“La casa è vostra”.

Quanto ho atteso questa frase in questi ultimi tre anni di frenetica ricerca e di sporadico sconforto! Finalmente la casa dei sogni è mia ma in questo periodo, fatto di sogni a occhi aperti, ho trascurato la vecchia casa di famiglia. 

Ho trascurato cosa avrei lasciato e mi sento in colpa nei confronti di queste mura custodi di tanti momenti felici. Questo nido piccolo ma grande abbastanza, in cui abbiamo riso e hanno trovato ristoro  tante persone care, alcune delle quali non ci sono più purtroppo. 

Mi mancherà tutto di te, mi mancherà la luce rassicurante che si irradia in tutte le stanze, proprio quella che mi ha fatto innamorare di te a prima visita e che mi ha sempre regalato serenità e allegria. Mi mancheranno i suoni quotidiani che conosco a memoria e che hanno scandito le mie giornate. Mancheranno anche le telefonate di Vanessa del piano sottostante e tutte le sue arrabbiature (che ammetto origliavo con un po’ di curiosità) e la musica alta della signora Donatella la domenica mattina. 

E infine mancherà la signora Gabriella del palazzo di fronte e la ”gara della tapparella", a chi la alzava prima e quando la battevo sul tempo non era comunque giorno finché non vedevo sollevata  la sua. Mancherà lei e il suo rigoglioso basilico, posto sul davanzale alle sette e mezza per prendere la luce buona. 

Da queste finestre ho assistito ad una nevicata memorabile, insolita per chi come me vive in un calda città di mare. Era il primo anno che vivevamo qui ed è stata un regalo inaspettato, un augurio di buon auspicio.

Dovrò abituarmi a nuovi suoni, colori, a novità che col passare del tempo diverranno abitudini… 

Cara casina hai accolto e coccolato il mio pancione mentre accoglieva e coccolava mio figlio Gabriele che su questo pavimento ha iniziato a gattonare e su queste pareti ha fatto i suoi primi scarabocchi. 

Oggi ti devo lasciare e il mio cuore un po’ trema, tra la felicità per ciò che ci ha regalato e la gioia di un nuovo inizio. Sii generosa anche con chi verrà dopo di noi, custodisci le loro emozioni e quando mi mancherai troppo passerò qui sotto e suonerò il clacson… sarà il nostro saluto, il nostro ultimo segreto.

Quasi dimenticavo: ancora grazie di tutto.

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