Il bar era pieno di inservienti, un piccolo bar alla stazione, di quei luoghi in cui la gente si ferma e poi va via di fretta, in cui si siede e sorseggia un caffè, ma con lo sguardo diretto all’orologio e i pensieri distanti, altrove, per paura di perdere il proprio treno. E’ in questi bar di periferia che si mescola la gente senza fissa dimora, invisibile, nell’ombra, ferma ad osservare quel via vai. Era una mattina di un giorno qualunque ed io avevo l’ansia nello stomaco e la voglia di scappare nella mente con il primo treno in partenza di cui avevo già acquistato il biglietto, ero stanco della mia vita, del mio lavoro, della mia famiglia, della mia donna. Quella mattina avevamo litigato, era stata colpa delle mie assenze, dei ritardi, della mia freddezza. Mi fermai nel bar e chiesi un caffè amaro, ma nel momento in cui distrattamente mi girai, una mano strappò la tazzina e bevve il mio caffè. Preso alla sprovvista da quel gesto, rimasi interdetto, ma questa cosa mi diede la forza di seguire quell’individuo che camminava di spalle a passo svelto verso l’uscita del bar. Gli afferrai un braccio e lo girai, in quel momento mi accorsi che si trattava di un uomo di mezza età, con i capelli grigi, la pelle rugosa, la barba incolta, aveva gli occhi tristi come quelli di un cane bastonato, mi fece pena, gli dissi: Chi sei? Ricevetti una risposta agghiacciante: “Sono te, tra 20 anni”. Avevo la mente completamente confusa, non ero più sicuro di nulla, iniziai a tremare. Avevo paura. Esausto e totalmente distrutto l’uomo crollò in lacrime sulla soglia del bar. Mi sedetti accanto a lui per consolarlo, ma ero io, un uomo senza amore, senza più affetti, solo. Mi disse:-“Chi ama torna sempre indietro”. Lo guardai, un brivido mi solcò la schiena, presi il biglietto lo strappai e decisi di tornare a casa.

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Il linguaggio delle pentole

06 October 2026

Alzatasi all’alba, Maria ha sfacchinato tutta la mattina per preparare un’enorme teglia di lasagne, con la sfoglia tirata ancora a mano. Eccole lì, profumate e invitanti, pronte a sfamare le quindici persone che compongono la sua numerosa famiglia, generi e nipotini compresi. Ha sempre avuto una [...]

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Bruno

06 October 2026

Sono le due di notte, Bruno è sul balcone di casa in cerca di fresco. Davanti ha un piccolo spazio con una manciata di alberi mezzi bruciati, quelli del posto lo chiamano parco. Alla sua sinistra una sequenza di palazzine popolari. Bruno è un settantenne ex operaio telefonico, pensionato da poco, [...]

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L'infermiera (2/2)

05 October 2026

I due agenti mi guardarono con chiaro risentimento, ma probabilmente avevano intuito quale terribile paura avessi provato, così evitarono di farmi la tipica ramanzina che meritavo per averli disturbati inutilmente. D'altronde, pensavo, le tasse le pago anch’io e ho il diritto di chiedere il servizio [...]

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  • zeroassoluto: Un po' spiazzante... le aspettative di una fine cruenta causata da vendetta [...]

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Il buio

05 October 2026

La finestra sul mondo Da qui Da sola Osservo Gente che corre Gente che parla Gente che ride Io resto immobile Attenta Silenziosa Solamente gli occhi si muovono Il resto del mio corpo è fermo Inerme Il vento soffia forte Che voglia urlare? Le chiome degli alberi si piegano al suo volere Resistergli [...]

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Diario di una Mangiuomini – 11 Agosto 20XX

04 October 2026

Ah... Caro Diario. Ti sto scrivendo sempre meno... Ma ce l’ho fatta, sai? Sono successe un bel po’ di cose... ora ho un dojo tutto mio. Sono la quinta in classifica e mi sono ufficialmente ritirata dalle battaglie. Judy dice che per il momento è meglio così: unendo le forze impediamo ad altri [...]

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L'infermiera (1/2)

04 October 2026

Ormai ne ero assolutamente convinta: qualcuno da diversi giorni mi stava pedinando. Qualcuno molto furbo, capace di celarsi nell’ombra quando rientravo dal turno di notte, o tra la folla durante le passeggiate pomeridiane nelle strade cittadine. Ne avvertivo distintamente la presenza, anche se [...]

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  • Giampaolo: Andrea, è probabile che tu abbia ragione, ma se è così [...]

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Manuale per riccanza

03 October 2026

Ognuno di noi ne ha uno per amico che ci preserva dalla rovina finanziaria: il risparmiatore compulsivo. Il risparmiatore compulsivo non è oculato per bisogno, ma per vocazione; è l’unto del Signore mandato fra gli uomini per insegnare loro l’arte dell’accumulo, al godimento del quale rinuncia [...]

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Quello che non combacia

Una storia sull'insoddisfazione, l'abitudine e le cose che smettiamo di dirci

03 October 2026

Da bambino passavo i pomeriggi ad aspettare mia madre tra le panche di una chiesa di periferia. Non pregavo; passavo il tempo a guardare l'abside e a farmi la mia personale teoria sul mondo. Quella parete era un mosaico di scarti di cantiere, fatto di pietre spaccate a martellina. Tessere storte, [...]

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Daredevil: a Parigi

02 October 2026

Parigi, sabato sera. Due giorni di convegno possono stancare anche Matt Murdock. La sala dell'università, le relazioni, le domande del pubblico, le cene istituzionali. Quando finalmente esce, l'aria della sera gli restituisce una città diversa. Parigi smette di essere un'aula e torna a essere [...]

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Cinquanta palleggi

02 October 2026

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Dentro il materasso

La Donna

01 October 2026

Ada aveva imparato che il mondo ha un odore. Non quello del pane caldo o dei tigli d’estate. Il mondo odorava di cemento bagnato, ferro, ascensori chiusi, ospedali, cappotti umidi. Odorava di corpi che si sfiorano senza vedersi. Di paura. La paura, Ada la percepiva prima delle parole. Forse per [...]

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  • Ondine: Un incipit efficace per entrare subito nel cuore del disagio. Nel mondo c'è [...]

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Fredda Lama

01 October 2026

Nel silenzio grave di un’alba oscura, si ode il gelo d’un cuore tradito, come vento che frantuma fiori innocenti nel giardino d’un mito. L’ombra del rispetto, tra veli di nebbia, si dissolve nell’ira, e l’eco d’onore si perde nelle spire d’un’alma che sospira. Come stelle cadute in un cielo tradito, [...]

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