Cos'é il consenso se non l'adesione ad un'idea, ad un'azione, ad un evento con tutta l'emozione che comporta, con tutta la passione che richiede? Il consenso. Che ci ossigena il cervello e ci promette nuovo vigore, nuovi entusiasmi, per cercare di sopravvivere alle traversie del tempo, alle crisi che ci vorrebbero sfiaccare. Il consenso ci porta a continuare il nostro progetto, è un applauso scaturito dalle emozioni del momento, dagli sguardi della vita, è l'attuazione dei sogni e la realizzazione pratica della realtà. Quante volte abbiamo votato i nostri candidati alla politica per la salvaguardia della res publica, a quel concetto ormai astratto di politica come servizio, che nel corso dei secoli ha fatto parecchie volte rivoltare Platone e illuminare e sorridere Machiavelli! I tempi ci dimostrano quanto la politica ci abbia deluso, quanto ci abbia precipitato nel nulla, quanti napoleoni ci abbiano tradito, quanto sia diventata strumento dell'egoismo particolare, dell'individualismo esasperato. La politica, che dovrebbe trovare sempre una soluzione che soddisfi ogni parte, è solo ora godimento d'una élite del potere, che opera, produce, accumula, conserva, fa sparire. Il consenso mi porta a scegliere da che parte stare. O assuefarci agli esempi della società in cui siamo schiacciati o orientarsi ed orientare nel dissenso, scendere in piazza come si faceva una volta, come ci hanno insegnato i sessantottini, che vollero cambiare il mondo e/o si illusero di cambiare; ma che hanno ora scoperto che il gattopardo é sempre in agguato. Facciamo la rivoluzione lanciandoci le molotov nelle nostre coscienze, scardinando i gretti egoismi e scavando pozzi aperti alla luna. Solo così potremo sperare di cambiare il dissenso in consenso e architettare un mondo dove non si prendi più posizioni ma si viva nella piena realizzazione della nostra umanità, della nostra fragilità.

Intanto esco e vado a prendere la pensione, faccio la spesa corro a casa per vedere alla televisione l'ultima puntata de"Il segreto".

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Antropologia del Potere (3/3)

22 February 2026

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Dove finiscono le paure 2/2

22 February 2026

"Padre; potrò ritrovare lei se vado in paradiso?" poi continuò "La amo più adesso che non c'è di quando era in vita! Questo mi devo far perdonare, ma non da nostro Signore, da lei!" Il prete lo guardò con tenerezza, fluttuando tra il dirle la verità e perpetuare la bugia del paradiso. Forse decise [...]

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L'acchiappasogni - 1/2

22 February 2026

Spesso ho il sospetto che, mentre di notte dormo beatamente, un altro me si dia da fare in avventure che io non vivrei. L’espressione “cose che non sognerei mai di fare” è poco indicata nel mio caso. Purtroppo, per quanti sforzi faccia al risveglio, raramente riesco a ricordare cosa ho sognato; [...]

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Antropologia del Potere (2/3)

21 February 2026

Al mattino l’uomo si svegliò solo. Nulla era cambiato nella stanza. Eppure, da quel giorno, nessuna decisione importante fu presa senza passare — in qualche modo — attraverso il suo giudizio. Egli non imponeva il comando, ma tutti consideravano il suo giudizio importante; dalle decisioni più semplici [...]

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Messaggio dalla Morte

21 February 2026

Nessuna pietà né giustizia per il nemico. Solo paura. Solo dolore. Poiché sono bestie a cui poco o nulla importa della vita altrui. Io sono La Morte, vengo a pareggiare i conti con voi che la decretate quasi fosse niente. Mi abbatterò su di voi. Oppure entrerò dalla porta principale bussando [...]

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  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    vorrei dire basta... ma poi mi accorgo che anche le mie ultime piccole [...]

  • Riccardo: sono la Morte e porto corona, io son di tutti voi signora e padrona (cit) ⚖

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Dove finiscono le paure 1/2

21 February 2026

Era stanco, davvero tanto stanco; era vecchio si diceva, e sì lo era. Ormai solo da anni, non si era mai abituato a quella solitudine; non gli piaceva sentirsi solo. Eppure eccolo lì, a guardare il soffitto di quella camera che non gli piaceva, troppo asettica, ma d'altronde che ci poteva fare: [...]

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Antropologia del Potere (1/3)

20 February 2026

Vi racconterò la storia di un uomo. Non vi dirò il suo nome, né la sua età, né il lavoro che svolgeva. Non importa nemmeno se fosse nato in questo paese o altrove. Tutto ciò che serve sapere è il suo stato: una nevrosi avanzata, forse già pazzia, certamente una forma di degenerazione morale che [...]

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Il Potere della Coccinella

20 February 2026

Voglio raccontarvi una storia “spaventosa”. È la storia di una bambina che aveva paura di tutti gli insetti e quella bambina sono io, Annabella. Fino a poco tempo fa infatti ne ero terrorizzata. Se avessi visto una formica, una farfalla o un qualsiasi altro insetto, fuori o dentro casa, sarei [...]

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L'ordine abituale delle cose

20 February 2026

— E quanto costa? Era il più giovane dei due a parlare. L’altro teneva lo sguardo fisso sulla mercanzia senza mostrare un vero interesse. — Facciamo dieci euro e le regalo questa agenda dell’anno scorso. — Rispose la vecchia dietro al banco di legno pieno di cianfrusaglie, sorretto da due cassette [...]

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L'accendino

19 February 2026

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Quando scriverai

19 February 2026

Quando scriverai Quando sarai grande forse scriverai di me Per ricordare o mettere a posto alcuni oggetti Sparsi nella vita e mai più ritornati Basterà anche un foglio un po' stropicciato In fondo io ero così Imponente figura e spigolosa bocca Mani pesanti e scarpe strette da lacci di colore [...]

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Mano nella mano

19 February 2026

Tutti i personaggi e gli eventi descritti in questo racconto sono frutto della fantasia dell’autore. Qualsiasi somiglianza con persone reali è puramente casuale. Angela fingeva fosse una giornata come tante altre, ma dentro di sé sentiva un dolore profondo. Da una settimana era oggetto di bullismo [...]

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