Finalmente ho capito il significato del termine marketing da decenni inserito un po’ ovunque fra libri e conferenze, frequente come il sale nella pasta, l’uovo nelle torte e il lemon nei gin lemon.
Il tutto ragionando sul senso della vita durante una coda alla cassa dell’Ikea, ovviamente bloccata dalla casalinga di turno in trasferta domenicale nell’atto di contestare un buono acquisto non riconosciuto. 
Alla mia destra, infatti, decine di peluches tutti uguali, con etichette più lunghe degli stessi, riportanti tutte le lingue del mondo (fors’anche quelle morte), a prezzi stracciati, al limite del ‘te lo tiriamo dietro’, potevi quasi rubarlo che per quella cifra così misera il giudice di 1°grado ti avrebbe perdonato: 0,99 cadauno. Sostanzialmente era un orsetto con una buffa maglietta con un cuore rosso disegnato nel centro. 
Tuttavia ho dovuto prenderlo in mano tre volte (il peluche) perché a tratti la testa sembrava più quella di un topo e non avendo una laurea in zoologia né un master in peluche porterò il dubbio nella tomba. 
Insomma un qualcosa di semplice da regalare nel caso – Dio, Eros o P. Fox vi salvino da questa tragedia – siate innamorati. 
E di fronte ad un regalo così zoologicamente incerto ed una Commedia di etichetta - ove in delle importantissime istruzioni per l’uso probabilmente la sola lingua sacrificata sarà guarda caso l’italiano a favore di un dialetto del Bangladesh – l’unica reazione del partner non sarà esattamente quella sperata.
Ed ecco lì la crisi, Ginevra incontrerà il suo Lancillotto, Francesca il suo Paolo e Lesbia darà tutti i suoi mille baci in un venerdì sera al Makò. 
Consci di ciò alternerete Gordon lager, Cynar e Sambuca in ordine sparso senza rispettare la rigida scala del grado alcolico. I pub si arricchiranno mentre vomiterete l’anima nei peggiori cessi con urina e peli pubici sparsi per terra.
La vita improvvisamente farà schifo e tutto per colpa di un pupazzo del cazzo (rima voluta). 
Tornati a casa, soli e ancora col cuore imbevuto di amari e amarezza, immaginando la vostra Angelica sudata insieme a Medoro, l’Orlando perderà il suo senno ed ogni oggetto materialmente frantumabile sarà ridotto in mille pezzi. Lupus in fabula. Casa distrutta.
Ecco che dovrete tornare all’Ikea a comprare impronunciabili mobili ed utensili, ecco che scoprirete dei puff che in realtà sono scatole salva-spazio, ecco che esiste la carta igienica arancione, ecco come un minuscolo concentrato di cotone e poliestere da 0,99 arricchirà le casse svedesi. 
Ecco il marketing. Ecco la vita, l’amore e gli amari.

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