Lì nel soggiorno della vecchia casa c’era appeso un grande quadro. Al mattino la luce entrava da una finestra e lo colpiva di sbieco ravvivandone i colori. Azzurro, verde, arancione… Tutti come per magia si illuminavano diventando brillanti e le figure presenti ballavano tenendosi per mano tra soli e lune di un mondo fantastico.

Ogni mattina Ilaria sorseggiava il suo caffè, il gatto bianco era lì accanto a lei, la guardava con i suoi occhi azzurri che comunicavano meglio delle parole. Nonostante fosse ormai una consuetudine, lei si stupiva sempre di quel quadro che prendeva vita, le linee rette si curvavano diventando spirali che inghiottivano i personaggi.  Altre volte le forme si mescolavano rendendo la scena satura di un verde opaco. Lì si facevano spazio decine di piccoli esseri in movimento come api in un alveare.

Il gatto se ne stava a guardare i mutamenti, come volesse entrare in quella magica alchimia. Accucciato accanto a lei immobile, la fissava in modo empatico. Tra i due c’era qualcosa di speciale, un legame che pareva esistere da sempre. 

Un mattino di primavera, il suo gatto abituato a giocare in giardino sparì. Prima di coricarsi ogni sera, Ilaria si affacciava al balcone cercando di scorgere la macchia chiara tra il verde del prato, purtroppo Micio non tornava.

Venne l’estate calda, afosa, l’erba era diventata gialla e secca, si salvava giusto qualche pianta grassa qua e là. Lo sguardo di Ilaria vagava verso la collina alberata che si apriva davanti, perso in chissà quali pensieri, mentre lo scirocco scompigliava ritmico le cime degli alberi, che fluttuavano come onde.

Anche in casa qualcosa si muoveva, quel quadro aveva iniziato una danza tra pianeti. Alcuni bagliori illuminavano la stanza e sui muri le linee saettavano veloci.

In un angolo del quadro si aprì un varco, da dove si scorgeva una strada e i personaggi, prima immobili, iniziarono a percorrerla. Il quadro si svuotò dei suoi colori, lasciando toni di grigio qua e là qualche macchia di rosso macchiata di giallo. 

Ilaria sentì come se il quadro la chiamasse. Si avvicinò e osservò i particolari della tela che iniziò a parlarle.

- Sono Giallo e sono solare, brillante e estroverso. Sono in strada per incontrare Rosso, ma dove sarà? Ah eccolo, mi stava proprio aspettando! 

- Sì, sono qui e sono il fuoco vendicativo e feroce, ho forti passioni che mi rendono istintivo.

I due con cautela si avviarono fondendosi lentamente l’un l’altro e colorando un’alba arancione.

Arancione, segno di forte emozione e crescita interiore, simbolo di salute, colore buddista, incamminandosi tra i campi di fiordalisi sentì levarsi una vocina.  

- Un fiore mi sta parlando? Pensò, mentre un’altra voce si fece sentire 

- Ehi tu, mi indicheresti la via del mare? Sono Blu, devo immergermi nelle sue acque che mi chiamano!  Rappresento il respiro calmo dei flutti, ritmo di meditazione.

- Perché vai cercando il mare? Non ti basta far fluire energia nel cielo notturno?-  Chiese Arancione - Se vuoi vieni con me, fra poco sarà il tramonto e anch’io voglio raggiungere il mare.”

Negli ultimi bagliori di luce, arrivati sulla spiaggia trovarono Giallo. Arancione volle raccontare ai suoi due compagni di viaggio un'antica leggenda. Mentre parlava apparve un altro colore, Verde, che si presentò.

- Tutti mi definiscono il colore della speranza, rigenerazione e gioventù. Sono l’alter ego di Venere, amore e fertilità. I miei toni né caldi né freddi, equilibrano la luce. 

In quel momento Blu si tuffò in mare e nuotò e nuotò oltre il mare stesso, verso il cielo. 

Ecco qualcosa si stava muovendo sulla spiaggia, una bianca conchiglia con in modo canzonatorio si rivolse ad Arancione proprio lì accanto.

- Ho l’impressione che per te i colori non esistano! Sai, gli esseri umani riescono solo a percepirne qualche radiazione di diversa energia trasformata nei colori. Ma l’unico “non colore” che esiste in natura sono io, unione in me di tutti i colori dello spettro visibile. Eccomi, sono il Bianco, simbolo di purezza e spiritualità, entro in connessione con la parte più inconscia di ogni persona. Sono chiarezza, infondo fiducia. Amo i cambiamenti e la trasparenza. Sono simbolo di rinascita e sono opposto a Nero che è l'assenza del colore.

Mentre si rivolgeva agli altri la conchiglia bianca piano piano scavò nella sabbia, senza che nessuno se ne accorgesse e sparì. A mano a mano che scompariva anche l’apertura nel quadro si chiudeva, lasciando i colori intrappolati nella tela. Le linee lentamente ripresero il loro posto dentro la cornice appesa nella stanza ormai in penombra.

Ilaria si riprese. Ancora non credeva e ai suoi occhi e a ciò che aveva appena vissuto. Si alzò e si diresse al balcone da dove sentiva arrivare una lieve vocina. Laggiù nel giardino, una piccola macchia bianca si muoveva piano, era Micio che la stava chiamando. Piena di gioia, scese di corsa le scale e prese il suo gatto tra le braccia. Le era proprio mancato il Bianco, non aveva mai rinunciato alla speranza di rivederlo.

Tutti i racconti

2
6
66

Il palcoscenico della vita

Storie collorate ad arte tra pittura e scrittura perché sappiatelo finché c'è arte c'è speranza

07 March 2026

Amici lettori, per un breve periodo ci eravamo persi di vista e ora eccomi ritornato alle nostre storie colorate realizzate in collaborazione con l'artista Ligure Adriano Valerio Deandreis. Questa non è una favola ma gli somiglia. C'era una volta Orazio un pappagallo brasiliano dalla coda rossa [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Riccardo: ho il fiatone...ma ho letto tutto 😂
    ciao walteruccio

  • Walter Fest: Adribel e Riccardo grazzie bis in tandem, che posso dirvi di più? Grazzie [...]

3
7
46

Freddo

07 March 2026

La strada per la collina s'era ghiacciata. Viaggiavamo in una sospensione lattea, fatta di cristalli lucidi, rilucenti al sole dell’alba. Ripensandoci, non ci sarebbe stato luogo migliore di quello, in quell’ora del giorno, in questa stagione! L’asfalto pareva coperto di sabbia e zucchero a velo. [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

9
12
679

Sto

06 March 2026

Domenica pomeriggio. Siedo all'esterno di un bar. L'intorno è terso e l’aria sa di profumo appena spruzzato. Le persone scorrono lente in una slow motion d’infiniti fotogrammi della stessa azione. Indossano l’espressione della festa data da stomaci pieni e menti sgombre. Hanno gli occhi persi in [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Rubrus: Ecco appunto, manco a farlo a posta mi riallaccio al commento al racconto di [...]

  • La Gigia: Grazie Rubrus, grazie a tutti. Andateci piano però che poi mi monto [...]

4
7
67

Strade al bivio

06 March 2026

Aveva indossato il vestito più bello e con il sorriso sul volto, Simona s'incamminò per quella strada che l'aveva portata lontano da lui, Riccardo. Uomo temerario, sicuro, intraprendente nonostante i suoi ribelli capricci, le sue mille contraddizioni. Insieme però avevano superato tante difficoltà [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Rubrus: Coincidenze, destino ecc. Piaciuto ma togliere tutta questa parte: "La [...]

  • Mita: Grazie

9
11
796

La messa del materasso

Miu
05 March 2026

Negli ultimi anni è comparsa una nuova figura professionale: il rivenditore di benessere domestico. Non vende più materassi, coperte, barattoli o cuscini, ma soluzioni. Non promette comodità, promette salvezza. Ti parla di materiali naturali, lane miracolose, contenitori che “respirano”, reti [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • U2108: Letto con interesse. Simpatico ed originale. Brava

  • Adribel: Carinissimo, complimenti.

10
5
799

Harry, il cane vampiro

05 March 2026

Altrove si racconta delle vicissitudini che portarono il cane Harry, un bastardino mezzo cocker, mezzo setter e mezzo chissachealtro a diventare un vampiro. A noi interessa soltanto sapere che, avendo l’aspirazione di diventare scrittore, il nostro animaletto riusciva a trarre ispirazione soltanto [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

5
9
508

Il Giano Bifronte

sceneggiatura per un crossover Marvel Comics / DC Comics

04 March 2026

Premessa tecnica: Per dolo eventuale si intende l'accettazione del rischio di compiere un reato: ad esempio, io rubo ma accetto il rischio di commettere anche un omicidio perchè il proprietario dell'oggetto sottratto potrebbe difendersi. Per colpa cosciente si intende la convinzione che il reato [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Giuseppe corsi: sono stato favorito dall'iconicita' dei personaggi. dato che siete [...]

  • La poetessa: e un opera molto interessante e originale che stimola la curiosità [...]

7
8
122

Stand by

04 March 2026

Ogni tanto bisogna fermarsi e fare un completo reset di mente e corpo finalmente. Soli In silenzio Senza stress. A decantare mettiamo i momenti più importanti per far sì che i più brutti e pesanti al fondo possano precipitare e che quelli piacevoli possano emergere donandoci splendidi sorrisi [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • La poetessa: farebbe bene fermarsi ma alcune non si puo fare

  • Adribel: Per La Poetessa: sì, se si è oltre una certa età, bisogna [...]

3
9
816

Uno su dodici

03 March 2026

Quando siamo in gruppo, tutti e dodici insieme, mi capita spesso di posare il mio sguardo su di te. Ho alcuni "protetti" di cui mi interesso particolarmente, faccio caso alle loro reazioni e ai loro gesti; tu sei uno di questi. Proprio per questo motivo mi ritrovo spesso a pensarti. E non in una [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

7
6
397

Il solitario del fiume

03 March 2026

Quando il sole sorge colorando l’orizzonte, sono già accanto al fiume Fluente, pronto a imprigionare in bottiglie scure gli sbuffi di nebbia che nascono da quelle acque. Le bottiglie imprigionano solo la nebbia che porta con sé i richiami suadenti che intonano le ninfe malvagie delle acque per [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

11
10
500

Fragile

02 March 2026

Si innamorava di ogni donna che gli donava un sorriso. Poteva essere la cassiera del supermercato, la commessa della forneria, o l’impiegata di banca che lo guardava dritto negli occhi — e per lui, quegli occhi erano i più belli che avesse mai visto. Non importava il colore o la forma: contava [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
5
820

Un ladro d’altri tempi

02 March 2026

Iniziai la registrazione. – Quella che stiamo per raccontare è una storia unica, in qualche modo straordinaria. L’uomo che l’ha vissuta oggi parla da un Paese lontano, uno di quelli che non hanno accordi di estradizione con l’Italia. È ufficialmente un ricercato. Da anni vive lì, al riparo da [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

Torna su