Amici lettori ecco a voi 9 domande e ½ serie o astratte, reali o fantasiose? Di chi parliamo? Il titolo accenna qualcosa è stata una bella sorpresa entrare in contatto con un artista della parola, un visionario, un simpatico ed irrefrenabile scrittore dalle idee chiare e dall'onestà intellettuale, l'ho conosciuto per caso e non ricordo neanche in che contesto, forse in sella ad un missile spaziale oppure su una giostra al luna park, o viaggiando in moto direzione Cuccamonga, la sua personalità mi ha colpito e pertanto vale la pena tenerlo d'occhio perché non è banale, non è scontato e prima di tutto tiene a cuore i suoi lettori, quando incontriamo qualcuno che scrive cose nuove e dette bene ciò fa la differenza, bisogna ascoltarlo e stringergli la mano, dimenticavo….è un cagacaxxi letterario ma non abbiate paura lo è a fin di bene ed è sempre con il sorriso sulle labbra. Ecco a voi Gianluca Celestino Cadeddu, scrittore, giornalista freelance.

 

1) Hai iniziato a scrivere perché? 

Fin dalle scuole elementari le maestre notavano la mia predisposizione per la scrittura. Una passione che successivamente ho sempre curato e conservato pur occupandomi di tante altre cose nella vita per poi tuffarmi finalmente e definitivamente nel mondo letterario (2002). La mia missione nella scrittura e nella divulgazione è quella di rivelare ai lettori le tante verità che sistemi marci e corrotti ci occultano ad oltranza, già da bambino iniziai a scrivere per elevare l'importanza e il valore della parola combattendo e difendendo la libertà espressiva. 

 

2) Cosa vuoi dire a chi non ti conosce? 

Grazie a madre natura abbiamo un cervello in franchising arredato e colmo di dati troppo spesso fuorvianti, intriso di conoscenze spesso fuori dalla portata di un corpo gretto e primitivo, contabilizzato da un’anima che nei salotti profumati dei pensieri dovrebbe risolvere tutti i problemi. Invece, del cervello ignoriamo molte capacità, Sarà perché non ne siamo i veri proprietari?! 

 

3)  Carbonara o risottino?

Una vale l’altro. Dal 2009 mangio per vivere e non per il godere del palato. Ad agosto del 2009 nel pieno del successo del mio Thriller Filosofico “LA DENSITA’ DEL DUBBIO” (2008). A causa di un incidente assurdo (una signora distratta alla guida, mentre da pedone attraversavo con il semaforo verde mi investì in pieno centro a Cagliari) ho fatto in ospedale 21 giorni in coma e due mesi nel reparto di neuro riabilitazione. I medici prevedevano che sarei potuto restare celebroleso a vita e trovandomi in degenerazione neuronale precoce la prospettiva di vita era al massimo di tre anni. E invece sono ancora vivo dinamico, entusiasta, attivissimo con il piacere di essere invitato da più parti per presentare la mia arte ovunque nel mondo. L’unico danno rimasto è la lesione definitiva al 40% della regione remota e arcaica del cervello (basement brain in inglese), quella collegata direttamente ai cinque sensi. Due sensi li ho persi per sempre: olfatto e gusto. Quindi non potendo assaporare nulla di ciò che mangio (anche i ricordi dei gusti se ne sono andati per sempre) i piaceri della tavola mi lasciano indifferente.

 

4) Sei di fronte al tuo pubblico e rimani senza voce come mimeresti le tue argomentazioni? 

Braccia larghe per mimare le ali di un volo intercontinentale. Come un aereo volo tra i presenti alla mia performance reading. Con la bocca tengo una copia dei miei libri messi in vendita e dolcemente mi offro.

 

5) Raccontaci la tua prima volta, chiaramente una qualsiasi.

Dopo una fortissima pioggia, completamente inzuppato d’acqua, rientrando in albergo rimasi scioccato nel vedere la serratura della porta scassinata. Durante i miei tour in giro per il mondo, non mi era mai capitato che qualcuno fosse entrato nella mia camera d’albergo senza un mio invito. Posso arrivare ad odiare chi viola la mia privacy. La mia riservatezza è sacra e quella prima volta è stato un vero colpo al cuore.

 

6) Vuoi raccontarci della tua opera “LONTANO DALLE VITE RABBERCIATE” edito da Prospettiva Editrice? 

E’ la mia decima opera letteraria, terzo saggio di Giornalismo Poetico Viandante. Ho all’attivo 6 Thriller Filosofici, 3 saggi di Giornalismo Poetico Viandante e un’opera di Croni-Poesia. Generi letterari per cui sono considerato l’inventore mondiale. Vivo la leggerezza di essere del divenire. I più grandi atti d’amore sono i più difficili da compiere, i più coraggiosi da affrontare, i più anticonformisti da poter promulgare, i più strani per chi li giudica eccentrici e inutili. Gianluca Celestino Cadeddu ha amato a modo suo qualche donna ma ne esiste solo una che ha sempre amato e che ama veramente ed è per questo motivo che per preservare e curare il suo sentimento per lei tutti i giorni fa delle rinunce difficili, coraggiose, originali e strane. La donna che ha sempre amato non ha un bel lato B, non ha un bel seno, non ha un bel viso illuminato dal sorriso, non ha una voce sensuale e sincera, non ha un’intelligenza infiorata da pensieri e riflessioni costruttive. La donna che ama è fatta di cielo, di acqua, di fuoco, di aria, di sensazioni materne e allo stesso tempo crudeli. La donna che ama si chiama TERRA. Sul pianeta TERRA lo scrittore anarchico costruttivo utilizza la scrittura per adagiare in modo ordinato le sue emozioni shakerate con le sue rivoluzioni. La sua ispirazione gli permette di vivere due volte.  

 

7) Il tue genere musicale preferito?

Fabrizio de Andrè, Franco Battiato, (Litfiba degli esordi quando non li cagava nessuno), Vasco Rossi, Ivano Fossati e poi New Wave internazionale (anni ’80 e ’90) musica Dark fino all’Hard Rock. 

Comunque ho adorato anche i Queen (avevo 16 anni e io c’ero al concerto di Wembley a Londra il 12 luglio 1986, penultimo concerto in cui si esibì Freddie Mercury col gruppo). 

 

8) Il tuo punto di forza? 

La mia Anarchia Costruttiva in simbiosi col mio coraggio divulgativo. Non si diventa uno scrittore affermato a caso, soprattutto quando  è giudicato troppo scomodo dalla pseudo élite culturale italiana. 

 

9) La tua debolezza? 

Nel mio Thriller filosofico di successo del 2010 “LABIRINTI ALLA MENTA” tra le frasi più importanti ci sono queste: “E’ bello essere gamberi ogni tanto e fare qualche passo indietro. In realtà ci si muove lo stesso e si fanno numerosi passi avanti pur procedendo a ritroso.” 

All’età di 53 anni la mia debolezza è quella di non essere ancora riuscito a fare alcuni passi indietro che da anni mi sono ripromesso di fare.

 

1/2. Cosa farai da grande?

Gianluca Celestino Cadeddu da grande continuerà nel peregrinare lungo questo meraviglioso pianeta.

Lo scrittore Gianluca Celestino Cadeddu ha un progetto che cercherà di concretizzare quando sarà un po’ più grande. Ma non ti dico qual è. Il modo migliore per dirlo è farlo!     

Amici lettori di letture da metropolitana è stato un piacere farvi conoscere questo scrittore, da domani avrete un amico in più non possiamo dirgli di no, ci rivediamo presto ho altri buoni amici da presentarvi. 

Tutti i racconti

4
3
45

La Sfera 2/2

21 January 2026

Con voce dolce ma ferma, la ragazza iniziò a parlare in una lingua sconosciuta. All’inizio lui non capì, ma lei continuò con vocaboli diversi, fino a quando si espresse nel linguaggio del bibliotecario. Raccontò di quando venne rinchiusa lì, in un’epoca remota, per essere liberata quando fosse [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like.
    L' amore di chi sacrifica la propria vita per gli altri...è [...]

  • Dax: Bello, ma apre a tante domande: Chi è la giovane?Chi e quando ha creato [...]

4
3
71

Le mele di Cezanne

21 January 2026

Lidia camminava lungo via XX Settembre con passo leggero. Il profumo di caffè che usciva dai bar si univa al rumore delle scarpe sul selciato e il sole d’inverno si rifletteva sulle vetrine ancora ornate dagli addobbi natalizi. Si sentiva leggera, avvolta da una serenità rara che rendeva ogni [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    Benvenuta su LdM.
    Una sliding door non si è aperta... [...]

  • Dax: Letto in un soffio. Ho riconosviuto Bergamo dopo le prime righe. Bella cittadina, [...]

5
3
123

La Sfera 1/2

20 January 2026

La stazione spaziale gemeva come un animale ferito. I pannelli vibravano, le pochi luci rimaste tremolavano e il buio tornava a impossessarsi del mondo. Il vecchio bibliotecario avanzava lentamente nei corridoi metallici, portando con sé un tomo ormai sbiadito. Quando lo aveva trovato, si era [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Dax: Bello, mi piace.E concordo sullo sfogo del protagonista.@Paolo, ricordo snche [...]

  • Dario Mazzolini: Un breve commento sulla prima puntata. Non voglio tornare al precedente racconto [...]

2
4
116

C'era una volta

20 January 2026

C'era una volta Ogni volta che si vuole raccontare una storia, una favola, una di quelle fiabe per bambini, s’inizia spesso con questa locuzione. Cosa nascondono queste parole, a quali mondi fantastici si riferiscono! Molti di questi racconti non sono nati come li conosciamo noi, ma con ben altri [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Dax: un'analisi ben fatta, anche se si potrebero scrivere pagine e pagine. Sta [...]

  • Dario Mazzolini: caro scrittore complimenti. Hai affrontato un argomento molto attuale. Scritto [...]

2
5
98

Un lento apprendistato

19 January 2026

Era la strada il problema. La strada con il suo continuo via vai di auto e tir. Quel maledetto rumore gli entrava nello stomaco e lo teneva sveglio. Andava a picchiare sul suo corpo dolorante infliggendo scariche che gli facevano contrarre le gambe e le braccia. Sentiva che erano quelle auto la [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Chichì: Dal mio punto di vista il racconto è scritto egregiamente in quanto [...]

  • Dax: È coinvolgente, soprattutto perché non è tanto la malattia [...]

2
4
37

La falsità fa alzare gli indici d'ascolto

19 January 2026

Il falso pianto, Ti sta d'incanto Per il primo piano In televisione.

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Chichì: I media purtroppo sono subdoli, calcolatori e la massa troppo spesso si lascia [...]

  • Dax: E già. Maria de Filippi Docet. Like

3
5
122

Tutto ciò che abbiamo

18 January 2026

Era ancora una bambina quando le dissi che in questo mondo la giustizia non esisteva. Le dissi che era solo una favola, come quelle con cui la facevo addormentare la sera, quando diventava buio. Lei abbassava gli occhi e annuiva. Era diventata una ragazza quando la luce sparì. Improvvisamente [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Taurendil: Grazie a tutti. Grazie per il benvenuto, e per le vostre parole. Una buona [...]

  • Dax: Bella..Like

6
9
307

Corona Di Volontà

18 January 2026

Nel giaciglio d’ombre delle lacrime, la mia pena vegliava insonne, e il corpo emaciato sbucava, tremula candela bianca, sul punto di spegnersi al fato. Ma dal caldo fuoco del cuore, più duro d’una rocca antica, s’innalzò favilla di brama in speme, che vinse la tenebra al soffio [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

4
5
100

Il motociclista

17 January 2026

Mentre guidava quella bellissima e potente auto, Mick fu attraversato all’improvviso dalla fantasia di un incidente mortale: un pensiero secco, inevitabile. Attorno a lui la regione si chiudeva in rilievi e boschi che si innalzavano da ogni lato, come se custodissero il senso ultimo del suo passaggio. [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • CarloAnti: Ciao Rubrus temo che hai omesso parte del testo e che è necessafio per [...]

  • Rubrus: Se parli del quadro pensa che per trent'anni ho frequentto una casa in [...]

6
6
131

Bastano 5 minuti

17 January 2026

Parigi, novembre 2025. ”Quanto è frenetica, la vita.” Questo il primo pensiero di Martina, mentre alza gli occhi al cielo. Ventenne, nata e cresciuta a Torino, con la testa sempre altrove, sempre via, da un anno vive a Parigi dove studia Lingue in una prestigiosa università. A Parigi ogni giorno [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

7
5
38

Come difendersi da un collasso dimensionale

Della sorprendente capacità di sopravvivenza posseduta dalle idre e dai vermi piatti

16 January 2026

Nel suo celebre libro, Flatlandia, E.A. Abbott discute un ipotetico mondo bidimensionale. L’osservazione cruciale è che, in un tale universo, nessun organismo vivente potrebbe possedere un tubo digerente passante. Questo, infatti, lo dividerebbe inevitabilmente in due parti. Il lettore osserverà [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
9
54

Il flauto di Pan

16 January 2026

Non so se sia così ancora oggi, ma quando frequentavo le elementari, agli esami di quinta, bisognava sostenere una prova di disegno. Il tema era libero, ma, non so perché, tutti disegnarono la solita casetta con qualche albero attorno e il solito sole in alto. Disegnai anch’io una casetta con sole [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

Torna su