Aveva impiegato tutta la sua vita a terrorizzare gli altri, ad usare violenza specialmente contro chi lo ostacolava nelle sue imprese. Aveva scritto quotidianamente righe di sofferenza provocata agli altri e a volte, rideva delle sue criminalità come se non avesse cognizione della sua brutalità. Era una belva feroce quando ordinava ai suoi di uccidere in nome di un anti stato  che aveva organizzato. E diceva "L'Etat  c'est  moi" anche se era analfabeta ed ignorante come come nessuno mai. Ma aveva un cervello calcolatore e si sentiva un capo, anzi era riuscito a farsi riconoscere come un capo, e ordinava criminalità ed omicidi ad esecutori, che poi a compito realizzato, venivano a loro volta uccisi per evitare tradimenti, pentimenti e testimonianze a suo carico. A guardarlo sembrava uno come tanti, con i suoi acciacchi. Forse un reduce che aveva combattuto al fronte o un lavoratore che aveva impiegato la sua vita a lavorare. Niente di tutto questo. Quest'uomo aveva impiegato la sua vita ad estorcere denaro e ad accumulare tesori a spese di altri, come una gramigna che inizia a germogliare in un campo e a poco a poco lo sottomette infestandolo e facendo morire ogni iniziativa di vita. Aveva creato un immenso patrimonio, case ville automobil, conti in banca a suo usufrutto e di coloro che facevano parte del suo clan. Aveva accumulato per poi rendersi latitante e vivere da pezzente, inseguito dalle polizie di tutto il mondo. E giunto all'età di novant'anni si era pentito, forse per salvarsi l'anima; ma non avrebbe potuto deludere i suoi fans e si era chiuso in un mutismo snervante. Quando arrivò la notizia della sua morte, molti non piansero perché erano le vittime delle sue violenze. Anzi rimasero a guardare in silenzio il funerale perché a volte le parole non servono ed il silenzio è un acido che riesce a corrodere l'anima di chi ha mille rimorsi e non riesce a spiegarsi tanta indifferenza.

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Antropologia del Potere (3/3)

22 February 2026

Una sera, molti anni dopo, l’uomo si ritrovò di nuovo a letto, nello stesso dormiveglia di quella notte lontana, la notte della prima visita. La stanza era diversa, più grande, più lussuosa, ma la sensazione era identica. Sentì un odore di polvere. Aprì gli occhi. Il diavolo era seduto ai piedi [...]

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Dove finiscono le paure 2/2

22 February 2026

"Padre; potrò ritrovare lei se vado in paradiso?" poi continuò "La amo più adesso che non c'è di quando era in vita! Questo mi devo far perdonare, ma non da nostro Signore, da lei!" Il prete lo guardò con tenerezza, fluttuando tra il dirle la verità e perpetuare la bugia del paradiso. Forse decise [...]

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L'acchiappasogni - 1/2

22 February 2026

Spesso ho il sospetto che, mentre di notte dormo beatamente, un altro me si dia da fare in avventure che io non vivrei. L’espressione “cose che non sognerei mai di fare” è poco indicata nel mio caso. Purtroppo, per quanti sforzi faccia al risveglio, raramente riesco a ricordare cosa ho sognato; [...]

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Antropologia del Potere (2/3)

21 February 2026

Al mattino l’uomo si svegliò solo. Nulla era cambiato nella stanza. Eppure, da quel giorno, nessuna decisione importante fu presa senza passare — in qualche modo — attraverso il suo giudizio. Egli non imponeva il comando, ma tutti consideravano il suo giudizio importante; dalle decisioni più semplici [...]

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Messaggio dalla Morte

21 February 2026

Nessuna pietà né giustizia per il nemico. Solo paura. Solo dolore. Poiché sono bestie a cui poco o nulla importa della vita altrui. Io sono La Morte, vengo a pareggiare i conti con voi che la decretate quasi fosse niente. Mi abbatterò su di voi. Oppure entrerò dalla porta principale bussando [...]

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  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    vorrei dire basta... ma poi mi accorgo che anche le mie ultime piccole [...]

  • Riccardo: sono la Morte e porto corona, io son di tutti voi signora e padrona (cit) ⚖

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Dove finiscono le paure 1/2

21 February 2026

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Antropologia del Potere (1/3)

20 February 2026

Vi racconterò la storia di un uomo. Non vi dirò il suo nome, né la sua età, né il lavoro che svolgeva. Non importa nemmeno se fosse nato in questo paese o altrove. Tutto ciò che serve sapere è il suo stato: una nevrosi avanzata, forse già pazzia, certamente una forma di degenerazione morale che [...]

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Il Potere della Coccinella

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L'ordine abituale delle cose

20 February 2026

— E quanto costa? Era il più giovane dei due a parlare. L’altro teneva lo sguardo fisso sulla mercanzia senza mostrare un vero interesse. — Facciamo dieci euro e le regalo questa agenda dell’anno scorso. — Rispose la vecchia dietro al banco di legno pieno di cianfrusaglie, sorretto da due cassette [...]

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L'accendino

19 February 2026

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Quando scriverai

19 February 2026

Quando scriverai Quando sarai grande forse scriverai di me Per ricordare o mettere a posto alcuni oggetti Sparsi nella vita e mai più ritornati Basterà anche un foglio un po' stropicciato In fondo io ero così Imponente figura e spigolosa bocca Mani pesanti e scarpe strette da lacci di colore [...]

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Mano nella mano

19 February 2026

Tutti i personaggi e gli eventi descritti in questo racconto sono frutto della fantasia dell’autore. Qualsiasi somiglianza con persone reali è puramente casuale. Angela fingeva fosse una giornata come tante altre, ma dentro di sé sentiva un dolore profondo. Da una settimana era oggetto di bullismo [...]

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