Il giorno dopo il copione fu pressappoco lo stesso, fra le ribellioni di Pippo e i rimbrotti di Pietro, nonché le mediazioni dell'angelo dell’uguaglianza.

- Noi dobbiamo essere inclusivi - ricordava quest’ultimo a Pietro. - Questo poveraccio già viene dall’Italia, ha dovuto ricominciare sempre da zero in un paese di fascisti e mafiosi: vuoi davvero fargliene una colpa se è diventano un po’ comunistoide?

- Va bene - si risolse Pietro, facendosi dappresso a Pippo. - L’angelo dell’uguaglianza mi ha convinto, lui ha una malcelata simpatia per chi ha le tue idee politiche. L’esame è superato, ma sia chiaro: te ne starai nelle periferie del paradiso, nelle schiere dei cattocomunisti, così da non fare troppi proseliti con la tua propaganda sovversiva…

- Ottimo, alle periferie sono abituato! - esultò Pietro. - Magari riesco anche a riaprire una piccola edicola…

- Questo non è possibile - smentì Pietro - ma se hai un ultimo desiderio terreno, hai diritto a realizzarlo.

Pippo stette un po’ sovrappensiero.

- Mi prestate una Porsche? - chiese infine.

 

**

- Credevi di far colpo con questa macchina, ma arrivi con dieci anni di ritardo - diceva la sera dopo la pariolina, antico vettore della depressione del nostro Giuseppe detto Pippo.

- Perché? 

- Perché la odio ormai questa macchina; è la prima cosa che si è venduto mio marito quando ha cominciato a fallire come imprenditore; poi negli ultimi anni era finito vittima dei cravattari, finché l’anno corso non si è sparato un colpo in bocca…

- Non lo sapevo, giuro, mi dispiace.

- C’est l'Italie - disse filosofa la pariolina. - Ma parliamo di te. Cosa si prova ad essere morti?

- La verità?

- Sì.

- Come italiano, una grande consolazione di aver finalmente trovato un posto fisso.

- Allora portami con te; nel call center dove mi sono ridotta a lavorare da quando non posso fare più la mantenuta è un inferno!

- Con me? Ma come?

- Spingi a tutto gas verso il mare, andiamo via da Roma; ci tuffiamo nel nulla, anzi nel tutto! Altrimenti a che ti serve una Porsche?

- Vuoi morire anche tu? Ma perché?

- Per avere pari dignità sociale con quelli come te, almeno all’altro mondo; a prescindere dalle mie opinioni politiche, razza, sesso, lingua, religione, condizioni personali e sociali. Non ricordi che le parioline a volte sono figlie di costituzionalisti?

- Ma dici sul serio? Io non la voglio questa responsabilità, volevo solo vederti un’ultima volta...

- Dai, spingi a tutto gas verso il mare, Pippo, non fare la pippa!

- Come Thelma e Louise?

- Come Thelma e Louise, abolendo la disuguaglianza di genere!

E davvero partirono a tutto gas verso un posto dove l’uguaglianza di pariolini e borgatari sarebbe stata possibile; un posto talmente lontano dall’Italia che si trovava all'aldilà.

 

                                                                                         

 

 

 

 

Tutti i racconti

1
3
135

Il Mondo di Spazza 1/3

22 January 2026

C'era una volta una bambina che viveva in una discarica. Non era una vera bambina: era stata assemblata. Strati di sacchetti, avanzi di cibo, ferraglia e cartone avevano lentamente dato forma a un corpo piccolo e un po’ storto. Viveva nella discarica, in un mondo che credeva fosse l’unico mondo [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • U2068: Complimenti! Un racconto davvero molto tenero e originale. Scritto bene e scorrevole. [...]

  • Chichì: Molto carino e particolare. Pieno di tenerezza.

4
3
138

La formica

22 January 2026

La sera di San Silvestro la città sembrava impazzita. Bottiglie stappate col botto, risate sguaiate che rimbalzavano nei cortili, rumori che i “barbari”, come li chiamava lui, avevano l’impudenza di definire musica... Pareva ci fosse l’obbligo di essere felici. Claudio non sapeva che farsene [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Adribel: Un racconto che sa di poesia.

  • U2068: E' molto tenero e carino anche questo racconto (il secondo che leggo su [...]

4
4
53

La Sfera 2/2

21 January 2026

Con voce dolce ma ferma, la ragazza iniziò a parlare in una lingua sconosciuta. All’inizio lui non capì, ma lei continuò con vocaboli diversi, fino a quando si espresse nel linguaggio del bibliotecario. Raccontò di quando venne rinchiusa lì, in un’epoca remota, per essere liberata quando fosse [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Dax: Bello, ma apre a tante domande: Chi è la giovane?Chi e quando ha creato [...]

  • Rubrus: In effetti, ci sono diversi punti oscuri: chi ha costruito la capsula spaziale, [...]

5
4
192

Le mele di Cezanne

21 January 2026

Lidia camminava lungo via XX Settembre con passo leggero. Il profumo di caffè che usciva dai bar si univa al rumore delle scarpe sul selciato e il sole d’inverno si rifletteva sulle vetrine ancora ornate dagli addobbi natalizi. Si sentiva leggera, avvolta da una serenità rara che rendeva ogni [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Dax: Letto in un soffio. Ho riconosviuto Bergamo dopo le prime righe. Bella cittadina, [...]

  • An Old Luca: Ottimo debutto.
    Mi è piaciuto molto e concordo con l'aggettivo [...]

5
3
261

La Sfera 1/2

20 January 2026

La stazione spaziale gemeva come un animale ferito. I pannelli vibravano, le pochi luci rimaste tremolavano e il buio tornava a impossessarsi del mondo. Il vecchio bibliotecario avanzava lentamente nei corridoi metallici, portando con sé un tomo ormai sbiadito. Quando lo aveva trovato, si era [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Dax: Bello, mi piace.E concordo sullo sfogo del protagonista.@Paolo, ricordo snche [...]

  • Dario Mazzolini: Un breve commento sulla prima puntata. Non voglio tornare al precedente racconto [...]

2
5
249

C'era una volta

20 January 2026

C'era una volta Ogni volta che si vuole raccontare una storia, una favola, una di quelle fiabe per bambini, s’inizia spesso con questa locuzione. Cosa nascondono queste parole, a quali mondi fantastici si riferiscono! Molti di questi racconti non sono nati come li conosciamo noi, ma con ben altri [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

3
6
102

Un lento apprendistato

19 January 2026

Era la strada il problema. La strada con il suo continuo via vai di auto e tir. Quel maledetto rumore gli entrava nello stomaco e lo teneva sveglio. Andava a picchiare sul suo corpo dolorante infliggendo scariche che gli facevano contrarre le gambe e le braccia. Sentiva che erano quelle auto la [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Dax: È coinvolgente, soprattutto perché non è tanto la malattia [...]

  • An Old Luca: Concordo con tutti i commenti positivi già espressi.
    Piaciuto.

2
4
39

La falsità fa alzare gli indici d'ascolto

19 January 2026

Il falso pianto, Ti sta d'incanto Per il primo piano In televisione.

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Chichì: I media purtroppo sono subdoli, calcolatori e la massa troppo spesso si lascia [...]

  • Dax: E già. Maria de Filippi Docet. Like

3
5
124

Tutto ciò che abbiamo

18 January 2026

Era ancora una bambina quando le dissi che in questo mondo la giustizia non esisteva. Le dissi che era solo una favola, come quelle con cui la facevo addormentare la sera, quando diventava buio. Lei abbassava gli occhi e annuiva. Era diventata una ragazza quando la luce sparì. Improvvisamente [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Taurendil: Grazie a tutti. Grazie per il benvenuto, e per le vostre parole. Una buona [...]

  • Dax: Bella..Like

6
9
433

Corona Di Volontà

18 January 2026

Nel giaciglio d’ombre delle lacrime, la mia pena vegliava insonne, e il corpo emaciato sbucava, tremula candela bianca, sul punto di spegnersi al fato. Ma dal caldo fuoco del cuore, più duro d’una rocca antica, s’innalzò favilla di brama in speme, che vinse la tenebra al soffio [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

4
5
101

Il motociclista

17 January 2026

Mentre guidava quella bellissima e potente auto, Mick fu attraversato all’improvviso dalla fantasia di un incidente mortale: un pensiero secco, inevitabile. Attorno a lui la regione si chiudeva in rilievi e boschi che si innalzavano da ogni lato, come se custodissero il senso ultimo del suo passaggio. [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • CarloAnti: Ciao Rubrus temo che hai omesso parte del testo e che è necessafio per [...]

  • Rubrus: Se parli del quadro pensa che per trent'anni ho frequentto una casa in [...]

6
6
137

Bastano 5 minuti

17 January 2026

Parigi, novembre 2025. ”Quanto è frenetica, la vita.” Questo il primo pensiero di Martina, mentre alza gli occhi al cielo. Ventenne, nata e cresciuta a Torino, con la testa sempre altrove, sempre via, da un anno vive a Parigi dove studia Lingue in una prestigiosa università. A Parigi ogni giorno [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

Torna su