In un luogo assai lontano c'era una volta, moltissimo tempo fa, un villaggio su una collina un po' bislacca, ma assai carina con un imponente castello, decisamente strano e un po' mattarello. 
Il maniero, infatti, era solito cambiare colore a seconda del proprio umore...
Ieri rosso, oggi verde e domani chi lo sa? 
Può darsi sarà rosa, blu, a strisce o a pois. 
Là vive maga Malvina insieme a Giulia la gatta e Carletto il birbante e buffo folletto.
Ogni giorno, di prima mattina, sale nella sua soffitta la maga Malvina dove prepara infusi, decotti e sciroppi che spera funzionino senza molti intoppi. 
Utilizza libri segreti ed incantati per gli ingredienti assai strampalati.
Si può trovare un gran repertorio nel suo disordinato e bizzarro laboratorio. 
Vetrini, fialette e provette lunghe, alte, colorate e strette.
Per ogni formula una rima un po' strana e per colazione solo una banana. 


"Sveglia pelandrone!" 
Urla Malvina a Carletto folletto che ancora poltrisce nel suo confortevole letto.
Poi chiama a gran voce Giulia la gatta, che con un balzo veloce scatta. 
"Tanti bambini dobbiamo curare e non possiamo più farli aspettare."
Infatti Malvina cura i bambini in ogni casina con bacini, consigli e una pozione, lei cura i malanni in ogni stagione.
"Bambini cari dovete imparare ad ascoltare ciò che la mamma vi dice di fare, sciarpa, giubbotto, guanti e cappello, senza starnuti l'inverno sarà più bello."
Tutti gli chiedono le medicine tra le migliaia di letterine. 
"Leggi con attenzione non esser distratta!" 
Si raccomanda Malvina con Giulia la gatta.
Un mare di starnuti, bolle e ginocchia sbucciate per i poveri bimbi e bimbe malate. 
"Oh perbacco come si fa?" 
Chiedono preoccupati mamma e papà. 
Non temete, ci pensa Malvina, che ha sempre pronta la giusta medicina. 
Spesso la vanno anche a trovare, tutti in fila come dal dottore, di giorno, di sera e a tutte le ore. 
" Avanti curiamo il primo bambino." 
Dice Malvina facendogli l'occhiolino.
Oggi Brandon ha il raffreddore, quanti etciù e quanto rumore. 
"Non aver paura so io quel che ci vuole, un dolce bacino e una cravatta perché questa formula è un tantino matta e per finire una caramellina per rendere più buona la medicina." 
La mamma e papà ringraziano Malvina che li saluta agitando la sua bacchettina. 
"Oh accipicchia che sbadata, una cosa non vi ho detto, ma per fortuna ci ha pensato Carletto il folletto.
Miei cari piccini se avrete ancora bisogno di me, schioccate le dita e contate fino a tre ed io in un battibaleno da voi tornerò, per darvi sollievo, facendovi ridere un po'."

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