La ragazza legge storie di corsari e sogna galeoni. Dalla finestra estiva della sua stanza giunge il richiamo forte del mare. Un mare ancora sconosciuto, con un nome strano. Lo Stretto sta disteso attonito, sotto il sole vorace del pomeriggio, ricoperto di polvere d’argento e di navi pigre. La ragazza chiude il suo libro e si avvia al porto. Nei porti sa muoversi come a casa sua, tra gli sguazzi dell’acqua scura che carezzano le alghe scivolose spalmate sulle rocce del molo e i gatti randagi che si contendono lische fresche.

Sorride la ragazza, anche questo porto non la delude. La voce prorompente che galleggia sulla sua testa annuncia la partenza imminente di un ferry-boat. Qualche minuto dopo la ragazza si muove con cautela sul ponte della nave, umido e salso. Appoggiata al parapetto sente lo stacco dolce del traghetto che si infila sapiente nell’abbraccio millenario di due mari. Lo sguardo fisso sulla danza del mare, sulla spuma che gioca coi fianchi lucidi del suo galeone. Qualcosa guizza fuori dalle onde verdeazzurre. Somiglia a una spada di pirati. La ragazza immagina un eroe sommerso, fantasma di tempi lontani, inquilino di questi fondali.

            “Quella è una spatola!”

Una voce profonda la fa sussultare. Un giovane pirata in t-shirt bianca si è materializzato accanto a lei. La voce morbida che racconta di pesci e di leggende. Il sorriso impavido negli occhi accesi e le chiome di pece che gli solleticano le spalle.

La traversata sembra durare una manciata di istanti. Per fortuna resta ancora il ritorno.

Il pirata con una benda di capelli sull’occhio destro conosce tutto e tutti. Porta la ragazza nelle viscere del galeone, dalla sala comando per scoprire le arti del timoniere alla cambusa segreta per provare un arancino indimenticabile. 

Al porto i gatti litigano nervosi mentre il giorno sfuma nei colori dimessi della sera. La ragazza e il pirata si scambiano i loro nomi come doni preziosi prima di lasciarsi. A casa la finestra incornicia ancora il tappeto di mare che tanto stretto non è. La ragazza rigira tra le dita il ciondolo lucente che le ha regalato il pirata. Una spada che porta un’iscrizione misteriosa. Da decifrare, nella notte magica che si appresta ad arrivare. Il profilo di un traghetto si copre di luci.

La ragazza sorride, pensando all’isola del tesoro.

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