Nel cuore della mia amata di Napoli, la città più affascinante e misteriosa del mondo, in piazza San Domenico Maggiore, si erge un palazzo che, più di ogni altro, racchiude i segreti e le meraviglie di un'epoca: il Palazzo di Sansevero. Qui visse Raimondo di Sangro, il principe di Sansevero, un uomo che non solo sfidò le convenzioni del suo tempo, ma che divenne anche simbolo di un’epoca in cui scienza, arte e esoterismo si intrecciavano in modi inaspettati.
Raimondo di Sangro nacque nel 1710 in una famiglia aristocratica, ma le sue inclinazioni lo portarono ben oltre le aspettative di un nobile del suo rango. Già da giovane, mostrò un'intelligenza vivace e una curiosità insaziabile per il mondo che lo circondava. Era un uomo di grande cultura, appassionato di scienze, filosofia e arti, che trascorse buona parte della sua vita alla ricerca della verità. I suoi esperimenti scientifici e le sue opere artistiche non erano semplicemente frutti di una mente geniale, ma riflettevano la sua profonda comprensione dell’essenza dell’uomo e dell'universo.
La massoneria giocò un ruolo fondamentale nella vita e nel pensiero del principe. Si dice che egli fosse un membro attivo di questa antica società segreta, che si proponeva di promuovere l'illuminazione individuale e il progresso della conoscenza. La massoneria, con i suoi simbolismi e rituali enigmatici, catturò la sua immaginazione e influenzò profondamente il suo operato.
All'interno del suo palazzo, di nobile fattura architettonica, si sente già l'ebbrezza ed il fascino della Cappella Sansevero a pochi passi dallo storico palazzo, un tempo entrambi collegati da una sopraelevazione. Nella storica Cappella Museo, si è subito invasi dalla bellezza di affreschi e sculture, si percepisce un’atmosfera di sacralità e mistero. Alcuni storici sostengono che il principe avesse concepito il suo palazzo e la sua Cappella, come un tempio della conoscenza, dove oggetti e opere d'arte raccontano storie di alchimia, filosofia e religione, creando un connubio di esperienze sensoriali e metafisiche.
Il suo interesse per l'esoterismo e l'alchimia non si limitava a una semplice curiosità; egli aspirava a scoprire la pietra filosofale, il leggendario composto capace di trasformare i metalli vili in oro e conferire l'immortalità. Questo percorso di ricerca interiore si rifletteva nelle sue opere, caratterizzate da un profondo simbolismo e da un’architettura capace di abbattere i confini tra il sacro e il profano.
Ma uno degli aspetti più straordinari del principe di Sansevero è senza dubbio la sua creazione delle macchine anatomiche. Le macchine anatomiche sono veri e propri capolavori che sfidano le leggi della scienza. Queste opere, realizzate con una maestria senza pari, rivelano un approccio innovativo nello studio del corpo umano.
La leggenda narra che il principe avesse a disposizione cadaveri su cui lavorare, utilizzando tecniche all’avanguardia per dimostrare non solo le strutture corporee, ma anche i processi vitali che animano l’essere umano. Considerate delle vere meraviglie, queste macchine anatomiche non sono solo espressione di ingegno pratico, ma rappresentano anche un tentativo di comprendere la vita e la morte attraverso i filtri dell’alchimia e della magia.
Tra le opere più celebri della Cappella vi è il Cristo Velato opera che il marchese commissionò al celebre Giuseppe Sanmartino. Una statua, il Cristo velato che incarna un grande talento artistico ed una profonda spiritualità. La figura di Cristo, avvolta in un velo di marmo traslucido, suscita emozione e stupore, evocando la fragilità e la bellezza della vita terrena. Ma ciò che rende quest'opera particolarmente affascinante è la sua duplice lettura: da una parte, il velame simboleggia il mistero della fede, dall'altra, la sua trasparenza suggerisce una connessione diretta con la scienza e la ragione. Tuttavia, il velo non è solo un elemento decorativo; è un simbolo di ciò che è nascosto, di ciò che è occulto. Negli insegnamenti della massoneria e dell'alchimia, il velo rappresenta la realtà invisibile che permea il mondo visibile. È un richiamo costante a esplorare il misterioso, a non fermarsi alle apparenze, ma ad andare oltre, verso una verità più alta.
La vita del principe di Sansevero è costellata di leggende e racconti enigmatici. Si narra che egli possedesse poteri straordinari, che andassero ben oltre le sue abilità artistiche e scientifiche. Alcuni affermano che fosse in grado di comunicare con gli spiriti, di risolvere enigmi insondabili e di ottenere rivelazioni divine. Queste storie, sebbene difficili da verificare, contribuiscono a costruire l’aura di mistero intorno alla sua figura.
La sua morte, avvenuta nel 1771, non fece altro che alimentare ulteriormente tali leggende. Seppellito in una cappella situata all’interno del palazzo, la sua tomba divenne oggetto di culto e venerazione. Gli ambienti del palazzo, intrisi di storia e sacralità, attirano visitatori da tutto il mondo, ansiosi di scoprire i misteri racchiusi tra quelle mura.
Oggi, il Palazzo di Sansevero e la Cappella, sono un luogo di pellegrinaggio per artisti, studiosi e curiosi, che si affollano per ammirare le meraviglie create dal principe. Le sue macchine anatomiche continuano a stupire, rivelando il genio di un uomo che ha saputo fondere arte e scienza in un’unica visione creativa.
La figura del principe di Sansevero rimane centrale nella cultura napoletana e oltre. È un simbolo di quel fervore intellettuale e spirituale che caratterizzò il Settecento, un'epoca in cui i confini tra scienza e magia, fede e ragione, si dissolvevano in un mare di possibilità infinite. Il suo legame con la massoneria e la sua passione per l’alchimia offrono spunti di riflessione su come l'essere umano possa cercare, in ogni epoca e in ogni luogo, di comprendere il mistero della vita e dell’esistenza.
Il principe di Sansevero è una figura che continua a affascinare e a intrigare, un genio senza tempo il cui lascito vive nei cuori e nelle menti di chi si avvicina alla sua opera. La sua storia è un invito a esplorare ciò che è nascosto, a cercare nell'ignoto la verità e la bellezza, a riconoscere che, come nel suo palazzo, anche noi siamo tutti parte di un intricato e meraviglioso mistero.

Tutti i racconti

4
3
42

La Sfera 2/2

21 January 2026

Con voce dolce ma ferma, la ragazza iniziò a parlare in una lingua sconosciuta. All’inizio lui non capì, ma lei continuò con vocaboli diversi, fino a quando si espresse nel linguaggio del bibliotecario. Raccontò di quando venne rinchiusa lì, in un’epoca remota, per essere liberata quando fosse [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like.
    L' amore di chi sacrifica la propria vita per gli altri...è [...]

  • Dax: Bello, ma apre a tante domande: Chi è la giovane?Chi e quando ha creato [...]

4
3
65

Le mele di Cezanne

21 January 2026

Lidia camminava lungo via XX Settembre con passo leggero. Il profumo di caffè che usciva dai bar si univa al rumore delle scarpe sul selciato e il sole d’inverno si rifletteva sulle vetrine ancora ornate dagli addobbi natalizi. Si sentiva leggera, avvolta da una serenità rara che rendeva ogni [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    Benvenuta su LdM.
    Una sliding door non si è aperta... [...]

  • Dax: Letto in un soffio. Ho riconosviuto Bergamo dopo le prime righe. Bella cittadina, [...]

5
3
119

La Sfera 1/2

20 January 2026

La stazione spaziale gemeva come un animale ferito. I pannelli vibravano, le pochi luci rimaste tremolavano e il buio tornava a impossessarsi del mondo. Il vecchio bibliotecario avanzava lentamente nei corridoi metallici, portando con sé un tomo ormai sbiadito. Quando lo aveva trovato, si era [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Dax: Bello, mi piace.E concordo sullo sfogo del protagonista.@Paolo, ricordo snche [...]

  • Dario Mazzolini: Un breve commento sulla prima puntata. Non voglio tornare al precedente racconto [...]

2
4
112

C'era una volta

20 January 2026

C'era una volta Ogni volta che si vuole raccontare una storia, una favola, una di quelle fiabe per bambini, s’inizia spesso con questa locuzione. Cosa nascondono queste parole, a quali mondi fantastici si riferiscono! Molti di questi racconti non sono nati come li conosciamo noi, ma con ben altri [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Dax: un'analisi ben fatta, anche se si potrebero scrivere pagine e pagine. Sta [...]

  • Dario Mazzolini: caro scrittore complimenti. Hai affrontato un argomento molto attuale. Scritto [...]

2
5
98

Un lento apprendistato

19 January 2026

Era la strada il problema. La strada con il suo continuo via vai di auto e tir. Quel maledetto rumore gli entrava nello stomaco e lo teneva sveglio. Andava a picchiare sul suo corpo dolorante infliggendo scariche che gli facevano contrarre le gambe e le braccia. Sentiva che erano quelle auto la [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Chichì: Dal mio punto di vista il racconto è scritto egregiamente in quanto [...]

  • Dax: È coinvolgente, soprattutto perché non è tanto la malattia [...]

2
4
37

La falsità fa alzare gli indici d'ascolto

19 January 2026

Il falso pianto, Ti sta d'incanto Per il primo piano In televisione.

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Chichì: I media purtroppo sono subdoli, calcolatori e la massa troppo spesso si lascia [...]

  • Dax: E già. Maria de Filippi Docet. Like

3
5
122

Tutto ciò che abbiamo

18 January 2026

Era ancora una bambina quando le dissi che in questo mondo la giustizia non esisteva. Le dissi che era solo una favola, come quelle con cui la facevo addormentare la sera, quando diventava buio. Lei abbassava gli occhi e annuiva. Era diventata una ragazza quando la luce sparì. Improvvisamente [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Taurendil: Grazie a tutti. Grazie per il benvenuto, e per le vostre parole. Una buona [...]

  • Dax: Bella..Like

6
9
303

Corona Di Volontà

18 January 2026

Nel giaciglio d’ombre delle lacrime, la mia pena vegliava insonne, e il corpo emaciato sbucava, tremula candela bianca, sul punto di spegnersi al fato. Ma dal caldo fuoco del cuore, più duro d’una rocca antica, s’innalzò favilla di brama in speme, che vinse la tenebra al soffio [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

4
5
100

Il motociclista

17 January 2026

Mentre guidava quella bellissima e potente auto, Mick fu attraversato all’improvviso dalla fantasia di un incidente mortale: un pensiero secco, inevitabile. Attorno a lui la regione si chiudeva in rilievi e boschi che si innalzavano da ogni lato, come se custodissero il senso ultimo del suo passaggio. [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • CarloAnti: Ciao Rubrus temo che hai omesso parte del testo e che è necessafio per [...]

  • Rubrus: Se parli del quadro pensa che per trent'anni ho frequentto una casa in [...]

6
6
131

Bastano 5 minuti

17 January 2026

Parigi, novembre 2025. ”Quanto è frenetica, la vita.” Questo il primo pensiero di Martina, mentre alza gli occhi al cielo. Ventenne, nata e cresciuta a Torino, con la testa sempre altrove, sempre via, da un anno vive a Parigi dove studia Lingue in una prestigiosa università. A Parigi ogni giorno [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

7
5
38

Come difendersi da un collasso dimensionale

Della sorprendente capacità di sopravvivenza posseduta dalle idre e dai vermi piatti

16 January 2026

Nel suo celebre libro, Flatlandia, E.A. Abbott discute un ipotetico mondo bidimensionale. L’osservazione cruciale è che, in un tale universo, nessun organismo vivente potrebbe possedere un tubo digerente passante. Questo, infatti, lo dividerebbe inevitabilmente in due parti. Il lettore osserverà [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
9
54

Il flauto di Pan

16 January 2026

Non so se sia così ancora oggi, ma quando frequentavo le elementari, agli esami di quinta, bisognava sostenere una prova di disegno. Il tema era libero, ma, non so perché, tutti disegnarono la solita casetta con qualche albero attorno e il solito sole in alto. Disegnai anch’io una casetta con sole [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

Torna su