Ti te incòrszi de esser vecio quando  ti te ritrovi a far e stesse robe che fassèva to nona.

 

Me ricordo  da piccœo che co ea n'dava a far ea spesa, e ea me portava drïo, 

par vèrszer i sacheti de prastica, come anca per giràr e pagine de Famiglia Cristiana, ea se icàva i dei.

E mi diszevo : "che schifo! Ma no ea xe bòna de vèrszer i sacheti petài sensa icàrse i dei?" _

Desso... ultimamente,

 ogni volta che fasso ea spesa me ritrovo a pensarla, 

perché no so più bon niànca mi, e me toca icàrme i dei come de me nona,  par verszer i sacheti petài del pam.

Aeora me gira un po i cojoni a pensar che so deventà vecio anca mì. 

Cussì par dispetto a tutti i maniaci del lisofòrmio (come che diszèva me nona), dei disinfetanti, dee mascherine, dei virus e dei batteri, che xe saltài fora in sti anni, me so da dee bee icàe de dei e go vèrto na ventèna de sacheti pieni de bava, (co ea scusa de giutàr quei che fa fadìga come de mi) e ghii go assai in parte del rodœo bei vèrti.

Aeora so n'dà via ridendo, contento come un putèo,

perché deventarò anca vecio par fòra, 

ma drento restarò sempre un putèo desgrassià.

 

Traduzione:

 

Ti accorgi di essere vecchio quando ti ritrovi a fare le stesse cose che faceva tua nonna.

 

Ricordo da piccolo , che quando andava a fare la spesa e mi portava con se, per aprire le buste di plastica, come anche per girare le pagine di Famiglia Cristiana, si leccava il dito.

 Ed io mi chiedevo: "che schifo! Ma non riesce ad aprire i sacchetti appiccicati senza leccarsi le dita?"_

Oggi, capita che ultimamente ogni volta che faccio la spesa, mi ritrovo a pensarla, perché non ci riesco più neanche io, e devo leccarmi le dita come mia nonna per riuscire ad aprire i sacchetti appiccicati del pam.

Allora mi girano un po' i coglioni a pensare che sono diventato vecchio anche io.

 Così per fare dispetto a tutti  i maniaci del "lisoformio" (come lo chiamava mia nonna), dei disinfettanti, delle mascherine, dei virus e dei batteri, che sono saltati fuori in questi anni, 

mi sono dato delle belle leccate alle dita, ed ho aperto una ventina di sacchetti pieni di saliva (con il buon proposito di aiutare tutti quelli che come me ci mettono molto tempo per aprire un sacchetto senza dover leccarsi le dita), e glieli  ho lasciati a fianco del rotolo ben aperti.

Allora sono andato via ridendo, felice come un bambino.

 

Perché diventerò anche vecchio esternamente (fisicamente),

ma dentro, resterò sempre un bambino dispettoso.

Tutti i racconti

0
0
23

Il Mondo di Spazza 1/3

22 January 2026

C'era una volta una bambina che viveva in una discarica. Non era una vera bambina: era stata assemblata. Strati di sacchetti, avanzi di cibo, ferraglia e cartone avevano lentamente dato forma a un corpo piccolo e un po’ storto. Viveva nella discarica, in un mondo che credeva fosse l’unico mondo [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

0
0
23

La formica

22 January 2026

La sera di San Silvestro la città sembrava impazzita. Bottiglie stappate col botto, risate sguaiate che rimbalzavano nei cortili, rumori che i “barbari”, come li chiamava lui, avevano l’impudenza di definire musica... Pareva ci fosse l’obbligo di essere felici. Claudio non sapeva che farsene [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
4
50

La Sfera 2/2

21 January 2026

Con voce dolce ma ferma, la ragazza iniziò a parlare in una lingua sconosciuta. All’inizio lui non capì, ma lei continuò con vocaboli diversi, fino a quando si espresse nel linguaggio del bibliotecario. Raccontò di quando venne rinchiusa lì, in un’epoca remota, per essere liberata quando fosse [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Dax: Bello, ma apre a tante domande: Chi è la giovane?Chi e quando ha creato [...]

  • Rubrus: In effetti, ci sono diversi punti oscuri: chi ha costruito la capsula spaziale, [...]

4
3
115

Le mele di Cezanne

21 January 2026

Lidia camminava lungo via XX Settembre con passo leggero. Il profumo di caffè che usciva dai bar si univa al rumore delle scarpe sul selciato e il sole d’inverno si rifletteva sulle vetrine ancora ornate dagli addobbi natalizi. Si sentiva leggera, avvolta da una serenità rara che rendeva ogni [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    Benvenuta su LdM.
    Una sliding door non si è aperta... [...]

  • Dax: Letto in un soffio. Ho riconosviuto Bergamo dopo le prime righe. Bella cittadina, [...]

5
3
161

La Sfera 1/2

20 January 2026

La stazione spaziale gemeva come un animale ferito. I pannelli vibravano, le pochi luci rimaste tremolavano e il buio tornava a impossessarsi del mondo. Il vecchio bibliotecario avanzava lentamente nei corridoi metallici, portando con sé un tomo ormai sbiadito. Quando lo aveva trovato, si era [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Dax: Bello, mi piace.E concordo sullo sfogo del protagonista.@Paolo, ricordo snche [...]

  • Dario Mazzolini: Un breve commento sulla prima puntata. Non voglio tornare al precedente racconto [...]

2
4
155

C'era una volta

20 January 2026

C'era una volta Ogni volta che si vuole raccontare una storia, una favola, una di quelle fiabe per bambini, s’inizia spesso con questa locuzione. Cosa nascondono queste parole, a quali mondi fantastici si riferiscono! Molti di questi racconti non sono nati come li conosciamo noi, ma con ben altri [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Dax: un'analisi ben fatta, anche se si potrebero scrivere pagine e pagine. Sta [...]

  • Dario Mazzolini: caro scrittore complimenti. Hai affrontato un argomento molto attuale. Scritto [...]

2
5
100

Un lento apprendistato

19 January 2026

Era la strada il problema. La strada con il suo continuo via vai di auto e tir. Quel maledetto rumore gli entrava nello stomaco e lo teneva sveglio. Andava a picchiare sul suo corpo dolorante infliggendo scariche che gli facevano contrarre le gambe e le braccia. Sentiva che erano quelle auto la [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Chichì: Dal mio punto di vista il racconto è scritto egregiamente in quanto [...]

  • Dax: È coinvolgente, soprattutto perché non è tanto la malattia [...]

2
4
39

La falsità fa alzare gli indici d'ascolto

19 January 2026

Il falso pianto, Ti sta d'incanto Per il primo piano In televisione.

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Chichì: I media purtroppo sono subdoli, calcolatori e la massa troppo spesso si lascia [...]

  • Dax: E già. Maria de Filippi Docet. Like

3
5
123

Tutto ciò che abbiamo

18 January 2026

Era ancora una bambina quando le dissi che in questo mondo la giustizia non esisteva. Le dissi che era solo una favola, come quelle con cui la facevo addormentare la sera, quando diventava buio. Lei abbassava gli occhi e annuiva. Era diventata una ragazza quando la luce sparì. Improvvisamente [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Taurendil: Grazie a tutti. Grazie per il benvenuto, e per le vostre parole. Una buona [...]

  • Dax: Bella..Like

6
9
342

Corona Di Volontà

18 January 2026

Nel giaciglio d’ombre delle lacrime, la mia pena vegliava insonne, e il corpo emaciato sbucava, tremula candela bianca, sul punto di spegnersi al fato. Ma dal caldo fuoco del cuore, più duro d’una rocca antica, s’innalzò favilla di brama in speme, che vinse la tenebra al soffio [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

4
5
101

Il motociclista

17 January 2026

Mentre guidava quella bellissima e potente auto, Mick fu attraversato all’improvviso dalla fantasia di un incidente mortale: un pensiero secco, inevitabile. Attorno a lui la regione si chiudeva in rilievi e boschi che si innalzavano da ogni lato, come se custodissero il senso ultimo del suo passaggio. [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • CarloAnti: Ciao Rubrus temo che hai omesso parte del testo e che è necessafio per [...]

  • Rubrus: Se parli del quadro pensa che per trent'anni ho frequentto una casa in [...]

6
6
133

Bastano 5 minuti

17 January 2026

Parigi, novembre 2025. ”Quanto è frenetica, la vita.” Questo il primo pensiero di Martina, mentre alza gli occhi al cielo. Ventenne, nata e cresciuta a Torino, con la testa sempre altrove, sempre via, da un anno vive a Parigi dove studia Lingue in una prestigiosa università. A Parigi ogni giorno [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

Torna su