Sto vivendo in un tempo negativo di questa mia esistenza, dove tutto mi e' indifferente. D'altronde per riemergere è necessario toccare il fondo, e io l'ho raggiunto, Dio sa quante volte e sono sempre riemerso.
Non ho mai chiuso occhio la notte precedente, rivivendo il 1989, l'anno nel quale io e la mia prima moglie ci siamo separati. È vero che sono passati 35 anni ma è anche vero che certi ricordi non se ne vanno o non vuoi lasciarli andare, forse perché sai che la tua vita non sarebbe più la stessa o forse perché lei è scomparsa nel 2017 dopo 14 anni di dura malattia, o più probabilmente perché non ti importa più nulla, nemmeno di vivere.

Quelli che hanno letto il mio libro "Purgatorio", e che ringrazio, si sono fatti un'idea di quello che ho passato; non ho però raccontato tutto in quel capitolo. Oggi, laicamente, mi confesso. Sono stato male, ma tanto male, che neanche immaginate, sia moralmente che fisicamente. Come si dice, uno straccio. Non è stato facile continuare a lavorare insieme alla propria ex, avendo avuto insieme una fiorente attività, per la scia di emozioni che provi e che ti tiri dietro. Chiesi aiuto al mio amico farmacista, depresso cronico, naturopata e grande esperto nell'arte galenica, dal nome del medico dell'antica Grecia, Galeno. Nel suo laboratorio prepara ancor oggi, con cura maniacale, particolari rimedi segreti, legali, non in vendita e per pochissimi amici; preparazioni innovative, di sua esclusiva creazione, da fumare. Non sono, sia chiaro, spinelli e simili, non sono droghe. Si definisce "scopritore di talenti", pur non essendo Maria De Filippi, proprio per questa abilità di scovare e dosare in una perfetta armonia, elementi naturali che non hanno effetti collaterali di nessun genere, derivati da fiori e piante. Mescola il tutto, con 2 gocce di non so cosa, che tritura col pestello di legno di faggio, in appositi contenitori, anch'essi in legno profumato, riducendo il tutto in polvere umida che, dopo 3 ore, avvolge nelle cartine da sigaretta. Sono ottimi corroboranti energetici, che regalano lunghe ore di relax interiore e che non intaccano la lucidità necessaria per lavorare. Ho anche vissuto da nomade, in quel periodo, prima di riprendere in mano la mia vita. Mangiavo e dormivo dove capitava, non avendo il coraggio di tornare dai miei, soprattutto nei motel, una volta sola in ufficio, alcune altre nell'abitazione di una prostituta albanese, diventata poi un'amica carissima, oggi, diciamo così, in pensione.
Non sono pentito di quello che ho fatto, ognuno di noi si salva come e quando può con le possibilità che ha. 
Ogni tanto non rinuncio ancora oggi a qualche fumatina. 
Grazie per avermi ascoltato

Tutti i racconti

1
0
13

Antropologia del Potere (3/3)

22 February 2026

Una sera, molti anni dopo, l’uomo si ritrovò di nuovo a letto, nello stesso dormiveglia di quella notte lontana, la notte della prima visita. La stanza era diversa, più grande, più lussuosa, ma la sensazione era identica. Sentì un odore di polvere. Aprì gli occhi. Il diavolo era seduto ai piedi [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

1
1
12

Dove finiscono le paure 2/2

22 February 2026

"Padre; potrò ritrovare lei se vado in paradiso?" poi continuò "La amo più adesso che non c'è di quando era in vita! Questo mi devo far perdonare, ma non da nostro Signore, da lei!" Il prete lo guardò con tenerezza, fluttuando tra il dirle la verità e perpetuare la bugia del paradiso. Forse decise [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

1
1
10

L'acchiappasogni - 1/2

22 February 2026

Spesso ho il sospetto che, mentre di notte dormo beatamente, un altro me si dia da fare in avventure che io non vivrei. L’espressione “cose che non sognerei mai di fare” è poco indicata nel mio caso. Purtroppo, per quanti sforzi faccia al risveglio, raramente riesco a ricordare cosa ho sognato; [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

2
2
24

Antropologia del Potere (2/3)

21 February 2026

Al mattino l’uomo si svegliò solo. Nulla era cambiato nella stanza. Eppure, da quel giorno, nessuna decisione importante fu presa senza passare — in qualche modo — attraverso il suo giudizio. Egli non imponeva il comando, ma tutti consideravano il suo giudizio importante; dalle decisioni più semplici [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

2
2
117

Messaggio dalla Morte

21 February 2026

Nessuna pietà né giustizia per il nemico. Solo paura. Solo dolore. Poiché sono bestie a cui poco o nulla importa della vita altrui. Io sono La Morte, vengo a pareggiare i conti con voi che la decretate quasi fosse niente. Mi abbatterò su di voi. Oppure entrerò dalla porta principale bussando [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    vorrei dire basta... ma poi mi accorgo che anche le mie ultime piccole [...]

  • Riccardo: sono la Morte e porto corona, io son di tutti voi signora e padrona (cit) ⚖

3
3
81

Dove finiscono le paure 1/2

21 February 2026

Era stanco, davvero tanto stanco; era vecchio si diceva, e sì lo era. Ormai solo da anni, non si era mai abituato a quella solitudine; non gli piaceva sentirsi solo. Eppure eccolo lì, a guardare il soffitto di quella camera che non gli piaceva, troppo asettica, ma d'altronde che ci poteva fare: [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

2
2
298

Antropologia del Potere (1/3)

20 February 2026

Vi racconterò la storia di un uomo. Non vi dirò il suo nome, né la sua età, né il lavoro che svolgeva. Non importa nemmeno se fosse nato in questo paese o altrove. Tutto ciò che serve sapere è il suo stato: una nevrosi avanzata, forse già pazzia, certamente una forma di degenerazione morale che [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

3
2
163

Il Potere della Coccinella

20 February 2026

Voglio raccontarvi una storia “spaventosa”. È la storia di una bambina che aveva paura di tutti gli insetti e quella bambina sono io, Annabella. Fino a poco tempo fa infatti ne ero terrorizzata. Se avessi visto una formica, una farfalla o un qualsiasi altro insetto, fuori o dentro casa, sarei [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like.
    Si cresce aprendosi al mondo coltivando buonsenso ed ottimismo.
    Adelante [...]

  • Riccardo: beh, osservando i ragni che tessono la tela, è uno spettacolo!
    un [...]

4
3
227

L'ordine abituale delle cose

20 February 2026

— E quanto costa? Era il più giovane dei due a parlare. L’altro teneva lo sguardo fisso sulla mercanzia senza mostrare un vero interesse. — Facciamo dieci euro e le regalo questa agenda dell’anno scorso. — Rispose la vecchia dietro al banco di legno pieno di cianfrusaglie, sorretto da due cassette [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Rubrus: Si direbbe un mercatino di memorabilia delle dittature comuniste; mi risulta [...]

  • Riccardo: benevenuto su ldm
    scritto molto particolare, colbacchi, la Prinz che tradisce [...]

5
5
91

L'accendino

19 February 2026

Non ho voglia di aspettare, fa molto freddo e già cade qualche fiocco dal cielo nero. Guardo le strade illuminate dai lampioni per vedere se arriva, ma ormai è una speranza inutile. Sarebbe stato meglio stare in camera, sul letto, al buio, dove nessuno può vedere le lacrime scorrere. Non posso [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Lo Scrittore: la speranza è solo una piccola fiammella che attira lo sguardo nascondendo [...]

  • Dax: triste, bello.Like

8
12
138

Quando scriverai

19 February 2026

Quando scriverai Quando sarai grande forse scriverai di me Per ricordare o mettere a posto alcuni oggetti Sparsi nella vita e mai più ritornati Basterà anche un foglio un po' stropicciato In fondo io ero così Imponente figura e spigolosa bocca Mani pesanti e scarpe strette da lacci di colore [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Riccardo: hai colto bene Miu...un attraversamento.
    e non giustifica
    ciao

  • Dax: intenso, triste, vibrante. like

3
6
202

Mano nella mano

19 February 2026

Tutti i personaggi e gli eventi descritti in questo racconto sono frutto della fantasia dell’autore. Qualsiasi somiglianza con persone reali è puramente casuale. Angela fingeva fosse una giornata come tante altre, ma dentro di sé sentiva un dolore profondo. Da una settimana era oggetto di bullismo [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

Torna su