Il bar era pieno di inservienti, un piccolo bar alla stazione, di quei luoghi in cui la gente si ferma e poi va via di fretta, in cui si siede e sorseggia un caffè, ma con lo sguardo diretto all’orologio e i pensieri distanti, altrove, per paura di perdere il proprio treno. E’ in questi bar di periferia che si mescola la gente senza fissa dimora, invisibile, nell’ombra, ferma ad osservare quel via vai. Era una mattina di un giorno qualunque ed io avevo l’ansia nello stomaco e la voglia di scappare nella mente con il primo treno in partenza di cui avevo già acquistato il biglietto, ero stanco della mia vita, del mio lavoro, della mia famiglia, della mia donna. Quella mattina avevamo litigato, era stata colpa delle mie assenze, dei ritardi, della mia freddezza. Mi fermai nel bar e chiesi un caffè amaro, ma nel momento in cui distrattamente mi girai, una mano strappò la tazzina e bevve il mio caffè. Preso alla sprovvista da quel gesto, rimasi interdetto, ma questa cosa mi diede la forza di seguire quell’individuo che camminava di spalle a passo svelto verso l’uscita del bar. Gli afferrai un braccio e lo girai, in quel momento mi accorsi che si trattava di un uomo di mezza età, con i capelli grigi, la pelle rugosa, la barba incolta, aveva gli occhi tristi come quelli di un cane bastonato, mi fece pena, gli dissi: Chi sei? Ricevetti una risposta agghiacciante: “Sono te, tra 20 anni”. Avevo la mente completamente confusa, non ero più sicuro di nulla, iniziai a tremare. Avevo paura. Esausto e totalmente distrutto l’uomo crollò in lacrime sulla soglia del bar. Mi sedetti accanto a lui per consolarlo, ma ero io, un uomo senza amore, senza più affetti, solo. Mi disse:-“Chi ama torna sempre indietro”. Lo guardai, un brivido mi solcò la schiena, presi il biglietto lo strappai e decisi di tornare a casa.

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Tutto il giorno stanco

09 April 2026

Era tutto il giorno che era stanco, aveva anche una certa età ormai e non si aspettava più nulla della vita. Aspettava solo Sorella Morte, che lo avrebbe liberato da quella stanchezza e, alla fine, da tutte le stanchezze. Ma c'era ancora qualcosa. C’era un sole abbagliante là, sulla piazza davanti [...]

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Amani (2/2)

il bambino di bronzo

09 April 2026

I due eserciti nemici decisero, in quel preciso momento, davanti all'ingresso della vecchia metropolitana, di congelare i propri rancori. Adesso avevano quasi capito che stavolta sarebbe stato diverso. L'aria era estremamente fredda, il vento radioattivo sembrava sospeso. Molti di loro tolsero [...]

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La Versione sTramba

Centrale paranoica n°10

08 April 2026

Hi, qui è la Centrale Paranoica... colpo grosso stanotte!! Sapete chi è il grande capo qui al Transcend Village? Come no!? È lui, il Dott. Stella. È a capo di un sistema di cura e protezione psichica dei picchiatelli tanto avanzato e tecnologico e tuttora mai replicato da nessuno. Immaginate: ogni [...]

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Amani (1/2)

il bambino di bronzo

08 April 2026

Il cielo era rimasto grigio per così tanto tempo che nessuno ricordava più il colore dell’alba. Non era un futuro distopico, quello immaginato mille volte nei film. Non era una vecchia serie televisiva. Fumi inquinavano l'aria, liquami di ogni genere l'acqua. Le città erano scheletri di cemento [...]

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L'Onore

07 April 2026

“Addio mia bella addio L’armata se ne va E se non partissi anch’io Sarebbe una viltà.” Così cantavano migliaia di giovani, spavaldi e sorridenti, affacciati ai finestrini dei treni che li portavano al fronte. Era una viltà non partire, restare a casa, mentre altri andavano inseguendo ideali e [...]

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  • Paolo Ferazzoli PRFF: Perché nessuno parla oggi della grandezza e della lungimiranza di uomini [...]

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07 April 2026

L’appartenenza non è solo condividere la stessa casa. È avere gli altri dentro, come radici nella stessa terra. Un tempo, nelle campagne di Sardegna, bastava uno sguardo per cambiare un destino. Non c’erano firme, né documenti. C’era la parola data e quella bastava. Così nascevano i fillus de [...]

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Il bicchiere mezzo pieno

Il mare a giugno

06 April 2026

Matteo abitava in un posto particolare, di quelli che sembrano messi lì apposta per rendere inutile qualsiasi tipo di lamentela. Una terra un po' “storta”, Devia, con il mare talmente vicino che, a forza di guardarlo ogni giorno, aveva smesso di considerarlo una conquista. Stava lì, come una sedia [...]

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06 April 2026

L’auto arrivò con qualche minuto di ritardo. Una Panda vecchia, di quelle che sembrano sempre sul punto di spegnersi. Si fermò davanti a me con un leggero strappo del motore, poi silenzio. Dal finestrino uscì un braccio che salutava. «Sei tu quello per Monza?» chiese il conducente. Annuii. Me l’aveva [...]

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Il tributo

05 April 2026

L’ uomo emerge dall’oscurità del sottopassaggio. Sale con passi lenti e respiro pesante le scale che lo separano dal binario. Il buio senza luce del tardo pomeriggio invernale sembra una propaggine della voragine oscura che incombe sulla sua anima. Sulla banchina c’è solo la ragazza, con i suoi [...]

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Vi racconto la storia dell'abbottonatura (2/2)

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05 April 2026

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La furbizia delle donne

Ste
04 April 2026

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Vi racconto la storia dell'abbottonatura (1/2)

Come nasce e come si evolve l'abbottonatura maschile e femminile

04 April 2026

L'abbottonatura, un elemento fondamentale nell'abbigliamento quotidiano, ha una storia affascinante e complessa che si intreccia con le evoluzioni culturali, sociali e artistiche dell'umanità. Sebbene oggi possa sembrare un dettaglio marginale, l'abbottonatura è portatrice di significati profondi, [...]

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