“Ho subito atti di bullismo”. Si, finalmente a voce alta lo riesco ad ammettere a me stesso. Non è stato facile affrontare gli spettri del passato, quelle paure, quelle insicurezze che da oltre 10 anni mi porto dentro come un’ombra nera sul cuore. Ora è il momento di combattere tutto il male subito, di dimenticare tutto quello che è accaduto, perché la vita è meravigliosa e va assaporata in ogni suo momento. Ho compiuto un lungo e doloroso esame di coscienza, mi sono confrontato con me stesso, ho affrontato il passato, ho rammentato i tempi del liceo e molte situazioni scomode che hanno destabilizzato la coscienza ed ho capito una cosa:”Nessuno è diverso da me”.

Non ho mai capito perché a scuola ero costantemente tampinato dai compagni di classe, perché venivo deriso e sbeffeggiato. Non era perché indossavo una camicia rosa o perché avevo i capelli sempre in ordine, non era perchè ascoltavo la musica anni ’80 o perchè avevo la passione per i manga, il cinema e la letteratura, o perché  avevo il diario tappezzato di ritagli di giornale e  perché delle volte volgevo uno sguardo a quel ragazzo dell’ultimo banco dai lunghi capelli biondi con lo sguardo di ghiaccio. Ero preso in giro perché ero migliore di voi, perchè avevo degli ideali ed un sogno nel cassetto. Ho dubitato di me stesso, delle mie capacità e devo ringraziare voi, carissimi bulli, per il mio atteggiamento disfattista e  pessimista, eppure sono ancora qui, vivo e vegeto e sorrido alla vita. Ho lasciato gli anni del liceo alle spalle, ho chiuso i rapporti con ognuno di voi, ho affrontato l’università, le paure del mondo del lavoro ed ora mi metto a nudo. “Devo affrontare il passato” ho ripetuto troppe volte “devo combattere questo demone che mi porto dentro, questo mostro che io chiamo insicurezza, che ritrovo anche negli occhi della gente comune, pronto a colpirmi ed a farmi del male”. Il mostro ora dorme, sa che posso combatterlo e questa è già una sonora vittoria.

È pur vero che il bullismo può uccidere, può manomettere il cervello e farti cadere in una spirale di autocommiserazione, eppure si può sopravvivere al bullismo, c’è un modo per tornare a sorridere alla vita.

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