Se lo avessi saputo, ci sarei venuto prima.

 

Eccovi lì, arrivati quasi tutti.

Vi siete vestiti bene, non serviva.

Non serviva neanche portarmi in questo posto, bastava un bel prato in mezzo al bosco.

Bastava una catasta di legna secca.

E invece siete qui, in chiesa a guardare una cassa di legno pensando che tutto di me sia spento lì dentro.

 

Ah, ah, ah, mi fa ridere questa cosa della morte, sì, perché ve lo dicevo spesso come funziona in realtà.

Eh, ma era la mia opinione, non volevo certo convincere nessuno,

ah, ah, ah.

E non posso farlo neanche adesso,

lo scoprirete quando sarà il momento. Hahaha! Il vostro Grande Momento. Hahaha.

 

Ma pensa...

 

eccovi lì,

ho dovuto arrivare a morire

per potervi riunire,

per riuscire a vedervi di nuovo tutti insieme.

Da qua su riesco a sentire ogni vostra sensazione senza neanche appoggiarvi la mano sul cuore.

C'è chi si dispera, come la mia amata moglie e le mie figlie.

Non potete ricordare adesso tutto ciò che vi ho detto.

Comprendo la vostra disperazione, ma spero che vi ricordiate poi, con calma, col tempo, le parole con cui descrivevo questo passaggio. Voi siete preparate, strutturate per comprendere meglio degli altri!

Figlie mie, mi avete scelto apposta, no?

 

Eccoli lì i miei amici, che bel gruppetto.

Si salutano, si stringono, poche, semplici e banali le parole che riescono a scambiarsi, le classiche dei funerali.

D'altronde saranno stati vent'anni che non si vedevano tutti insieme.

C'è S., il mio fratellone, che seguo da molte vite.

Non sono riuscito neanche stavolta a portarlo a vedere l'orizzonte degli eventi.

Eppure so che ce la faremo...

non è finita. Ci riproveremo.

 

C'è D., C., L. ed anche A.

Siamo cresciuti praticamente insieme,

da bambini, da ragazzi, fino a diventare adulti.

Che strano, io pensavo che per tutti noi non sarebbe cambiato mai nulla; il legame di quell'amicizia mi sembrava che non sarebbe mai potuto cambiare per niente e nessuno al mondo, e invece, soprattutto A., ha iniziato a essere diverso.

Da ragazzo e giovane uomo non vedevo, non potevo immaginare che i suoi sentimenti di gelosia ed invidia potessero essere rivolti proprio a me.

Poi A.B. mi ha aperto di colpo gli occhi e booom!

La verità di colpo mi ha messo ko!

 

È strano perché, nonostante questo, adesso anche le sue lacrime le percepisco sincere.

Ah, che peccato.

Ma dimmi te se bisogna aspettare la morte per riuscire a guardarsi dentro e scoprire…

l'amore.

 

Sì, perché alla fine, eh...

sorrido...

perché alla fine mi avete relegato ai confini della vostra vita per tutta la vita,

e adesso?

Adesso piangete tutti davvero col cuore, scoprendo che mi volevate più bene di quello che avete dimostrato? Ma dai!

 

Mi avete eliminato perché il mio modo di vivere e di pensare, mettendo in dubbio ogni assioma che ho manifestato con il mio essere, vi dava fastidio.

E anche se non vi siete mai soffermati a cercare dentro di voi la fonte di quel fastidio,

ora, e solo qui e ora, riuscite ad ascoltare quel sentimento puro che cancella ogni inutile risentimento.

 

La Morte!

 

Serviva arrivare alla morte?

 

Evidentemente sì!

 

Perché così è stato.

 

Adesso sono stanco anche di stare qui, appesantito dai vostri bassi pensieri alimentati dalle false parole del prete.

 

Ascoltate per un po' da dove arrivano quelle lacrime...

vi indicheranno l'unica via da seguire.

 

Io vado...

spero di non tornare...

ma...

abbiamo lasciato troppe cose in sospeso insieme a molti di voi,

quindi

so come andrà a finire...

spero solo di avere un po' di riposo prima di tornare.

 

Vado...

 

dopo tanti addii,

ora ho la certezza

che è solo

un altro...

 

arrivederci.

 

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