Mentre guidava quella bellissima e potente auto, Mick fu attraversato all’improvviso dalla fantasia di un incidente mortale: un pensiero secco, inevitabile. Attorno a lui la regione si chiudeva in rilievi e boschi che si innalzavano da ogni lato, come se custodissero il senso ultimo del suo passaggio. Gli venne in mente un versetto che lo aveva molto colpito, quando da adolescente, lo aveva sentito per la prima volta:
«Nel mezzo della Vita siamo nella Morte». 

Quel versetto suggeriva che, mentre l’uomo vive sulla terra, si trova già nella morte: morte in vita e vita in morte. Chissà perché gli venivano in mente quelle idee in una giornata così bella. Aveva vinto un viaggio gratis, per la campagna inglese, su una bellissima Bentley, ma, invece di godersela, rimuginava intorno a quei pensieri tetri. Tutto, anche il vitto e l’alloggio erano gratis e per giunta in un bellissimo castello. Poi, mentre ammirava la campagna che scorreva oltre il finestrino, si accorse con la coda dell’occhio di una figura riflessa nello specchietto retrovisore. Guardò meglio: era seguito da una motocicletta. Subito dopo notò un particolare inquietante: il motociclista portava un fucile a tracolla. Fuori dai finestrini, la luce illuminava ogni cosa, ma verso l’orizzonte un bagliore più intenso catturava lo sguardo. La strada cominciò a scendere, serpeggiando in ripidi tornanti. Improvvisamente, nella conca sottostante, si rivelò il paese: incantato e fatto di pietra bianca. Gli alberi scuri scendevano fino alle prime case, quasi a proteggerle, mentre i giardini erano invasi da piante esotiche e sproporzionate che si arrampicavano sulle vecchie facciate.
Al centro del paese, il castello bianco svettava sulla piccola altura. Mick entrò nel castello attraverso i portoni spalancati del ponte levatoio. Diede un’altra occhiata allo specchietto e vide che non c’era più traccia del motociclista. Tutto era pronto per la sua visita. Nel cortile lo attendeva il maggiordomo, il quale prese i bagagli e lo condusse fino alla camera dove avrebbe trascorso la notte. 
Il mattino seguente si sedette nel grande salone, sotto un quadro che raffigurava una caccia alla volpe: cani scatenati inseguivano la preda, mentre sullo sfondo i cavalieri sembravano anch’essi animati dalla stessa ferocia dei cani. Chissà perché, in quel momento, gli venne in mente il motociclista con il fucile.
Più tardi a pranzo osservò il cameriere che lo stava servendo: capelli bianchi corti e papillon impeccabile. E quel gesto ripetuto, la punta delle dita che sfiorava più volte la tempia sinistra. Tutto era così perfetto e a posto.
Le portate erano a dir poco luculliane e quando ebbe finito pensò che non avesse mai mangiato così bene in tutta la sua vita. 
Mick si rivolse al maggiordomo: «Posso chiedervi una cosa? Chi vi ha pagato per questo servizio? Chi è il proprietario del castello?»

Il maggiordomo scosse la testa, con un lieve tremito della mano destra. 

«Mi dispiace, signore. Non sappiamo nulla. Siamo stati pagati, sì, ma non sappiamo da chi».

Anche il cameriere, che più tardi portò il caffè, interrogato rispose con voce ferma:
«Siamo gli unici abitanti di questo castello, signore. Non ci è mai stato detto nulla riguardo agli ospiti o alle loro ragioni. Solo che dobbiamo eseguire il nostro compito».

Mick sospirò.

«Allora neanche voi sapete chi ha organizzato questa scampagnata… o meglio, questo tour?» disse, cercando di ridere, ma senza riuscirci.
Pensò a come tutto era iniziato: aveva ricevuto una busta con un mazzo di chiavi all’interno. Un foglio gli comunicava la vincita di una gita su un’auto, ma non c’era scritto chi ne fosse l’autore. Gli erano stati comunicati solo il garage in cui avrebbe trovato l'auto e il percorso da seguire. 
«Ho accettato perché era tutto gratis, sperando ingenuamente di scoprirlo, una volta arrivato a destinazione. E invece nulla… almeno fino ad ora. Nemmeno un indizio». 

I due uomini rimasero in silenzio. Mick percepì un senso di isolamento profondo, come se l’intero castello fosse sospeso, separato dal mondo esterno.
Chiese di accendere il camino nella stanza da letto, nonostante fosse piena estate. Più tardi, vide il tempo cambiare: un velo di pioggia avvolse il paesaggio. Dal basso sembrava salire un’ombra sacra, come se la notte avesse preso colore e forma. L’aria era colma di suoni: sentiva un tintinnio e il ritmo ostinato di una pianola. I suoni si amplificavano dentro il castello, lungo i saloni e i corridoi deserti.
Il giorno dopo, lo stesso maggiordomo che lo aveva accolto al suo arrivo fu quello che lo congedò. Mick attraversò una valle. Il suo sguardo si perse nelle lontananze della campagna ondulata. Poi, nello specchietto, rivide il motociclista. Notò che si era avvicinato, diversamente da come si era comportato prima, quando manteneva una certa distanza. Poi lo vide imbracciare il fucile. Il colpo vibrò nell’aria: netto, secco, inevitabile. Mick non si accorse di nulla. In quella frazione di secondo pensò alla scena del quadro nel castello, alla ferocia degli inseguitori e al terrore della preda.
L’auto sbandò e finì la sua corsa in un fossato.

Tutti i racconti

3
3
17

L'insalata

31 August 2026

Una volta o l'altra ci sarebbe rimasto secco. Così Bruno pensava del vecchio. Lo vedeva arrancare tutti i giorni dalla casa all'orto. Pochi passi, ma nell'ultimo anno erano diventati parecchi. Il Camillo aveva novant'anni, forse novantuno – Bruno non ricordava – e, a quell'età, un anno è lungo, [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • MaricaR: Ho letto con piacere tutto il racconto ed è molto bello l'accostamento [...]

  • Maria Merlo: Racconto forte e delicato insieme, con un finale perfetto.

2
3
18

Arrivederci

31 August 2026

Se lo avessi saputo, ci sarei venuto prima. Eccovi lì, arrivati quasi tutti. Vi siete vestiti bene, non serviva. Non serviva neanche portarmi in questo posto, bastava un bel prato in mezzo al bosco. Bastava una catasta di legna secca. E invece siete qui, in chiesa a guardare una cassa di legno [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • MaricaR: Mi piace moltissimo l'analisi che fai di un funerale. Tutte vere le situazioni [...]

  • Rubrus: Più che di reincarnazione, leggendo qualche passo a me è venuta [...]

7
13
38

La Befana del 1952

Memorie di Carpinone

30 August 2026

Le pere, le nespole, i fichi, le noci, le mandorle, le mele, le pesche e l'uva: a mia memoria, era la frutta che si poteva cogliere, nella stagione giusta, a Carpinone. Poi arrivava il venditore ambulante che proponeva, kaki, arance e mandarini con voce stridula, anche in cambio di patate. Si, [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Ondine: Il calore dei sentimenti, la semplice visione dei rapporti familiari, quando [...]

  • Goccia: Grazie,Ondine
    Ho nel cuore e nella mente il sorriso di papà e la [...]

3
7
27

Dalla Bilancia di Themis alla Iustizia

Da Simbolo astronomico ad attributo di un Santo Armato

30 August 2026

La Bilancia di Themis, che fino a quel momento era stata solo un concetto filosofico nel banchetto nuziale dell'Olimpo, trova finalmente il suo corpo fisico in cielo. I Romani prendono lo strumento della Titanide, lo strappano dalle mani della mitologia e lo trasformano nel monumento eterno del [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Rubrus: Chissà se c'è un collegamento tra la parola "tribunale" [...]

  • Rubrus: PS: il bicameralismo, italiano e non solo, ha una causa differente: il Senato [...]

8
15
52

Là fuori

Eco
29 August 2026

Anche oggi la stessa storia. Sempre in coda. Una fila interminabile che si snoda attraverso una rete di strade tutte uguali. Accelerazioni, rallentamenti, soste improvvise. Ogni giorno percorro lo stesso tragitto. Il mio lavoro è semplice. Prendo ciò che mi viene affidato, lo consegno dove serve [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • zeroassoluto: Anche a me è piaciuto molto!

  • lottimista: Bel ritmo, bel colpo di scena, bellissimo stile.

3
5
42

L’ala bianca di Marozza

29 August 2026

L’ala bianca di Marozza Tanto tempo fa, in un lontano regno della Calabria, viveva una strega cattiva di nome Marozza, che aveva il potere di trasformarsi in un angelo. Questo le permetteva di ingannare tutti, anche i suoi genitori, il Re Pesce e la regina Margherita. Infatti, essi erano convinti [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Maria Merlo: Una favola amara con un finale crudo, sobrio e lineare. Piaciuto.

  • zeroassoluto: Ma quante New Entry su LDM!!!
    Bellissima una famiglia che cresce.
    I [...]

4
9
33

Lo Scorpione Giallo (4/4)

La puntura

28 August 2026

Una spider rossa cabriolet, con il tettuccio arrotolato, frenò bruscamente nello spiazzo alzando una nuvola di polvere sottile che per un momento offuscò ancor di più la vista già provata dell’uomo che era in attesa. Egli pensava erroneamente di avere ancora qualche minuto a disposizione. Dall’auto [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Luna: Hi! I just finished reading your story and really enjoyed it, especially the [...]

  • Riccardo Di Lazzaro: Ehi ciao a tutti!
    Che sorpresa! Grazie per aver letto, mi fa molto piacere [...]

5
8
30

L'imbarazzo che resta - il ricordo (3/3)

Riflessione sui modi di restare "nudo"

28 August 2026

Quando, dopo anni ti tornano in mente quelle situazioni, le confronti. E rifletti che a dieci anni l’imbarazzo venne dalla normalità. Venne dal fatto che nessuno avesse ritenuto necessario chiedere, o anche solo avvertire. Il mio corpo era un argomento da trattare in mia presenza, ma non CON me. [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Matteo B: Quando andavo io le visite mediche a scuola non le facevano praticamente più.

  • Solitaria77: Bello Matteo, mi è piaciuto. Fa sorridere ma anche riflettere su cose [...]

3
4
23

Lo Scorpione Giallo (3/4)

La coda

27 August 2026

In cima a una collina, un uomo seduto al volante di un fuoristrada giocherellava con la sua Glock 19 mentre attendeva in silenzio. Un altro, che sembrava al comando, era in piedi sul cassone e osservava con un binocolo la figura lontana muoversi avanti e indietro nello spiazzo. Un terzo uomo, il [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

4
5
38

L'imbarazzo che resta - il freddo (2/3)

Riflessione sui modi di restare "nudo"

27 August 2026

Mi è tornato in mente tutto qualche tempo fa, entrando in un ambulatorio per una visita di routine. Se il primo episodio è stato caratterizzato dal silenzio, quest'altro è stato una commedia involontaria, con tanto di risate del pubblico. E anche questo ha lasciato il segno. Era un pomeriggio [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Matteo B: Vi garantisco che è tutto vero!

  • lottimista: Sembra di essere lì, nel gelo dell'ambulatorio e nudi di fronte [...]

5
5
29

Lo Scorpione Giallo (2/4)

L'ombra

26 August 2026

Sei minuti … Ormai il dado era tratto. Non poteva tornare indietro, non avrebbe più fatto in tempo. Quasi ne fu sollevato al pensiero. Non avrebbe avuto possibilità di fuga. Ma lui non fuggiva. Nuvole cariche d'acqua cominciavano a formarsi sopra la sua testa. Ma anziché rinfrescare aumentavano [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
9
54

L'imbarazzo che resta - il silenzio (1/3)

Riflessione sui modi di restare "nudo"

26 August 2026

Mi è tornato in mente tutto qualche tempo fa, entrando in un ambulatorio per una visita di routine. Basta poco, a volte, per aprire cassetti della memoria che credevi chiusi. C'è un tipo di imbarazzo che non si scorda mai, perché non è solo un momento di vergogna passeggero, ma un ricordo che [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

Torna su