«Ancora con ’ste fregnacce! Ascolta, vieni con noi e ti facciamo conoscere tante di quelle donne che ti scordi tutte ’ste minchiate!» Sbottò Sandro.

All’improvviso il ragazzino partì di corsa e, al grido di: «Trasformazione… Jeeeeg…» si lanciò verso un buco nella siepe. Accorsi dall’altra parte e vidi che si era procurato solo ferite lievi.

«Ascoltami tu» Lo afferrai saldamente per le braccia. «Dobbiamo parlare. Non puoi continuare così, devi tornare nella società.»

«Ma che cazzo volete da me? Io sto bene qui!»

«Senti da domani torni a scuola. Ti rifai tutte gli anni, dalle elementari all’università! Prima però ti presento una mia cara amica, con due tette così che ti toglie tutte ’ste ragnatele che hai in testa! Vero Sandro, sei d’accordo con me che il ragazzo qui ha bisogno della cura Jenny?»

La sera stessa lo portammo in un nightclub sulla Casilina. Appena entrammo ci venne incontro una Jenny al massimo della sua seduzione. Capelli biondi, labbra rosse… Una Marilyn rediviva in tutta la sua sensualità.

«Chi hai portato caro? Chi è questo verginello, un tuo amico?»

«Sì Jenny, è una persona a cui tengo moltissimo. Mi raccomando, trattamelo bene come solo tu sai fare. Devi svezzarlo con la terapia d’urto ok?»

Jenny aveva belle gambe lunghe e dimostrava meno anni di quanti ne avesse. Ero certo che avrebbe portato a termine il lavoro nel migliore dei modi. E infatti la ragazza si impegnò parecchio, tanto che io e Sandro ne vedemmo i risultati quasi subito. Preso dall’entusiasmo — forse anche per quanto si era divertito — il ragazzo scese le scale saltando i gradini a due a due.

Non sembrava più impacciato e chiuso nel suo mondo come prima.

«Allora ti è piaciuta Jenny?»

«È la mia donna! Domani le chiedo se vuole mettersi con me, diventare la mia fidanzata. Mi sono innamorato.»

«Calma calma, mi sa che ti sei montato la testa un po’ troppo.»

«Ma non avevi detto che dovevo frequentare le donne e smettere di giocare con i giocattoli?»

«Sì hai ragione, ma così è esagerato. Nella società una ragazza si corteggia: le si fanno complimenti e piano piano, se le cose vanno bene, si arriva al resto.»

«Che barba, non ho voglia di aspettare. La voglio subito!»

«Sandro, ti devo parlare. Temo che con il nostro Jeeg abbiamo fatto un buco nell’acqua. Questo è proprio uno di quei casi in cui il rimedio è peggiore del male. Ora non pensa ad altro che alle ragazze. Il problema è che non capisce o non vuole capire che una ragazza non è un oggetto docile da piegare alla nostra volontà, ma qualcuno da conquistare con la seduzione e il corteggiamento. Abbiamo raggiunto l’obiettivo e ottenuto l’effetto opposto.»

«Spaventa anche me. Forse dovremmo farlo vedere da uno psicologo, che ne pensi?»

«Non so, è passato dall’ossessione per Jeeg a quella per le donne. Sinceramente non so se sia meglio lasciarlo vivere in un mondo tutto suo, fatto di cartoni animati ma “sano” o inglobarlo nella “società civile” fatta di sesso e violenza.»

«Già, mi sa che hai ragione.»

Il giorno seguente lo accompagnammo alla casa di Jeeg, come ormai avevamo preso l’abitudine di chiamarla e lo aiutammo a sistemarsi portandogli tutto ciò di cui aveva bisogno.

«Non voglio più stare qui, non me ne frega più un cazzo di Jeeg, sono tutte stronzate. Voglio Jenny!»

A quel punto non sapevamo più che pesci pigliare.

Era rimasto un ossessionato, aveva solo cambiato l'oggetto della fissazione. 

Eravamo nella stanza al primo piano dove lo avevamo visto la prima volta.

«Dov’è Jenny? Perché non mi fate uscire da qui? Portatemela qui!» Implorava come un bambino, come in fondo era.

«Ascolta ci sbagliavamo con te. Avevi ragione tu e su tutta la linea. Scusami amico per tutto il dolore che ti ho provocato.»

«Dov’è Jenny?” Chiese di nuovo e scoppiò a piangere a dirotto.

Gli misi una mano sulla spalla.

“Mi spiace amico, sul serio.”

Avremmo dovuto capire che aveva fatto bene a crearsi quel mondo. Eravamo arrivati noi credendo di far bene ma avevamo combinato un disastro. Il rimedio era stato peggio del male. 

Lui mi guardò con quegli occhi imploranti. 

«Ciao», dissi infine. 

«Non ti fermeremo più.»

Non disse nulla. Si avvicinò alle statuette di creta, ne prese una e la strinse al petto. Poi passò accanto a me e sfiorandomi appena e sparì.

Intanto Sandro se n’era andato. Rimasi lì, solo, mentre il sole tramontava di nuovo.

Quando uscii, Sandro mi chiese se il ragazzo fosse ancora dentro.

Non risposi.

 

 

 

 

 

 

Tutti i racconti

6
10
65

Briciole

07 October 2026

Lei quasi appoggiò i gomiti sul tavolo, poi si ritrasse di scatto. «Non si appoggiano i gomiti sul tavolo!». Come un tuono, arrivarono nella sua mente le parole che sua madre le ripeteva ogni domenica a pranzo. Lui la vide smarrita, cercò di intuire quale fantasma l'avesse appena attraversata, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Capitoli Sparsi: Grazie zeroassoluto, mi fa piacere che ti sia piaciuto. Hai notato l'orologio, [...]

  • Piso81: wow! complimenti 👏

3
2
86

IL RITORNO DEL DINOSAURO

SANGUE E DENTI ROTTI NEL MIO DRINK

07 October 2026

Hi, qui è la Centrale Paranoica, quella di oggi potremmo chiamarla “ANCORA SANGUE E DENTI ROTTI NEL MIO DRINK”, vi piace il tema? Oggi torniamo a parlare di Frank Mooostro, ve lo ricordate lo stunt-man franato sputa sangue e kerosene? E la sua memoria da recuperare e l’incantevole Sissy ninfetta [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

5
13
56

Il linguaggio delle pentole

06 October 2026

Alzatasi all’alba, Maria ha sfacchinato tutta la mattina per preparare un’enorme teglia di lasagne, con la sfoglia tirata ancora a mano. Eccole lì, profumate e invitanti, pronte a sfamare le quindici persone che compongono la sua numerosa famiglia, generi e nipotini compresi. Ha sempre avuto una [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • An Old Luca: Brano tenero e efficace.
    Piaciuto... e condiviso!
    like

  • MaricaR: Grazie Riccardo, col il tuo commento mi hai fatto ricordare tante altre cose [...]

4
8
43

Bruno

06 October 2026

Sono le due di notte, Bruno è sul balcone di casa in cerca di fresco. Davanti ha un piccolo spazio con una manciata di alberi mezzi bruciati, quelli del posto lo chiamano parco. Alla sua sinistra una sequenza di palazzine popolari. Bruno è un settantenne ex operaio telefonico, pensionato da poco, [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

4
6
130

L'infermiera (2/2)

05 October 2026

I due agenti mi guardarono con chiaro risentimento, ma probabilmente avevano intuito quale terribile paura avessi provato, così evitarono di farmi la tipica ramanzina che meritavo per averli disturbati inutilmente. D'altronde, pensavo, le tasse le pago anch’io e ho il diritto di chiedere il servizio [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Dax: bella...Un finale veloce ma tenero.Like

  • zeroassoluto: Un po' spiazzante... le aspettative di una fine cruenta causata da vendetta [...]

4
6
67

Il buio

05 October 2026

La finestra sul mondo Da qui Da sola Osservo Gente che corre Gente che parla Gente che ride Io resto immobile Attenta Silenziosa Solamente gli occhi si muovono Il resto del mio corpo è fermo Inerme Il vento soffia forte Che voglia urlare? Le chiome degli alberi si piegano al suo volere Resistergli [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

3
5
93

Diario di una Mangiuomini – 11 Agosto 20XX

04 October 2026

Ah... Caro Diario. Ti sto scrivendo sempre meno... Ma ce l’ho fatta, sai? Sono successe un bel po’ di cose... ora ho un dojo tutto mio. Sono la quinta in classifica e mi sono ufficialmente ritirata dalle battaglie. Judy dice che per il momento è meglio così: unendo le forze impediamo ad altri [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

4
9
60

L'infermiera (1/2)

04 October 2026

Ormai ne ero assolutamente convinta: qualcuno da diversi giorni mi stava pedinando. Qualcuno molto furbo, capace di celarsi nell’ombra quando rientravo dal turno di notte, o tra la folla durante le passeggiate pomeridiane nelle strade cittadine. Ne avvertivo distintamente la presenza, anche se [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Andrea Castellini: Per Giampaolo: certo che si capisce ma è insolito, anche "un esercito [...]

  • Giampaolo: Andrea, è probabile che tu abbia ragione, ma se è così [...]

5
7
71

Manuale per riccanza

03 October 2026

Ognuno di noi ne ha uno per amico che ci preserva dalla rovina finanziaria: il risparmiatore compulsivo. Il risparmiatore compulsivo non è oculato per bisogno, ma per vocazione; è l’unto del Signore mandato fra gli uomini per insegnare loro l’arte dell’accumulo, al godimento del quale rinuncia [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Andrea Castellini: 👍Se i taccagni non fossero mai esistiti credo che a nessuno sarebbe venuto [...]

  • Dax: forte, gli Pandau macché 😂.Like

6
7
123

Quello che non combacia

Una storia sull'insoddisfazione, l'abitudine e le cose che smettiamo di dirci

03 October 2026

Da bambino passavo i pomeriggi ad aspettare mia madre tra le panche di una chiesa di periferia. Non pregavo; passavo il tempo a guardare l'abside e a farmi la mia personale teoria sul mondo. Quella parete era un mosaico di scarti di cantiere, fatto di pietre spaccate a martellina. Tessere storte, [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • An Old Luca: Complimenti. Ben scritto. Raffinato ma leggibilissimo.
    Like

  • MaricaR: L'abitudine è nemica di un rapporto vivo. Troppe volte si rinuncia [...]

5
7
35

Daredevil: a Parigi

02 October 2026

Parigi, sabato sera. Due giorni di convegno possono stancare anche Matt Murdock. La sala dell'università, le relazioni, le domande del pubblico, le cene istituzionali. Quando finalmente esce, l'aria della sera gli restituisce una città diversa. Parigi smette di essere un'aula e torna a essere [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • zeroassoluto: Ben scritto!
    La domanda "come si fa a difendere un assassino" [...]

  • Dax: Bello. l'idea che la parola cambia la realtà è accattivante, [...]

4
9
304

Cinquanta palleggi

02 October 2026

"Papà, guardami!". Il padre, in piedi poco distante, stava fissando il telefono mentre strisciava il pollice sullo schermo con insistenza. Il bambino stava palleggiando con entrambe le mani. "Guardami, papà!". L’uomo non si mosse se non per passare il dispositivo sull'altra mano e per picchiettare [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Rubrus: Sono dell'opinione di MaricaR con la differenza che non mi aspettavo accadesse [...]

  • Dax: Povero picvolo.Concordo che sapere perché i genitori erano incollati [...]

Torna su