Per la miseria Bill, te lo volevo proprio dire. Il fatto è che mi hai battuto sul tempo. Mi hai sempre battuto, questo è il problema.
Comunque te lo volevo raccontare il giorno dopo, ma tu arrivi e, come niente fosse, dici: “Mi faccio prete”.
Non la sopportavo, la fissa che avevi della religione e tutto il resto, ma mica potevo immaginare che cosa ne sarebbe venuto fuori... diavolo, nessuno, credo, avrebbe potuto immaginarlo.
E poi avevo solo tredici anni, maledizione e com'era quel detto? “In amore e in guerra tutto è permesso” e io pensavo di essere innamorato di Cindy, com'era naturale, perché lo eravamo tutti. Ma lei aveva scelto te, e anche quello era naturale.
Ecco, dannazione, se tu non mi avessi battuto sempre, se tu non l'avessi avuta vinta sempre, magari avrei potuto lasciar perdere. Ma fregarti, una volta tanto... be' l'idea di fregarti era persino più affascinante dell'idea di fregarti Cindy, se capisci quel che voglio dire.
Ho sempre pensato che le cose sarebbero andate diversamente se, il giorno prima, non avessimo discusso su quella canzone... “One of us”. Io dicevo che era una canzone del cavolo, roba da preti e tu dicevi che forse era una canzone del cavolo, ma non era da preti, bensì spirituale. Sì, forse le cose sarebbero andate diversamente.
Comunque sia, quel giorno ho pensato “Be', se Billy si fa prete mica si mette con Cindy. I preti non si sposano”.
Così mi nascondo dietro il muro, aspetto che tu passi dall'altra parte, cambio la voce e ti bisbiglio “fatti prete”...
Per la miseria Billy, chi lo immaginava che sarebbe andata a finire in questo modo?.
Be', comunque tu arrivi il giorno dopo e mi dici che vuoi farti prete e... l'ho già detto no? In amore e in guerra tutto è permesso e allora io credevo di essere innamorato.
Dopo un po' ho capito che mi sbagliavo e per un bel pezzo ne sono stato convinto, mentre adesso... bah, capace che mi sbaglio un'altra volta. Mai capito granché dell'amore. La guerra la capisco meglio.
Ma che dovevo fare eh, Billy? Siamo nati nel momento sbagliato, nel paese sbagliato, abbiamo avuto i genitori sbagliati, gli amici sbagliati, gli insegnanti... se li avessimo avuti sarebbero stati sbagliati anche quelli.
L'unica cosa che potevamo fare era batterci. Batterci tra di noi, batterci contro gli altri, batterci contro il mondo. Batterci e perdere e poi batterci e perdere ancora.
Ma tu no, Billy, ah tu no.
Tu avevi detto “no alla droga” come c'era scritto sui manifesti che strappavamo un giorno sì e l'altro pure, tu prendevi buoni voti, tu piacevi alle ragazze, tu avevi trovato un lavoro nel negozio del vecchio Spencer, tu piacevi a Cindy.
Io avevo già deciso di arruolarmi appena avessi avuto l'età e pensavo che me ne sarei andato dal quartiere mentre tu mi avresti visto svanire mentre mi allontanavo nel tramonto, uno di quei tramonti speciali che rendono bella persino Main Street .
Me ne sarei andato e mi sarei messo a sparare a tutti i bastardi che avrei incrociato, ma l'avrei fatto dalla parte giusta, dalla parte dei buoni.
Te lo ricordi il discorsetto sui buoni e i cattivi Billy? Era stato un sacco di tempo prima di Cindy. Mi sa che avevamo otto anni, ma magari anche meno perché abbiamo dovuto crescere in fretta.
Comunque, quello sbirro in ospedale ci dice: “Mi spiace ragazzi, ma vostra madre non ce l'ha fatta. Se può farvi piacere neanche quella carogna che l'ha accoppata di botte ce l'ha fatta; non è una gran consolazione, ma è meglio di niente”.
E tu, tranquillo come al solito: “È così che succede ai cattivi, i cattivi finiscono sempre male”.
E dato che finivo sempre male mi sono messo in testa che forse allora ero un cattivo e quel pensiero non mi ha lasciato più e quando è successa quella faccenda del muro e di Cindy, quel discorsetto mi è tornato in mente e ho pensato che i cattivi erano cattivi con tutti, e se infischiavano se dovevano fare una carognata al loro fratello.
Non ti ho detto un tubo, mi sono messo con Cindy e poi l'ho mollata perché ai cattivi non glie ne frega niente dell'amore e se hanno storie d'amore finiscono male, poi mi sono arruolato, anche se mi seccava che tu, ancora una volta, mi avessi battuto sul tempo e avessi lasciato il quartiere prima di me quando eri entrato in seminario.
Me lo ricordo bene quando te ne sei andato perché era proprio come avevo pensato, con te che ti allontanavi lungo Main Street al tramonto, uno di quei tramonti speciali, e alzavi la mano prima di salire sull'autobus e la tua figura era in controluce e tutto era bello proprio come immaginavo.
Quando è toccato a me andarmene per fare il militare, ho aspettato anche io il tramonto, ma non era la stessa cosa perché non era uno di quei tramonti speciali e perché non c'era nessuno che mi guardasse mentre alzavo la mano per salutare e allora non l'ho alzata per niente.
Sono andato a fare il soldato solo che mica ci sono rimasto. Eh no, se dovevo stare coi cattivi dovevo farlo per bene, così mi sono messo a fare il contractor... be' il mercenario, se dobbiamo chiamare le cose col loro nome.
Guadagno bene, sai? Abbastanza da riuscire a convincermi che di solito i cattivi vincono, e alla fine avevo ragione io, e tu torto e io ti avevo battuto.
Solo che adesso ti ritrovo qui, in questo villaggio e io ti dico che è una coincidenza del cavolo, che insomma, quante possibilità c'erano che tu e io ci ritrovassimo qui, in questo villaggio del cavolo, dopo tutti questi anni del cavolo, in questa giungla del cavolo nel bel mezzo di quest'Africa del cavolo.
Tu mi rispondi che è semplicemente un fatto e che tutto sta in come vediamo le cose e che tutto sommato non importa come vediamo le cose perché tanto non le vediamo mai come sono veramente. Lo dici come se avessi capito che non c'era Dio dietro quel muro, ma io, e avessi pensato che era la stessa cosa o che era stato Dio a suggerirmi di dirti di farti prete o chissà cos'altro.
Ti sussurro che se spiego ai tizi che sono con me che tu sei mio fratello quelli magari ti lasciano andare, ma tu rispondi che non hai nessuna intenzione di andartene e io capisco che presto si comincerà a sparare e allora io inizio a sparare perché nella vita reale i cattivi sparano per primi e rimangono in piedi mentre i buoni crepano e non vincono mai.
Ne accoppo parecchi, anche quello che ti ha sparato e ti ha preso all'arteria femorale che ho capito subito che ti aveva spacciato.
Quelli del villaggio scappano nella foresta ed era quello che volevi ed è l'ultima cosa che mi dici prima di iniziare a perdere conoscenza e io so che non ho tutto 'sto tempo perché quelli verranno qui e perché l'udito è l'ultimo senso a spegnersi prima che uno muoia.
E allora devo fare in fretta a raccontarti tutta 'sta storia del muro e di Cindy, ma non ce la faccio perché è come se fossi sempre dietro quel muro e quel muro è diventato così spesso che le parole non arrivano più e allora l'unica cosa che posso fare è correre, correre fin là dove il muro finisce, e magari capiremo com'è ‘sta dannata faccenda. 

Tutti i racconti

1
1
6

Io sto con i cattivi

24 February 2026

Per la miseria Bill, te lo volevo proprio dire. Il fatto è che mi hai battuto sul tempo. Mi hai sempre battuto, questo è il problema. Comunque te lo volevo raccontare il giorno dopo, ma tu arrivi e, come niente fosse, dici: “Mi faccio prete”. Non la sopportavo, la fissa che avevi della religione [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

0
0
4

Il pianeta Ombra 2/4

24 February 2026

Portavano i soggetti, fin dalla nascita, in un corridoio sotterraneo. In una sala malamente illuminata venivano incatenati in modo tale da non potersi vedere tra loro. Potevano solo guardare davanti, sempre nella stessa direzione. Davanti a loro si svolgeva uno spettacolo. I soggetti non sapevano [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

0
0
4

Come freccia di fuoco

24 February 2026

Affondano nella sabbia di granelli rugosi e meravigliano il tepore e la fresca carezza. Rallegrano gli occhi facendosi musica tra spuma e sale, mentre spruzzano lacrime di mare. Spingono su tacchi che non lasciano scampo, nel ballo a vortice di ricordi e futuro. Sostengono macigni e piume, [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

2
3
50

Il pianeta Ombra 1/4

23 February 2026

La prima volta che osservò davvero un’eclissi totale di Luna era passata da poco la mezzanotte. Aprile dell’anno 20.000 d.C. — o così gli piaceva pensare, perché il tempo, a quell’altezza del cielo, perdeva significato. Se mai fosse capitato a qualcuno di assistere a un’eclissi di Sole, avrebbe [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Dax: Cirioso. Attendiamo il seguito.Like

  • Chichì: Suscita curiosità e ci si aspetta la sorpresa in un'eventuale continuazione......

25
15
128

Patrizia

Graziati da un insolito destino in un piovoso giorno di Gennaio sotto il cielo di Napoli

23 February 2026

Era quasi l'una di notte e quel martedì di fine gennaio erano rimasti in pochi al club Ammiranapoli. Inerpicato sulla collina di Capodimonte, il locale, dalle ampie vetrate della sala da ballo, offriva una vista mozzafiato, con Capri sullo sfondo e le luci della città che arrivavano fino alle navi [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Mister Fox: Bello, avvincente e a lieto fine!

  • Riccardo: bravo Paoletto.ottimo scritto!
    e a fin che fann i fetient 💪✍

4
6
36

L'acchiappasogni - 2/2

23 February 2026

Tornato a casa racconto tutto a mia moglie. Lei crede che io abbia comprato un altro tablet e la stia prendendo in giro. Quando capisce che non è uno scherzo, non dice niente, ma il suo sguardo esprime molto chiaramente il suo pensiero che è possibile riassumere in “ho sposato un idiota”. Sento [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Rubrus: Mi ha colpito l'ordinarietà dei sogni del protagonista. Nella vita [...]

  • Maria Merlo: Molto simpatico e ben scritto.

5
5
30

Antropologia del Potere (3/3)

22 February 2026

Una sera, molti anni dopo, l’uomo si ritrovò di nuovo a letto, nello stesso dormiveglia di quella notte lontana, la notte della prima visita. La stanza era diversa, più grande, più lussuosa, ma la sensazione era identica. Sentì un odore di polvere. Aprì gli occhi. Il diavolo era seduto ai piedi [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Italo Prato: Bravo! Hai descritto con eleganza una situazione mondiale che molto probabilmente [...]

  • Lawrence Dryvalley: Lette tutte le tre parti del racconto, apprezzato. I rimandi a famosi politici [...]

4
4
57

Dove finiscono le paure 2/2

22 February 2026

"Padre; potrò ritrovare lei se vado in paradiso?" poi continuò "La amo più adesso che non c'è di quando era in vita! Questo mi devo far perdonare, ma non da nostro Signore, da lei!" Il prete lo guardò con tenerezza, fluttuando tra il dirle la verità e perpetuare la bugia del paradiso. Forse decise [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Dax: triste, vero, inevitabile. Like

  • Lo Scrittore: tutta la storia raccontata con delicata leggerezza, argomento reale descritto [...]

4
5
50

L'acchiappasogni - 1/2

22 February 2026

Spesso ho il sospetto che, mentre di notte dormo beatamente, un altro me si dia da fare in avventure che io non vivrei. L’espressione “cose che non sognerei mai di fare” è poco indicata nel mio caso. Purtroppo, per quanti sforzi faccia al risveglio, raramente riesco a ricordare cosa ho sognato; [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Dax: intrigante. like

  • Lo Scrittore: intrigante, chi non vorrebbe ricordare tutti i sogni, forse sarebbe meglio [...]

3
3
31

Antropologia del Potere (2/3)

21 February 2026

Al mattino l’uomo si svegliò solo. Nulla era cambiato nella stanza. Eppure, da quel giorno, nessuna decisione importante fu presa senza passare — in qualche modo — attraverso il suo giudizio. Egli non imponeva il comando, ma tutti consideravano il suo giudizio importante; dalle decisioni più semplici [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

3
3
119

Messaggio dalla Morte

21 February 2026

Nessuna pietà né giustizia per il nemico. Solo paura. Solo dolore. Poiché sono bestie a cui poco o nulla importa della vita altrui. Io sono La Morte, vengo a pareggiare i conti con voi che la decretate quasi fosse niente. Mi abbatterò su di voi. Oppure entrerò dalla porta principale bussando [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Riccardo: sono la Morte e porto corona, io son di tutti voi signora e padrona (cit) ⚖

  • Lawrence Dryvalley: Mi piace soprattutto la lapidarietà delle affermazioni di Morte, come [...]

3
3
99

Dove finiscono le paure 1/2

21 February 2026

Era stanco, davvero tanto stanco; era vecchio si diceva, e sì lo era. Ormai solo da anni, non si era mai abituato a quella solitudine; non gli piaceva sentirsi solo. Eppure eccolo lì, a guardare il soffitto di quella camera che non gli piaceva, troppo asettica, ma d'altronde che ci poteva fare: [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

Torna su