Si incamminarono in quattro, verso Punta dell'Orca. L'aria frizzante del mattino portava con sé il profumo salmastro del mare e la costa azzurra si estendeva all'orizzonte come un acquerello dai toni vibranti, come un dipinto di Monet.

Raggiunsero il bar che dominava la scogliera, punto di arrivo di quella passeggiata. Michele indicò un angolo che sembrava aspettasse proprio loro.

 

"Dove preferisci stare? Al sole o all'ombra?"

 

Lucia rispose senza esitare.

 

"Sole!"

 

Anche Martina preferì l'esposizione ai caldi raggi ormai padroni del cielo. Michele e Roberto invece occuparono le due sedie rimaste vuote all'ombra di un ficus secolare.

 

"I signori desiderano?"

 

"Quattro caffè di cui due macchiati e uno lungo, grazie."

 

Nemmeno ebbero il tempo di bearsi in quell'angolo di mondo che un piccione, attratto da una focaccia sbocconcellata e abbandonata sul tavolo vicino sfiorò le loro teste per atterrare senza senza alcun imbarazzo a due metri da loro.

Mostrava senza vergogna il suo lato B che muoveva a ritmo di samba mentre trapanava con il becco i rimasugli della focaccia.

Roberto agitò le mani grandi come badili per impaurirlo.

 

"Pussa via brutto volatile ingordo e schifoso che non sei altro!"

 

Martina lo guardò in tralice, quasi scandalizzata.

 

"Ma non eri tu l'estimatore del nobile pennuto immortalato dall'Arcimboldo in quel quadro..."

 

Intervenne divertita anche Lucia che ricordava perfettamente il nome del dipinto.

 

"Aria! Si si... Aria. Mi ricordo del ‘volatile ritratto’. Gli occhi brillanti, il becco altero, un punto luminoso distinto dal groviglio con pappagalli e galline... Parole tue Roberto!"

 

“Oh gente... Quello NON era un piccione! Era un gabbiano immortalato da un grande pittore, mica ciccioli.”

 

Finalmente il pennuto, soddisfatto dell'abbuffata appena conclusa, tolse il disturbo senza lasciare tracce del suo passaggio.

 

Si avvicinò una coppia con tanto di carrozzina e bimbo addormentato che avanzava con fatica.

Michele, per agevolarli, spostò di qualche centimetro il tavolino abbandonato dal piccione. Ma così facendo un portacenere di vetro scivolò verso il bordo e si sfracellò a terra. Lucia non perse l'occasione per redarguire il compagno:

 

"Ogni volta che ti muovi sono disastri! Ma dico io... Lascia fare ai camerieri che sanno dove mettere le mani no? Di che ti impicci?"

 

"Ma si, si. Hai ragione... Volevo solo aiutare i signori in difficoltà con la carrozzina..."

 

Il titolare che subito li raggiunse, già noto in zona per non essere un tipo accomodante, rincarò la dose.

 

"Belin, complimenti! Se il tavolino era lì e il portacenere là ci sarà stato un perché, no? E figurarsi se poteva stare tutto al suo posto... Comunque da qui ci passava anche un cavallo."

 

Michele allargò le braccia biascicando l'ennesimo mea culpa e incassando gli ultimi improperi del tipo.

Qualche minuto più tardi Martina e Roberto raggiunsero la cassa per pagare il conto.

Il titolare ancora ingrugnito si rivolse risoluto a Martina, che già aveva estratto la carta.

 

"Sono quattro caffè e il portacenere! 11,50."

 

L'espressione torva del titolare spiazzò i ragazzi sorpresi da tanta stizza. Pagarono, raggiunsero gli amici e raccontarono loro quanto accaduto.

 

"Che cosa? Ti ha fatto pagare il portacenere?"

 

Lucia era furiosa, Michele sempre più ripiegato su quel senso di colpa che non lo aveva ancora abbandonato estrasse il portafoglio dalla tasca.

 

"Quanto ti devo Martina? Il guaio l'ho combinato io e mi spiace averti tirato dentro."

 

"Ma figurati. Non voglio niente. Certo però che di cafoni così io, giuro, non ne ho mai incontrati!"

 

Michele rimase con il portafoglio a mezz'aria:

 

"Allora... a buon rendere."

 

Il giorno seguente Michele ripropose a Lucia l'uscita a punta dell'Orca per il solito caffè di metà mattina.

 

"Ma sei fuori? Io là non ci vado più nemmeno morta. Pezzi di m..."

 

Lucia sembrava irremovibile ma Il compagno le bisbigliò qualcosa alle orecchie. Rispose quindi divertita:

"Se proprio ti va... Sento Roby e Martina."

 

Come in un film già visto si sedettero allo stesso tavolo e ordinarono gli stessi caffè.

Fu Michele, questa volta, ad avvicinarsi alla cassa per pagare. Davanti a lui quel simpaticone del titolare che lo aveva riconosciuto e guardato in cagnesco.

Michele prese un bel respiro poi, con la flemma di un lord, si rivolse al meschino.

 

"Questi sono 6 euro per i caffè..."

 

E depose la moneta a bordo cassa.

 

"Questi invece per altri due portacenere che mi portò a casa perché mi piacciono da morire."

 

"Lei non si porta via un ca..."

 

Il rumore del vetro in frantumi interruppe la diatriba appena iniziata.

 

"Ops... Rotti tutti e due. Che peccato!"

 

Roberto, che pesava 105 chili per oltre due metri di altezza, si era messo tra il titolare e Michele.

Poi, in un silenzio imposto da stazza e muscoli del colosso, i quattro si allontanarono lentamente.

 

Roberto appoggiò un braccio intorno al collo dell'amico.

 

“Che dici Miché? Domani ci torniamo?”

 

“Mah… purtroppo il tipo è a corto di portaceneri. Però potremmo ordinare dello Champagne. Il rumore di un flute che si infrange sugli scogli deve essere davvero emozionante come un concerto di Chaikovsky..."

 

Sparirono nascosti da una chiesina affacciata sul mare. Una coppia con tanto di carrozzina e bimbo addormentato occupò il primo posto libero mentre un piccione, due metri più in là, si affannava per divorare un'avanzo di focaccia. 

Tutti i racconti

0
1
7

Quota lite

24 May 2026

È risaputo che tutti odiano gli avvocati, ma non tutti sanno che gli avvocati odiano i propri clienti in modo segreto, profondo e tenace. In questa guerra infinita, senza quartiere e senza pietà, c’è una terra di nessuno: il patto di quota lite, grazie al quale l’avvocato viene pagato in base a [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

1
1
7

L'Amico scomparso 3/3

Ritorni e rimpianti

24 May 2026

Il cancello del palazzo era aperto. Bussarono alla porta dell’anziana e aprì una donna, con l’accento dell’est Europa. Quando i due fratelli le chiesero di parlare con Nonna Agnese, lessero sul suo viso un’espressione perplessa. Comunque li introdusse nella stanza della signora. Nonna Agnese era [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

0
1
38

L'amico scomparso 2/3

Ritorni e rimpianti

23 May 2026

Il giorno dopo Anita e Aurora aiutarono zia Agata a disfare le valigie. Segretamente la nipotina sperava di trovare una sorpresa per lei, infatti non restò delusa, perché per lei e per la sua mamma c’erano due astucci di velluto rosso con dei braccialetti in oro. La bimba le saltò addosso e l’abbracciò, [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

3
2
34

Il cielo a pezzi

tranquilli non c'è dramma ma solo bella arte e qualcosa riguardo la scrittura a mano

23 May 2026

Amico lettore che in questo momento sei sul bus o in metrò, oppure sei di qua oppure sei di là, insomma a prescindere di dove stai grazie assai per averci dedicato il tuo tempo e senza ombra di dubbio bisogna dirlo che questo tempo che viviam è un pò stran perchè è dal 2020 che non si vive più [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

2
3
49

Ellie

22 May 2026

«Ellie! Ellie!» «Rispondimi, amore... Ellie!» «No, Ellie!» La voce della madre echeggiava tra le case del quartiere, come un richiamo affettuoso, quelli che i bambini fingono di non sentire quando hanno troppa fretta per andare. Per voltarsi. Il mondo intorno era quieto. Immobile, come dopo un [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

2
2
23

L'amico scomparso 1/3

Ritorni e rimpianti

22 May 2026

“Signore e signori, benvenuti a Roma. Abbiamo appena toccato terra. La temperatura esterna è di 18 gradi. Vi preghiamo di rimanere seduti con le cinture allacciate fino allo spegnimento del segnale luminoso e all'arresto completo dell'aeromobile al gate. Grazie per aver volato con noi, arrivederci". [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    la prima puntata mi sembra stia delineando una storia davvero interessante.
    to [...]

  • Elena Assante: bravissimo come al solito

2
3
57

Ed è questo il tempo.

21 May 2026

E verrà un tempo in cui gli uomini diranno "siamo evoluti", ma non sapranno più riconoscere la vita. Costruiranno macchine che pensano, reti che vedono, occhi che non dormono mai. Ma perderanno lo sguardo. Riempiranno la mente di numeri e il cuore di rumore, e chiameranno questo progresso. Ma dentro, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Teo Bo: Mmmm... a questo punto mi alzo, Vado a fare colazione con cappuccio e brioches [...]

  • Dax: Fa riflettere....Like

3
3
31

Capitan Uncino

La bellezza non ha una sola faccia

21 May 2026

Quando la pioggia scendeva, tanta da non poterci stare tutta dentro, il torrente fuggiva via, aggrappandosi al proprio ventre e inseguito da se stesso urtava gli scogli del suo letto. Navigava mosso ma leggero, quando la neve si immergeva nelle sue acque, durante la stagione delle primule fiorite. [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Dax: Povero Giuseppe....non meritava. E povera famiglia e anche il cane....like

  • Teo Bo: Caratterizzazione dei personaggi, in particolar modo Giuseppe, secondo me riuscita [...]

5
8
50

Attenzione ai dettagli

20 May 2026

Si dice spesso che l’amore renda ciechi. Nel caso di Francesca l’amore le aveva tolto anche l’udito selettivo, perché da anni ascoltava Stefano senza mai davvero sentirlo. Stefano era uno di quegli uomini che si definiscono “attenti ai dettagli”. Alto, sempre perfettamente pettinato, con quella [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

2
8
38

Il Mito dei Dioscuri: Dal Segno dei Gemelli alla Perfezione dell'Uovo

Dalle stelle di Castore e Polluce all'espressione "Aus dem Ei gepellt":

20 May 2026

C’è un’eleganza intrinseca nel Mito dei Dioscuri, Castore e Polluce, che trascende il tempo. Inoltre c’è un dettaglio curioso che lega questi eroi divini a un’espressione idiomatica tedesca molto comune: "so schön wie aus dem Ei gepellt" (bello come sbucciato dall'uovo). Sebbene oggi suoni come [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

22
20
143

Monsieur le Docteur

Un'altra vita

19 May 2026

I boulevard sono tutti illuminati dalle luci di un Natale a cui mancano solo poche ore e sulla strada dell'hotel la bancarella dei vecchi libri sta per chiudere. «Dix euros?» «Bien monsieur, au revoir et joyeux Noël». La copertina è viola, le pagine ingiallite, scritte a mano con una calligrafia [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Walter Fest: Buongiorno a tutti. Dico al volo la mia. Premesso che trovo bellissimo il confronto [...]

  • Pindaro: Amore inganno morte misericordia mistero s'intrecciano in poche righe. [...]

4
3
48

Ci siamo persi

19 May 2026

Ci siamo persi amore mio in questo intricato labirinto verde dove non arriva luce né suono. Eravamo mano nella mano sulla strada che avevamo deciso di percorrere verso est dove il sole sorge ogni mattina dove volevamo vedere nascere il nuovo giorno dalla finestra della nostra casa di fronte al [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Dario Mazzolini: Sarà, gentile Lorenzo che ho un'affinita particolare per la narrazione [...]

  • Asbe: Il viaggio verso l'est come speranza e nuovo inizio per progetti futuri, [...]

Torna su