Amici lettori di Letture da Metropolitana bentornati da queste bande, oggi a differenza di altre volte non abbiamo un'opera o un artista da descrivere al buio bensì dell'altro. Come spesso accade riferito all'arte, grazie al talento o chi sa per quale possibile e misteriosa congiunzione astrale, casualmente vediamo nascere qualcosa che attirerà il nostro interesse e la nostra soddisfazione, pertanto questa circostanza rientra in quanto sto per dirvi. Come avete visto nel titolo l'argomento è la Be Pop Art, ma cos'è? Di che si tratta? Andiamo per gradi, anzi per esclusione, appunto ci troviamo in ambito artistico, la Be Pop Art non è un nuovo movimento, non è un gruppo, non è una nuova iniziativa rivoluzionaria, provocatoriamente non uscirà da nessun schema e non si rifarà al passato, ma allora cos'è?

La Be Pop Art è un'idea, una semplice idea nata per caso il 15 gennaio 2025 in seguito alla domanda su un social di Sonia Boeri, moglie del bravo artista Adriano Valerio De Andreis che postando una sua opera più o meno domandò così: "Secondo voi quest'opera è astrattismo oppure impressionismo geometrico?". Apro parentesi, era da un po' di tempo che tenevo d'occhio alcuni artisti accomunati dall'utilizzo sincronistico del colore, o per meglio dire, l'utilizzo di alcune tonalità che chiamerò più calde, tutto ciò perché in me da tempo c'è la convinzione e il piacere di vedere artisti che pur lontani tra loro, pur non conoscendosi, pur ignorando le reciproche tecniche e modalità espressive hanno in comune la voglia di rappresentare sulla tela in varie forme, di ogni artista le proprie tramite tinte di colorazioni pastello che emanano luce e impressioni di gioia. Ecco appunto, ci voleva la coincidenza di una richiesta fatta dalla Sonia per accendere la scintilla della creatività e a quella domanda la mia risposta è stata: è "Be Pop Art"!

L'arte di Adriano Valerio De Andreis è Be Pop Art e tutti gli altri artisti che attraverso i loro colori diffondono luce=gioia stanno realizzando Be Pop Art, quindi vanno considerati uniti in un'idea per la quale ho coniato una spiccata definizione che ogni artista può far sua se condivide, apprezza, capisce, ci si immedesima determinato a compiere una missione che è quella di rappresentare con colori solari tutto quello di cui ha bisogno il genere umano, serenità, gioia, felicità, piacere e amore per la vita. Un'opera Be Pop Art deve produrre energia positiva e un osservatore di fronte a queste opere deve sorridere, provare benessere e ricevere una visione ottimistica. Quindi affermo che un'opera è Be Pop Art quando il colore diventa luce intesa come legame con tutto ciò che è di più bello in noi e in natura. È Be Pop Art ogni tecnica artistica, ogni linguaggio espressivo artistico che si riconosca in questa filosofia. È Be Pop Art l'arte realizzata a mano attraverso un'inventiva scaturita dal cuore, dal talento e dall'anima dell'artista senza l'utilizzo di scorciatoie digitali. Il 15 Gennaio 2025 è nata la Be Pop Art e che il Dio degli artisti la preservi e la protegga dalla tentazione dell'intelligenza artificiale.
Amici lettori questo è il primo manifesto della Be Pop Art, rimanete interconnessi, ci rivediamo prossimamente e ricordatevi che il colore nella vita ci è intorno ovunque ed è a portata di mano, non perdiamoci di vista nella prossima occasione parlerò ancora di Be Pop Art in relazione alla scrittura.


Walter Festuccia

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