Ho visto i miei vecchi agitati, un po’ più del solito. Strano, mi son detto.Di domenica, qui la  tensione si allenta .
 C’era in casa, come un’aria di fermento. Ho pensato bene di guardare in giro, se ci fossero valige.
 Le partenze, si sa, mettono sempre buon umore e entusiasmo.
 E’ con i ritorni che i miei accusano fastidio, hanno qualche problemino a gestirli.
Dicevo…con passi felpati ho perlustrato stanza per stanza, sperando di trovare qualcosa, un dettaglio, un lume . 
Macché, niente, neanche l’ombra, neppure un cambio di abiti per una trasferta veloce.
 Però l’atmosfera febbricitante la sentivo, e sono quellele sensazioni che non mi tradiscono mai.
 Oh… li conosco bene, i miei. Il più giovane poi, era fuori, completamente fuori di sé.
 Non che si possa dire di lui che passi molto tempo dentro, ma stamattina ha superato se’ stesso:
 domenica ore 12 pretendeva di portarmi giù in pigiama con lo zainetto a tracolla e in mocassini.
 Ma si può?!? Certo, è pur sempre un ragazzino e si sa che i ragazzini non sono più quelli di una  volta, ma questo è davvero troppo.
Ad ogni modo è risaputo quanto conti la mia opinione da queste parti e per quanto io mi possa opporre, alla fine sono costretto a soccombere.
Che era una giornata sinistra l’avevo già capito dal cielo terso quando hannotirato su la tapparella, però l’aria era gradevole e ne ho approfittato per distrarmi un po’, così mi sono fatto una corsetta.
Cento metri e mi sono fermato. Mi prudeva dentro l’orecchio destro e con la zampa sinistra non riuscivo a grattarmi bene. Intanto in testa mille pensieri scalpitanti, uno sull’altro si dibattevano per un posto: o dentro o fuori.
Insomma mi  sentivo strano, ce l’avevo addosso quel fastidio,lo sentivo che  stava per succedere qualcosa.
 E a pensarci bene qualcosa è successo, qualcosa di grave pure.
-Mai dormire sugli allori – non so dove l’ho sentito ma è  proprio vero!
 Non c’è niente di scontato: i croccantini, la carne, il riso, la frutta, tutto aumenta e cambia.
Figurarsi che pena a dare la vita per scontata. E quando pensi che tutto fili lisci, non crederci troppo…
La sorpresa è lì dietro l’angolo pronta a tenderti l’agguato. E così è andata!
 In una manciata di secondi , un extracomunitario mi ha letteralmente sconvolto la vita.
Anche se tanto extracomunitario non è, ho sbirciato i documenti, pare che arrivi dall’Ungheria con un passaporto europeo, ma poco conta.
Per me è e rimarrà solo uno sporco clandestino che ha preso possesso della mia casa e dei i miei affetti più cari, senza ritegno.
 Ma io, è bene che si sappia, non sono uno che scende a compromessi e chi mi conosce lo sa.
 Ho una dignità e una posizione da difendere, io, in questa casa.
No, mi dispiace non mollo!
Intanto ci siamo guardati in cagnesco per tutto il tempo delle presentazioni, poi gli farò vedere chi comanda e glielo farò vedere a muso duro!

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