II — Il Sacerdote del Consumo (41 ore all’attacco)
 

“Seguimi e anche loro mi seguiranno”, disse il bambino.

La bambina proseguì nella luce che portava con sé, mentre le figure nell’oscurità cominciavano lentamente a muoversi, confuse, come se per la prima volta decidessero in autonomia.

Il bambino rimase fermo, in ascolto. 

Un suono lieve, metallico. Poi un passo. Un altro. Proveniva dal margine della strada, là dove le luci si erano spinte con più difficoltà, come se qualcosa resistesse al loro avanzare.

La bambina e il bambino guardarono oltre la linea delle luci.
E lo videro.

Al centro della strada videro un carro trainato da cavalli. Su di esso si ergeva un uomo avvolto in una lunga tonaca.
Era immobile. Lo stava aspettando.
«Finalmente ci incontriamo», disse l’uomo, fissandolo con occhi di ghiaccio.
Il cuore del bambino fremette: aveva visto abbastanza del mondo per capire chi avesse davanti.
«Sei tu,» mormorò. 

«Tu li hai chiamati.» 

L’uomo sorrise, ma il suo era un sorriso artificiale.
«Chi avrei chiamato, piccolo?»
«I robot-mostri,» rispose il bambino. 

«Vengono da Isigurco perché tu hai venduto l’anima del mondo.»
Per un attimo il volto dell’uomo si rabbuiò.
«Io… ho solo dato alla gente ciò che desiderava.»
«No,» ribatté il bambino. «Hai dato loro ciò che TU volevi che desiderassero».


Fece un passo avanti.

«Eri un pubblicitario. Hai parlato al loro vuoto. Hai insegnato a tutti che la felicità aveva un prezzo, che bastava comprare, comprare ancora…»
«E quando ha perso l’anima… quella falsa felicità ha iniziato a generare i mostri.»
«Vattene, ragazzo! Cosa vai blaterando… Servitori, liberatemi di questo moccioso, non voglio più vederlo!» gridò il Sacerdote.
I servo-meccanici si mossero verso il bambino e lo afferrarono. Lui si divincolò, ma inutilmente.
«Fermi! Lasciatelo! Lui ha ragione, e tu lo sai! Sei l’unico colpevole!» urlò la bambina.
Il bambino venne trascinato nelle prigioni del Sacerdote — profonde, fredde, nascoste sotto il castello.
«Dove l’avete portato, maledetti?» gridò la bambina.
«Vattene anche tu. Torna da dove sei venuta,» ribatté il Sacerdote.
La bambina, furiosa, sibilò: «Maledetto!» Ma una mano la afferrò per il polso.
Era una vecchia.
«Vieni via, o finirai dentro anche tu.»
E così la bambina si allontanò con la vecchia, mentre il destino del bambino rimaneva nelle mani del Sacerdote.

 

III — Le Ultime Ore (3 ore all’attacco)

 

L’ombra dei robot-mostri si allungava sull’orizzonte: il loro arrivo era ormai imminente. La bambina continuava a diffondere la sua luce tra la folla, un bagliore fragile eppure tenace, ma pochi riuscivano a vederla e ad accoglierla.

Le luci crescevano, irregolari ma insistenti, danzando tra le strade e le piazze, mentre il cielo sopra di loro iniziava a vibrare: un avvertimento inquietante e potente.

L’attacco dei robot-mostri era imminente e tutto pareva in attesa dell’irreparabile.

E fu proprio il castello del Sacerdote ad essere attaccato per primo.

I servitori meccanici tentavano di difendere le prigioni, ma soccombevano e il caos era totale.

Approfittando del tumulto, la bambina penetrò nelle prigioni profonde e fredde. Raggiunse il bambino e lo liberò, mentre il Sacerdote assisteva impotente al crollo del suo regno.

Circondato da macerie e dalle ombre dei robot-mostri, il Sacerdote cadde in ginocchio.

«È… tutta colpa mia…», sussurrò con voce tremante. «Ho insegnato alla gente a desiderare ciò che non era loro… ho venduto l’anima del mondo… e i mostri sono nati da me…»

Morì in quella confessione. Con la sua morte, qualcosa cambiò: i robot-mostri si fermarono, immobili, come se la loro guerra dipendesse ancora dalla colpa che ora non esisteva più.

Il castello, un tempo simbolo di avidità e controllo, cadde nel silenzio.

La bambina e il bambino emersero tra le macerie, finalmente liberi.
La luce che portavano si diffuse e per la prima volta la città respirò senza paura. 

La guerra era finita. 

La pace era tornata. 

Una nuova vita poteva iniziare.

Tutti i racconti

4
8
25

La donna volante

20 August 2026

Volava, volava, volava. Le bastava chiudere gli occhi, anche solo per un istante, e in quel buio lei poteva scorgere le nuvole, tutte intorno a sé. E mille giochi di luce le danzavano intorno, quando i raggi del sole si insinuavano in quel manto candido e soffice. Non importava chi ci fosse [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Ondine: Ci si puo' estraniare dal mondo e volare altrove in una dimensione 'altra' [...]

  • Riccardo: Piacevole fiaba..che rispecchia l'età adulta, quella voglia di avere [...]

3
9
27

Che fare?

20 August 2026

Che condizione strana. Più mi fai felice più sono spaventato. E tu sei come me: sei spaventata. Come faremo a sapere come si concluderà tutto questo? Ci distruggeremo a vicenda, oppure ci salveremo l'un l'altro? Nel frattempo, però, che male. Quanto mi pesava il petto, sapendo che stavo costruendo [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Ondine: Purtroppo ognuno di noi ha delle parti oscure, o dei fantasmi se riusciamo [...]

  • Dax: like

4
4
34

SOGNO ALCHEMICO

19 August 2026

Nigredo Era calata una notte scura senza luna. Lui stava percorrendo il sentiero nel bosco con l'istinto di un animale selvatico. Il maestro gli aveva appoggiato la mano sulla fronte ed era rimasto in silenzio ad occhi chiusi a pregare. Alla luce di una candela gli aveva indicato la porta e lo [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Dax: carino....ma c'è un continuo?Like

  • zeroassoluto: Mi piace capire, like!.. da wikipedia:
    Magnum Opus (alchimia) - Wikipedia [...]

6
9
40

Zia Evelina

19 August 2026

Pomeriggio inoltrato di metà luglio. Squilla il telefono. «Pronto?» «Buongiorno, lei è il signor Gustavo Fiorito?» «Sì, sono io.» «La chiamo dallo studio del notaio Velasco. Dovrebbe venire venerdì prossimo alle 18 per comunicazioni riguardo alla signora Evelina Santorelli, deceduta un mese fa.» [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Rubrus: Ognuno ha il diritto di vivere come vuole: basta non far male a nessuno. PEr [...]

  • Riccardo: molto molto dolce! Un plauso ad Evelina, donna che non si è piegata [...]

7
7
53

Finché non verifichi

Anatomia di un'attesa

18 August 2026

La luce del frigorifero si accende. Fuori è buio. Resti con lo sportello spalancato senza prendere niente. Una bottiglia d’acqua, mezzo limone e un contenitore sigillato con la pellicola. Lo sposti di un centimetro. Richiudi. Sul tavolo il telefono si illumina. Lo raggiungi pensando sia lei. Non [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Ondine: Hai descritto perfettamente l'attesa di un amore perfetto distante e idealizzato [...]

  • zeroassoluto: Amore malato lontano dagli occhi, a senso unico.
    Amore sbagliato di chi [...]

5
10
39

I tempi della mia infanzia

Quando la famiglia e la comunicazione erano valori inestimabili

18 August 2026

Bei tempi quelli della mia infanzia: un mondo sospeso tra semplicità e calore umano, un’epoca in cui il senso di appartenenza al nucleo familiare e alla comunità era il vero tessuto connettivo della vita quotidiana. Ricordo come tutto ruotasse attorno all’amore genuino, al rispetto reciproco e [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • zeroassoluto: Tempi passati purtroppo. Allora di giocava in cortile con tutti i ragazzini [...]

  • Gennarino: zeroassoluto: Grazie per aver letto e commentato. Buona serata.

3
4
36

Diario di una Mangiuomini – 17 Luglio 2XXX

17 August 2026

Caro Diario, sono un po’ di giorni che non ti scrivo. Sono stata... via. Ma finalmente ho raggiunto l’undicesima posizione! Certo quel mezz’uomo e mezzo piccione mi ha quasi messo alle strette con tutto quel... guano... Bleah. Mi si era pure appiccicato tra i capelli... Una delle battaglie più [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • zeroassoluto: Le bambine devono essere addestrate al combattimento dalla nascita.
    Like

  • Anderwritten: Grazie a tutti del feedback!

    Rispondendo a Paolo: Più che "votata" [...]

6
7
49

Senza la logica della volpe

17 August 2026

Stamattina, appena alzata, ho subito realizzato che il piede sinistro non mi doleva più, dopo mesi di tormenti. Inoltre mi sono sentita piena di energia, un fatto estremamente raro per me. Ho cominciato addirittura a rassettare la casa, ancor prima di far colazione. Fatti oggettivamente mai registrati [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Dax: Carino ma ora?Senz'anima cosa farà la protagonista?Like

  • Rosa rosa: Grazie a tutti. Scrivo di getto in seguito ad un pensiero o lavorando su qualcosa [...]

2
1
62

Ballata De Baia Domizia

16 August 2026

Ballata De Baia Domizia Sulla spiaggia de Baia Domizia, osservo il mare: è calmo, nun dice bugie. Respira piano, come un vecchio blues. Accarezzato dalle ali dei gabbiani porta con se una nuova voce mentre Il vento passa leggero e si porta via questa vita mia. Questa sorte brucia dentro l’animo [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

3
5
40

IL PARADOSSO DEL 12° SEGNO. LA BILANCIA, IL SEGNO CHE NON ESISTEVA NONOSTANTE THEMIS

Primo di tre contributi dedicati alla nascita del segno zodiacale della Bilancia

16 August 2026

Come fa il segno dell'equilibrio e della giustizia a essere un'invenzione artificiale e tardiva? Per capire la Bilancia dobbiamo scavare nel tempo prima del tempo, quando l'universo era governato dai Titani. Themis (Temi) non è una divinità olimpica comune: è figlia di Urano (il Cielo) e Gaia [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

5
9
56

La Disperata

una sfida difficilissima

15 August 2026

La Disperata. Nel mondo degli scacchi c’è una ferita che non si è mai rimarginata del tutto: il giorno in cui, nel 1997, Garry Kasparov fu sconfitto da Deep Blue. Oggi: Ai vertici mondiali del gioco degli scacchi, molti consideravano intollerabile la supremazia dei computer. O meglio di certi [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

7
10
44

Storto 3/3

15 August 2026

Io non c’ero, ma mi sembra di vedere Angela che sgattaiola nottetempo fuori dal suo letto, indossa le scarpe da tennis perché gli zoccoli fanno rumore e, dopo lunghi respiri trattenuti e attese che sembrano infinite, esce di casa. Mi sembra di vederla mentre percorre le strade deserte di campagna, [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Dax: Triste, bello...povera Angela, rovinarsi la bita per nulla.E storto non aveva [...]

  • Rubrus: Se un racconto incuriosisce, vuol dire che funziona.
    Dax: proprio così: [...]

Torna su