi le ragazze, forte, gagliardo e rivedi il film della tua vita. Ti vedi aggrappato alla luna, mentre raccogli le stelle e voli nel cielo inseguendo i sogni. Ma, plof, ti svegli e ti ritrovi seduto sulla panchina della fermata del tram e tanta gente che ti saluta dal mezzo che si allontanava. Il tram è passato e tu non te ne sei accorto. Allora riprendi dalla tasca il tuo giornale e leggi qualche titolo, sperando di continuare a volare e a sognare, nell'attesa della nuova corsa.

 

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22 February 2026

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Messaggio dalla Morte

21 February 2026

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Vi racconterò la storia di un uomo. Non vi dirò il suo nome, né la sua età, né il lavoro che svolgeva. Non importa nemmeno se fosse nato in questo paese o altrove. Tutto ciò che serve sapere è il suo stato: una nevrosi avanzata, forse già pazzia, certamente una forma di degenerazione morale che [...]

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Il Potere della Coccinella

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