Arrivato in spiaggia il docente in vacanza sembra più un venditore di articoli da spiaggia che un avventore del lido. Carico di ombrellone e tendina da campeggio, di borsa con tovaglie e beauty case con ogni tipo di abbronzante, di olio solare e protezione 20. Poi la borsa con i giornali e i libri delle vacanze e le sedie per evitare di essere insabbiati dai ragazzi (beata gioventù!), che si rincorrono per sfuggire ai gavettoni e alzano un polverone, anzi un sabbione insopportabile.

Primo compito: individuazione di un ritaglio di spiaggia per montare tutta l'attrezzatura. I bagnanti sembrano formiche in procinto di costruire un formicaio sulla spiaggia. Alcuni sono sdraiati, letteralmente in coma solare, sulle tovaglie distese; altri sono seduti  sotto l'ombrellone e si sventagliano per cercare di trovare un po' più di frescura; altri ancora amoreggiano nella zona privè, ma sotto gli occhi di tutti, mentre alcune mamme scandalizzate cecano di accendere la radio a tutto volume o a mandare i bambini per disturbare e far finire questo "insopportabile flirtaggio" davanti a minori; altri, i maschi sposati, come elefanti marini, si mettono a pancia in giù e scrutano qualche bellezza marina "da mangiare con gli occhi", belle forme valorizzate da bikini o tanga ultimo grido; le donne giovani e belle che spruzzano olio solar sulla loro pelle per sembrare turche, più turche dei marocchini e dei senegalesi che pilotano le loro navi da spiaggia piene di mercanzie, braccialetti, orecchini, cd falsificati, tovaglie, canotti, salvagenti, palloni, occhiali "s-griffati", borse s-Gucci, scarpe s-lotto e s-adidas a poco prezzo".

E dove lo trovo un posto? Fortunatamente, perché qua si tratta solo di fortuna, una famiglia comincia smontare i loro attrezzi e il docente comincia a stendere una tovaglia, poi un'altra per cercare di ottenere sempre più spiaggia. Sembra un soldato della prima guerra mondiale che scava la trincea per ottenere centimetri di suolo. Ah ecco qui, ancora un'esperienza scolastica da presentare agli alunni di terza media quando studieremo la Grande guerra. Ma che culo! Proprio il posto preferito da mia moglie! Nè troppo vicino all'acqua, nè troppo vicino alla zona desertica con una temperatura di almeno cinquanta gradi senza alcuna zona d'ombra.

E dagli... Ancora qua stanno questi? Il docente vede una famiglia che, con passo elefantiaco, si avvicina alla zona. E, come un giaguaro che vuole difendere il suo territorio,  il docente che si sente sfidato, posa tutto per terra, piazza velocemente un ombrello e si sdraia a terra, cercando di occupare più spazio possibile. Sembra come "l'uomo leonardiano" con le braccia aperte e le gambe spalancate con tutti i muscoli in tensione. Bello studio anatomico in diretta! La famiglia fa finta di perdere tempo perché al capofamiglia non gli va che questo qui appena arrivato debba collocarsi nel suo posto, ottenuto giá alle sette di mattina. Ma il sole picchia, la moglie chiama. I bambini sono volati via e lui abbandona a malincuore il suo territorio.  <<E poi il bagnasciuga non è di tua proprietà!>>, grida sgraziatamente la moglie, dimenticandosi di essere in un luogo pubblico. <<Domani mattina vengo prima e mi piazzo dall'alba al tramonto>> rimugina l'uomo allontanandosi di controvoglia. Il docente in vacanza si affretta a sparpagliare più che può i suoi attrezzi e finalmente colloca la sedia sdraio della sua "principessa" proprio davanti al mare, che ogni tanto fa arrivare qualche spruzzo sul viso del nuovo avventore del lido.

Secondo compito o obiettivo: Montaggio attrezzatura. Venti  minuti per montare la tenda, stendere gli asciugamani, calibrare l'ombrellone contro il vento, perlustrare i vicini che non siano maiuscoli travestiti da bagnati per fregare il portafoglio... infine dopo aver guardato tutto e tutti, con scatto fulmineo ecco sfilarsi la maglietta ed aggiustarsi il costumino. Trattenere la pancia, alzare i muscoli pettorali, tirare il laccio del suo costume per nascondere la pancia e guardare l'orizzonte come un bagnino in perlustrazione del tratto di mare. È tutto pronto.

Finalmente posso andare a fare il bagno... Viaaa! In attesa della moglie.

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