Erano quelli della Banda degli Impiccati, famosi e violenti piantagrane. Mentre il più grosso degli aggressori, quello con la faccia da maiale e che puzzava piu' di tutti, stava per assestare l'ultimo calcio sulla faccia ridotta a una maschera di sangue dei Double J, entrò il prete urlando come un pazzo "Fermatevi in nome di Dio", volteggiando la Bibbia nell'aria come come fosse un'arma. "Fermi, volete ammazzarli in quel modo? Non temete il giudizio di Dio,?" Le grida del reverendo ottennero l'effetto sperato e per sfogare l'eccesso di violenza e rabbia accumulate, il più grosso, quello dell'ultimo calcio, sputo' in faccia ai due moribondi. Un silenzio irreale mischiato all'odore del sangue calò nella stanza al primo piano. Come se niente fosse la banda uscì, guardando con disprezzo il prete, per andare a bere un goccio nel saloon, che piano piano, si stava rianimando, merito anche del pianista che strimpellava sui tasti di una improvvisata pianola. Anche le due prostitute erano rientrate cercando qualche anima depravata da spellare, ma le loro moine ed i loro atteggiamenti provocanti erano molto poco convincenti.
Subito il reverendo si inginocchiò davanti ai due fratelli privi di sensi, aveva addirittura paura a toccarli volendo evitare loro un  ulteriore sofferenza. "Certo che sono messi davvero male, pensò, vado a cercare il dottore. Lo trovò in quello che sembrava un ambulatorio poco attrezzato, " Oh reverendo di cosa avete bisogno?" "Io grazie a Dio di nulla, ma ci sono due ragazzi conciati per le feste dalla Banda degli Impiccati" "Allora saranno veramente malridotti, andiamo immediatamente, non perdiamo altro tempo". Nel frattempo al saloon le cose procedevano normalmente il pianista suonava la solita musica, la Banda degli Impiccati stava vantandosi delle proprie imprese ingurgitando bicchieri di pessimo whisky. Nessuno osava intervenire, nemmeno lo sceriffo complice dell'aggressione. Intanto la sera calava nel polveroso e disperato paese occupando ogni anfratto, i cavalli erano legati alle staccionate mentre i più fortunati erano al riparo nella stalla.
Il cibo era poco per gli uomini, i soliti fagioli e acqua calda con dentro pezzi di pane raffermo avanzati da altri piatti, figurarsi per le bestie. Solo l'alcool non mancava, anche se scadente, di quello ce n'era in abbondanza. Un lieve venticello giocava per il paese, sollevando polvere e calore insopportabile, entrando nelle abitazioni fatiscenti attraverso fori nel legno e dalle finestre. Entrò anche nelle camere dove le due meretrici sollazzavano gli uomini. Le trovò accovacciate sopra una bacinella a darsi una ripulita sommaria con acqua presa da un pozzo nell'unica piazza del paese. 

"Qui caro il mio reverendo posso fare poco, è meglio che preghiate per la loro anima" disse il dottore masticando tabacco, aiutatemi a portarli da me, ma vi dico che i miracoli, io non so farli". Una fatica immane e finalmente i quattro giunsero in ambulatorio. I Double J sembravano rianimarsi poco alla volta, anche se immediatamente perdevano i sensi. Passarono una decina di giorni prima che potessero essere fuori pericolo. In paese tutti sapevano e tutti tacevano, nessuno voleva immischiarsi in questa brutta storia. Poiché l'ambulatorio a malapena conteneva una brandina e un tavolo, i fratelli furono ospitati nelle camere delle due ragazze che protestavano perché in questo modo non avrebbero potuto più lavorare. Il prete segretamente prese accordi col barista che in fondo era un buon uomo, capitato lì per caso o per sbaglio. “Vi pagherò io il disturbo e in più una lauta mancia per le due peccatrici , figlie di Eva”

Le chiamava così, facendosi ogni volta il segno di croce!

 Lui che era  protestante ! 

E lo faceva con la giusta enfasi così come aveva imparato da piccolo da un missionario francescano italiano  a Guadalajara in Mexico.

"Però guai a voi se qualcuno verrà a sapere che i Double J sono alloggiati qui". Una stretta di mano e l'accordo era stipulato. Affidati alle cure e alle mani sapienti delle ragazze e rifocillati con piatti di fagioli, che se da un lato rinvigorivano il fisco, dall'altro rendevano l'aria non proprio profumata, John e Jack tornarono come nuovi e con una gran voglia di vendicarsi. Fu il reverendo a dissuaderli dal loro proposito con un discorsetto degno del pulpito della malconcia chiesetta di legno "Ricordatevi che sangue chiama solo altro sangue. La vendetta non è mai una soluzione, al contrario è un nuovo problema. Cosa volete fare? Sfidare la Banda degli Impiccati, voi due da soli?" "Forse dimenticate, prete, che siamo molto abili con le pistole e i fucili, ed anche con il coltello, nei paesi vicini ci conoscono tutti." 

"Conoscono le vostre malefatte e scorribande, dovete mettere la testa a posto una volta per tutte. Siete giovani potete ancora rifarvi una vita, degna di essere chiamata con questo nome. E anche voi signorine,  e si fece un altro segno di croce, siete ancora in tempo per cambiare, ricordatevi che il bene e il perdono vincono sempre. Leggete la parola di nostro Signore: amatevi gli uni e gli altri come io amo ciascuno di voi". Silenzio assoluto, il reverendo si stupì di queste parole scaturite dal proprio cuore e pensò che un discorso così profondo non lo aveva mai pronunciato nemmeno nei suoi sermoni domenicali. Per dare maggiore enfasi e per concludere, uscì dalla camera con un passo lento e solenne. Rimasti soli i Double J e le due passeggiatrici si guardarono negli occhi. I fratelli avevano bisogno di una lavata mitica. Si spogliarono levandosi pure i mutandoni tutti imbrattati di sangue e urina. Quella specie di doccia molto artigianale durò un paio d'ore. Alla fine la carnagione tornò al colore naturale, merito anche delle signorine e del loro impegno. 
Il mattino seguente, molto presto, nel silenzio del paese si udirono il rumore di zoccoli di cavalli al passo. 
Ai due fratelli si aggiunsero le ragazze e il reverendo che aveva ritrovato un nuovo slancio nella propria fede. Uno a fianco all'altro come i quattro dall'ave Maria, lasciarono il paese, pronti per iniziare da capo una nuova vita.
Da una finestra spuntò una carabina e si udirono due soli colpi di fucile.

Tutti i racconti

2
4
11

Laura (1/4)

Concorso esterno

05 May 2026

Antefatto: Daredevil, alias Matt Murdock, è il nuovo guardiano di Gotham. Batman, prima di morire, gli ha lasciato Tau, una IA in grado di simulare la voce del padre, deceduto anni prima. Flashback Laura era stanca, nervosa, con il pensiero fisso sul caso del secolo: la responsabilità di far [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

8
7
42

L'AVVENTO

Versione Integrale Estesa

05 May 2026

«Nonno, raccontami ancora la storia degli angeli». «Non è una storia, ragazzina. Come ben sai dai libri scolastici, è tutto vero, è successo realmente. Sei nata molti anni dopo, anche i tuoi genitori non vissero in prima persona quegli avvenimenti, ma le conseguenze sì…». «Lo so, lo so… voglio [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

6
10
53

Marco

04 May 2026

Mi chiamo Marco, ho trentasei anni e un talento naturale per complicarmi la vita con una precisione quasi scientifica. Lavoro in un ufficio open space dove le scrivanie sono disposte come un esperimento sociale: abbastanza vicine da sentire i sospiri, abbastanza lontane da fingere professionalità. [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

3
2
59

Intervista ai Fireflies in the Dark, con contaminazione dialettale

passionalmente dedicata a tutti gli appassionati di musica e del linguaggio emozionante

04 May 2026

Amici lettori di letture da metropolitana oggi vorrei coinvolgervi in 4 minuti di lettura e 5752 caratteri nei quali ho intervistato una band che a breve parteciperà a Correggio (RE) nella terza edizione del "Bounanot Sùnadòr" per tre giorni, dall'8 al 10 Maggio 2026 dove si svolgerà uno straordinario [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

2
4
38

Per dieci lire

04 May 2026

Nella vita saperci fare, conta. Vuol dire quasi tutto. L’onestà è un obbligo morale, ma va congiunta con l’affabilità, il rispetto e la cortesia. Altrimenti serve a poco. E lei era tutto questo. Quel giorno lei percorreva il solito tratto, sovrappensiero. Vide l’edicola, si accostò. Chi la occupava [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Riccardo: BENVENUTO 🤗

  • Dax: Carino. Ma se non aveva 10 lire per l'edicolante, come poteva averne per [...]

3
5
24

Noi scrittori del destino

03 May 2026

Marco si svegliò in un letto sconosciuto. Gli era rimasto un ultimo ricordo: lui sdraiato sul divano a riposare cinque minuti. Si guardò attorno: la stanza appariva spoglia, priva di arredi se non per il letto su cui giaceva. Le pareti, di un verde marcio, esibivano brandelli di carta da parati [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

2
2
19

Farfalle azzurre

03 May 2026

Lui aveva gli occhi castano chiaro e il naso storto; lei i capelli neri e il viso che lo specchio non rendeva bello. Lui aveva un ciuffo di capelli ribelle; lei la dolcezza di chi assapora le emozioni belle. Si incontrarono alla festa del santo patrono, tra i bagliori e i botti dei fuochi. All'improvviso, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Dario Mazzolini: Like
    Questa racconto celebra l’amore come una forza che trascende [...]

  • Dax: l'amore è una benedizione,se sincero e corrisposto...per il resto, [...]

5
3
23

Giuseppe e Luca

02 May 2026

Nessuno si sedeva mai accanto a Luca. In prima media era arrivato a metà anno, e da subito era diventato quello nuovo, quello diverso. Bastò poco perché la classe lo isolasse. Non c’era un momento preciso in cui era successo: era stato un processo lento, fatto di sguardi, battute, piccoli gesti. [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Maria Merlo: Una bella storia di cambiamento interiore. Peccato che, nella realtà, [...]

  • Dax: Povero Luca. e purtroppo,chi è bullo difficilmente cambia cosi. like

2
3
22

Il sogno

02 May 2026

Ieri notte ho fatto un sogno. In sé non è una notizia molto interessante: secondo gli esperti tutti sogniamo, ma non tutti ricordano le proprie esperienze notturne, e io, appunto, sono fra quelli che non le ricordano. Il sogno della notte scorsa, però, me lo ricordo bene. Così bene che quasi mi [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Maria Merlo: Scrivere racconti che riguardano i nostri sogni, è una bella idea. Non [...]

  • Adribel: In genere per i sogni si cerca un significato, ma se questo lo hai inventato [...]

3
4
47

Lo storico locale

01 May 2026

Da sempre la storia dei paesi e delle città ha affascinato chi ama scoprire il passato: persone curiose più che ambiziose, pronte a intraprendere lunghi viaggi pur di verificare un nome o una data. Si muovevano tra biblioteche e archivi, confrontandosi con altri studiosi, tessendo una rete fatta [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

5
5
42

Il geco e la geisha

01 May 2026

C’era una volta, nella Kyoto dei tempi antichi, una geisha di nome Aiko. Non era solo abile nella danza e nella musica, ma aveva un cuore curioso e coraggioso. Ogni sera, tra le lanterne di carta e i giardini segreti, Aiko esercitava i suoi passi, cercando di catturare la bellezza del mondo nelle [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

4
3
54

Bortolo e il re

30 April 2026

Bortolo era un elefante con una passione per il verso, tanto che si esprimeva con cadenza poetica anche nella vita quotidiana. Era un elefante letterato. Viveva in un giardino reale, pieno di alberi da frutto che spandevano il loro profumo nell’aria, e ogni giorno si chiedeva se esistessero elefanti [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

Torna su