In una remota stazione di polizia, il caldo stava facendo boccheggiare gli occupanti. Due impiegati cercavano di far funzionare un ventilatore che non ne voleva sapere di  mettersi in moto. Ad un certo punto il più giovane sentì un gracchiare. - Forse riparte Comandante ! - disse con aria eccitata. Ma quello non partì. Però il gracchiare non cessava. Il giovane cercò di capire, senza successo, la provenienza di quel sibilo. Non riuscendo ad individuarla tornò al ventilatore. Il ronzio si fece intermittente ed incessante, tanto che anche il comandante se ne accorse. I due si misero alla disperata ricerca della fonte sonora. Finché la giovane guardia osservò un angolo della sala e rimase colpito. Da un vecchio apparecchio a galena, che tenevano lì come oggetto di antiquariato, stavano uscendo dei mormorii. La cosa lo fece trasalire parecchio. Quella radio non andava da anni. Lui da quando era lì non l’aveva mai vista in funzione. Da quanto ne sapeva all’interno dovevano mancare addirittura dei componenti. Ed invece la radio d'un tratto aveva cominciato a lanciare dei beep in quello che sembrava l'alfabeto Morse.  I due si guardarono un po' stupiti. - Antoine – chiese il comandante – cosa sono questi rumori ? - L'uomo che abbiamo sentito chiamare Antoine ancora interdetto rispose distrattamente mentre continuava a fissare la radio come rapito.- Sono dei segnali in codice Signore – anche il comandante parve nervoso - Riesci a decifrarli ? - Antoine sembrava aver perso ogni reazione, rispose come un'automa  - Stanno trasmettendo un mayday Signore. Proviene dall’Alpen-Express, il treno Alpi e Nubi – Il comandante allora lo scrollò dal torpore in cui era caduto – Presto! Fatti dare subito la posizione,  le persone presenti a bordo e se ci sono dei feriti. Dobbiamo immediatamente mandare i soccorsi! – Antoine guardò il comandante senza espressione alcuna: - Signore – disse più spaventato che meravigliato – Quel treno è scomparso nel 1908.
 

 

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