“Tutto pronto.”

Ilaria controllò con dovizia ogni cosa, non poteva permettersi un solo errore.

Per giorni si era preparata a quell’evento e sbagliare non era contemplato.

Non lavorava da mesi e l'esistenza le aveva già scaraventato addosso tutti i demoni che abitano l'inferno.

La perdita dell’impiego era stata devastante per una come lei, una abituata a un certo standard di vita.

“Siamo spiacenti di comunicarle che, causa riduzione del personale… Ma vaffanculo Renzo Barrioni, bastardo!” Sibilò digrignando i denti. "Riduzione del personale il cazzo, sappiamo tutti che quella troia della Serelli ha ancora il posto solo perché te lo succhia… Ne so qualcosa figlio di puttana, dato che prima ero io a farlo!”

Con una buona uscita non proprio consona alla sua posizione e persi i benefit, Ilaria si era ritrovata a vivere in periferia invece che in centro e ora guidava un'utilitaria al posto della SUV aziendale.

“Merdaiolo, figlio di puttana… Ti sei fatto convincere da quella stronza che il casino coi russi fosse successo per colpa mia.”

Controllò l’arrosto e la salsa al tartufo, si versò due dita di vino e si rituffò nel mare dei pensieri.

“Quasi due anni dietro a quel cazzo di Yakolev, quel viscido maiale bavoso. Ore e ore in aereo tra qui e San Pietroburgo per poi vedere svanita ogni cosa.”

Un ritardo nella consegna dei materiali aveva fatto sì che il “vecchio sporcaccione” togliesse l’appalto alla ditta.

“Ma non prima di essersi preso il mio didietro… Che tu sia maledetto!”

Ilaria avrebbe compiuto cinquant’anni di lì a poco, ma era di una bellezza senza tempo. Il chirurgo estetico le aveva conferito l’eterna giovinezza. Il seno era alto e sodo e la bocca era carnosa il giusto, non il solito canotto che era un must per le altre. E poi lei aveva sempre avuto il fascino di una dea, oltre che un'intelligenza molto acuta.

“Quel porco mi ha usato finché gli sono servita, poi mi ha scaricato per quella troietta piatta come una tavola solo perché ha lo zio in politica.”

Assaggiò la salsa percependo sulle papille il sapore del tartufo.

“Ottimo… Buono da morire!” 

Ne mise un po' su un crostino, lo addentò e buttò giù un sorso di vino.

“Sono stata una donna importante, ho dato tutto per lui e l’azienda, anche il culo! Ma siamo tutti utili ma non indispensabili e lui ha colto al volo il proverbio.”

“Chef les entrées sont prêts… Gli antipasti sono pronti.” Disse il giovane sous chef riportandola in cucina.

Lei guardò le portate e diede l'ultimo tocco.

“Bene, fai servire.”

Nei mesi precedenti si era inventata di tutto, rispondendo a più richieste di lavoro pur di tenersi a galla. Quando aveva saputo della serata si era proposta come chef, mandando un curriculum stellare.

La cena era stata un trionfo, infatti tutti gli ospiti erano rimasti immobili e a bocca aperta.

“D’altronde la tetrodotossina provoca proprio questo, ti paralizza e non ti fa più respirare. I mille euro scuciti per un fegato di pesce palla, sono stati un buon investimento."

A metà servizio per il personale aveva preparato un cocktail con Lorazepam, giusto per stenderli ma non per sempre.

Gli altri però dovevano morire tutti: Baroni con quella sciacquetta della Serelli, il nuovo magnate russo e consorte e i due della contabilità.

Si guardò intorno, raccolse le sue cose e lasciò l’appartamento.

Lungo la strada per casa fermò la macchina, si tolse parrucca, naso in lattice e lenti a contatto e lanciò tutto dal finestrino.

“Baroni e il nuovo investitore, organizzano una cena per l'Epifania. Ci saranno anche le loro "signore".”

Quella chiacchiera giuntale all'orecchio prima di Natale le aveva dato l’idea.

"Crearmi un falso profilo è stato un gioco da ragazzi. Aggregarmi a quei quattro sfigati tra sous chefs e camerieri una cosa per poppanti." Rise divertita. “La Befana vien di notte, avvelena le mignotte, non è più la tua puttana, viva viva La Befana!” 

Tutti i racconti

1
1
19

Marta

21 March 2026

Marta era meravigliosa, eterea come un piumino e profumata di vaniglia. Era una psicologa e soffriva di una minuscola distrazione cronica: dava appuntamento a tutti alla stessa ora. I pazienti arrivavano puntuali e si ritrovavano seduti in cerchio a guardarsi perplessi. Lei, imperturbabile, prendeva [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

1
2
21

L’amore che resta

Capitoli 3 e 4

21 March 2026

Capitolo 3 - Quando ho compreso che non potevo proteggerlo da tutto Le paure vere arrivarono con degli scatoloni. Avevo smontato una casa e rimontata un’altra, credevo che il difficile fosse finito. Il giorno dopo andai a prenderlo. Entrò. Guardò la stanza. Appoggiò lo zaino e dormì lì. Rimase [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I Like
    Anche se confesso di aver avuto qualche difficoltà a collegarla [...]

  • LuciaM: buogiorno ... la mio racconto e' il viaggio di una madre e di una donna [...]

4
2
79

La casa di fronte

20 March 2026

Il sole quella mattina cadeva obliquo sulla facciata della casa dall’altra parte della strada. Abbandonata ormai da tanto era stata acquistata da una signora, o meglio solo metà della casa, l’altra era di proprietari differenti. Ricordo ancora quando, da piccolo, vidi le fondamenta con i ferri [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

4
3
83

La via del sogno

20 March 2026

Alle prime luci del mattino, il compositore ungherese quasi centenario sedeva accanto al suo pianoforte, le mani tremanti sfioravano i tasti. Diceva sempre che la musica gli arrivava nei sogni: melodie complesse e armonie inattese lo visitavano come presenze discrete, ma al risveglio spesso ne [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
6
139

Croci senza nome 3/3

19 March 2026

«Plotone attenti!» Nel silenzio irreale del bosco, sotto il fogliame che lasciava trapelare fasci di luce, un gruppo di persone assisteva incredula a un evento che li avrebbe segnati per tutta la vita. Le madri fecero girare la testa ai bambini affinché non vedessero. Anche gli animali tacevano, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Lo Scrittore: Dax= poi sarebbero scesi al suo livello, comunque in seguito nel prosieguo [...]

  • Dax: Bene....se lo merita.Like

5
6
145

Ritorno a Santadi

19 March 2026

Oggi sono tornata nella casa dei miei nonni. Non ci entravo dall’ultimo compleanno di mia madre, l'ultimo che abbiamo festeggiato tutti insieme. Appena varcata la soglia, un’onda di ricordi mi ha investito: ogni angolo evocava memorie, ogni stanza era un piccolo frammento di passato. La cucina [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

3
6
166

PER NON DIMENTICARE

18 March 2026

Era giorno di mercato a Plaza Iturriondo e già alle prime luci dell'alba , i vecchi carretti arrivati dalle campagne vicine animavano le stradine del piccolo centro. Il frastuono degli zoccoli sul selciato, il vociare dei contadini e dei mercanti che allestivano le loro modeste bancarelle , i primi [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Daniele Turrini: Sono felice se queste poche righe siano lo spunto per una riflessione più [...]

  • Dax: Un racconto evocativo e ci si chiede perché? Perché distruggere? [...]

4
3
160

Croci senza nome 2/3

18 March 2026

Il vecchio contadino, Cosimo Sellitti, fermò i due ragazzi che scappavano. «Indossate la divisa ed è difficile nascondervi. Siete disertori? Perché scappate?» «Non siamo disertori, ma loro credono di sì. Siamo solo andati in paese per bere un po' di vino, poi abbiamo smarrito la strada del ritorno [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Dax: Bello. Il capitano è un idiota. A gente così dovrebbero togliere [...]

  • Lo Scrittore: purtroppo non è un caso isolato, all'epoca questo comportamento [...]

4
2
161

Croci senza nome 1/3

dal mio libro " Il Bosco delle tre croci"

17 March 2026

Il “Bosco delle Tre Croci” era stato, un tempo molto lontano, un luogo di frequentazione e di incontri. Un luogo ameno dove la gente del posto andava volentieri. In quel tempo non si chiamava così, era semplicemente “il bosco”. Al suo interno vi si andava in cerca di funghi. I ragazzi tra gli [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like.
    Grazie Lorenzo per questa bella pagina.
    To be continued...

    Imperversa [...]

  • Dax: Intenso....la prima guerra mondiale ha visto i nostri generali inetti e disumani. [...]

2
6
322

Com'è bello amare!

Una breve considerazione riguardo all'amore.

17 March 2026

Amare è un'esperienza che trascende il tempo e lo spazio, un sentimento profondo che può trasformare la vita di ciascuno di noi in modi inimmaginabili. Quando si ama, si apre il cuore, si mettono da parte le paure e si accoglie l'altra persona con tutte le sue imperfezioni. È come abbracciare [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

3
4
833

C’era una volta un bambino di nome Tommaso

16 March 2026

C’era una volta un bambino di nome Tommaso che viveva in un piccolo paese circondato da piantagioni d’uva. Era curioso come pochi e faceva domande su tutto. "Perché il cielo cambia colore? Perché il pane cresce in forno? Perché il nonno dice che il tempo aggiusta ogni cosa?” Un giorno, nel vecchio [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Lo Scrittore: La vendemmia, in assoluto la più bella manifestazione del mondo agricolo. [...]

  • U2108: Da ragazzo ho partecipato attivamente alle vendemmie, pigiando l'uva con [...]

4
3
190

The Rhinoceros in the room

La rilevazione

16 March 2026

Erano giornate difficili, piene di tensioni. Parole non dette, frasi sussurrate, telefono sempre tra le mani. Assenze troppo impreviste e impegni di lavoro confusi. Sara sapeva che qualcosa stava rovinando il loro matrimonio da un po' di tempo, ma sperava che tutto si potesse sistemare. Sperava [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Miu: Un racconto che non parla di sentimenti astratti, ma dell’ingombro concreto [...]

  • Lo Scrittore: la dimostrazione di quanto le parole possano essere pesanti, ingombranti e [...]

Torna su