Amici lettori, avete presente quegli aeroplani che volando a relativa bassa quota, specialmente d'estate volano sulla costa tirando un banner con la pubblicità? Bene, sul cielo di quel tranquillo borgo sul mare tutti i pomeriggi un aereoplanino pubblicizzava a rotazione una marca di calzini colorati, una panciera colorata dei colori dell'arcobaleno che quando ad uno che aveva il mal di schiena di botto gli passava e poi ancora la pubblicità di un'automobile che cambiava di colore in base all'umore di chi era alla guida, automobilista incazzato? L'auto diventava color fragoletta, il guidatore era nervoso? Quindi l'auto diventava di un riposante verde e se l'automobilista era triste l'automobile diventava un po' arancio, un po' gialla e un po' lillà. Altra pubblicità che andava forte era quella di un ristorante dove il cameriere portava ai tavoli la portata cantando soavi melodie, il cuoco cucinava ballando e alla cassa la cassiera recitava ai clienti rime di poesie. il pilota qualche volta faceva delle piroette per tutti i bambini ma anche per i vecchietti che quando passava stavano con il naso all'insù e tutto ciò il sottoscritto lo ha idealmente visto nell'opera pittorica di un artista, state per dire cosa centri con il porticato dell'artista? Non fateci caso e statemi a sentire, tutta questa storia insieme al dipinto è solo colore a fin di bene, naturalmente di bene il vostro, adesso  Il fatto è che quando l'aereoplanino volava dalla cabina lanciava i volantini che chiaramente erano tutti colorati e svolazzando tra una nuvoletta e un gabbiano finivano sui tetti delle case poggiandosi sopra le tegole le stesse venivano colorate a tante tinte sgargianti che ispiravano gioia e simpatia, così con questa atmosfera di allegria diventava in pochi momenti un capolavoro della natura e inoltre era anche veramente un tripudio di colori accesi che riflettendosi sull'acqua del canale e sulle barchette dirette verso il mare tanto che i marinai guardandosi l'un con l'altro con una risata già sapevano che sarebbe stata una bella giornata. Intanto ve ne sarete accorti anche voi che alle spalle del porticato le colline sulle quali specchiandosi nel blu del mare assumevano un colore così bello ma così bello che sembrava dipinto ad arte infatti anche le nuvole paffutelle spinte dal vento mentre accarezzavano le cime si tingevano d'immenso, alt un momento ma che sbadato preso dalla artistica visione non vi ho presentato il pilota che si chiamava Otello ma per gli amici era semplicemente Lello e di lui che vi dirò? Che come pilota si divertiva un sacco, non gli importava che non poteva fare il giro del mondo perché era contento di fare pubblicità e di colorare tutto il paese che stava sul mare e che un artista di nome Adriano Valerio lo aveva dipinto con amore, il pilota quando scendeva a terra passava il tempo libero andando in giro a piedi per i vicoli fischiettando e qualche volta sotto il porticato pedalava pure in bicicletta mentre fumava la sua bella pipa di legno fatta a mano. Ma l'artista in conclusione dell'opera come la più bella delle rifiniture disegnò un porticato piccolo, piccolo lì sulla destra dell'opera e in fondo al viottolo pavimentato di un dolce ciottolato accese una luce che illuminava Angela la sua amata che ad ogni fine di trasvolata in aria lo aspettava per dirgli quanto gli mancava. Amici con questa storia d'amore vi diamo appuntamento alla prossima storia, una storia che avrà il sapore d'oriente con il pianeta Venere che farà da testimone.

Nota dell'autore:

Amici lettori qualcuno sa di me, sa di queste storie scritte ammirando le opere pittoriche dell'artista Adriano Valerio De Andreis, chi invece legge per la prima volta, brevemente lo illuminerò dicendo che un giorno osservando le scene pittate dall'artista in questione decisi di scrivere inventando le storie che la mia fantasia mi ponevano davanti gli occhi insieme appunto alla pittura e così, opera dopo opera scrissi una serie di storie brevi, ognuna diversa, ognuna con personaggi nuovi, ognuna con lo scopo di esprimere solarità, gioia, felicità, strappando sorrisi e positività. Voi amici lettori è di questo, nel periodo storico che stiamo attraversando, che ne avete assoluto bisogno, fidatemi di me e dell'artista del pennello, seguiteci non vi deluderemo.

P.S.

Approfitto per ringraziare l'autrice ONDINE, il suo input è stato entusiasticamente recepito, la strada per portare in scena queste storie e relativi personaggi sarà lunga ma faremo del tutto per raggiungere l'obiettivo!
 

Tutti i racconti

1
1
42

Lo so che aveva ragione lui

22 April 2026

Lo so che aveva ragione. Ero io ad averlo tradito. Ma era stato lui a sparire così, di punto in bianco, senza nessuna spiegazione e avevo creduto mi avesse lasciato. Cosa avrei dovuto pensare? Non rispondeva più ai messaggi e poi c'era il suo carattere instabile, il fatto che avesse già avuto questi [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

1
1
77

Ogni Domenica

22 April 2026

Ogni domenica mattina, Laura e Marco seguivano un loro ben collaudato rituale. Uscivano dal portone di casa con passi lenti, godendosi il fresco dell’aria che profumava di fiori. Camminavano lungo le strade del paese, Marco con le mani infilate nelle tasche della giacca, Laura che accarezzava distratta [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

6
8
70

La coperta

21 April 2026

Quella notte Ettore aveva avuto freddo e al mattino si era svegliato tutto raggomitolato nelle lenzuola. Segno inequivocabile che era arrivato il momento di abbandonare il misero copriletto estivo e passare a qualcosa che non fosse solo decorativo, ma anche caldo. Approfittando del pallido sole [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Smoki: Innanzitutto grazie per i Like e i commenti. 🤩
    Mi ingrasso l'ego così! [...]

  • Lawrence Dryvalley: il quotidiano raccontato con intensa leggerezza. Poi quel "Il filo era [...]

3
4
62

Visioni d'autunno anche se siamo in primavera

Cose che accadono ammirando un'opera d'arte

21 April 2026

Amici lettori di Letture da Metropolitana, eccoci di ritorno per coinvolgervi in una storia colorata ad arte ispirata dalla visione di un quadro pittorico realizzato dall'artista Adriano Valerio Deandreis dal quale il sottoscritto ha estrapolato, anzi per meglio dire immaginato, una storia breve. [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Smoki: Di Deandreis mi piace molto la palette di colori che usa. Vibranti e saturi. [...]

  • Rubrus: Forse per i colori molto carichi, le forme più arrotondate, le proporzioni [...]

3
3
141

Il quotidiano

20 April 2026

Flavio Rossi uscì dalla banca con la ricevuta ancora tra le dita, piegata in quattro come faceva sempre. Era una mattina qualunque nella bassa modenese: aria ferma, odore di polvere e di campagna, il rumore lontano di un trattore. Aveva appena fatto un bonifico e stava già pensando a cosa mangiare [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Simone Bulleri: La scrittura è efficace, e ben restituisce il tema di fondo: siamo programmati [...]

  • Lo Scrittore: Nulla da eccepire, tutto rientra nella normalità del quotidiano. Eccellente [...]

4
4
203

Quella notte

20 April 2026

Partita di poker al bar del porto con Sordo, Bubi e Fiato. Mi avevano spolpato. Avevo chiesto un ultimo giro per riemergere dalle fogne. Guardai la mia mano, un full. Sordo e Fiato lasciarono con delle smorfie, restò Bubi che calò una scala reale. «Ascolta Bubi» dissi abbassando la mano perdente, [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Lo Scrittore: bravo Simone, perfetto nelle tre fasi - prima, durante e... dopo! like

  • Lawrence Dryvalley: Ritmo, una generale atmosfera nella seconda parte da horror-black-comedy, finti [...]

24
18
143

Tempo perso

Memorie de uno villico

19 April 2026

Lo giorno 7 de ottobre 1582, nello bosco che circondava da ogni lato lo castello de Monte San Senzaterra, si combatterono, ponendo alcuno limite alla loro ferocia, due opposte fazioni de cavalieri. L'una detta de li Servitori de lo Real Ordine Celeste, l'altra nota come Comunione de li Servitori [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

6
5
50

L’ultimo giorno di Archimede

19 April 2026

La mia città sta morendo. Lo capisco dal silenzio tra un rumore e l’altro. Dopo quasi due anni di assedio, Siracusa è stanca. Le mura hanno resistito, le macchine che ho progettato hanno tenuto lontani i Romani più a lungo di quanto chiunque credesse possibile. Ma anche la scienza, che coltivo [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

4
4
116

Il gatto Tommasino

18 April 2026

La carne del canarino allegro mi aveva fatto veramente bene. Il mondo mi appariva giocondo. Quando il carrozziere mi ha presentato il preventivo per aggiustare la macchina, con grande serenità ho scelto di lasciarla alla meno costosa perizia del braccio meccanico dello sfascia carrozze. Guardandola [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

8
12
284

Password n° 2047

Domotica prossima ventura

18 April 2026

Non cambi la password da troppo tempo: aggiornala. 2.11.1969 Nella password ci devono essere delle lettere. 2 novembre 1969 È imprudente usare come password la propria data di nascita o quella dei propri cari. Creane una che non sia facilmente decrittabile e che non sia a te strettamente collegata. [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Dax: triste e divertente....litigo spesso con le password di lavoro 😢.Like

  • Rubrus: E' impossibile avere un rapporto sereno con le password

3
2
54

Modena, 1971

17 April 2026

C’è una foto di Luigi Ghirri che, appena la vidi, mi fece provare una sorta di sentimento, un’aria di famiglia. Qualcosa che aveva a che fare con la mia storia, ma anche qualcosa che la raccontava — la mia storia — più di un racconto: bastava quella foto. Lì c’era tutta la mia storia. È una delle [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Smoki: Anche io ho sempre pensato che Ghirri fotograsfasse la quotidianità [...]

  • Dax: Like

7
12
155

Un istante

17 April 2026

Il 12 luglio del 2005, in un anonimo paese di una regione qualsiasi, Francesca entrò in un bar, diede un’occhiata in giro, comprò un gratta e vinci, uscì e scoprì di aver vinto trenta euro. Non una gran somma, ma abbastanza per acquistare un pallone da calcio e rivelare così a suo figlio il regalo [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Virginia Lupo: Sia lodato Gesù Cristo signora Gigia
    Questo racconto mi fa pensare [...]

  • Luigia: Grazie Virginia, il fatto è che il controllo conta quasi come il non-controllo. [...]

Torna su