Nella storia che sto per raccontarvi, c’era un bambino che un giorno salì su un autobus e si sedette di fronte a una vecchina… Sì, una vecchina! Ma non era una vecchina qualsiasi, parlava e parlava senza fermarsi un attimo. Tra le altre cose, disse al bambino che se qualcuno fosse andato a nuotare al lago sarebbe di sicuro annegato e nessuno avrebbe potuto aiutarlo.

Il bambino rimase così impressionato che cominciò a pensare di evitare l’acqua.

Arrivò l’estate e il bambino andò in campeggio. Gli altri bambini correvano a nuotare nel lago, ma lui restava seduto sul molo a fissare l’acqua profonda. Guardava così a lungo e così intensamente che iniziò a credere di vedere qualcosa sott’acqua che lo fissava a sua volta.

Vide due occhi grandi e luminosi che brillavano come piccole lanterne tra le onde, e una lunga coda che scintillava al sole come una scia di luce. Il corpo era agile e snodato, capace di muoversi veloce anche là in fondo al lago, come se il lago stesso lo spingesse a volteggiare. Le sue squame luccicavano al sole e al bambino parevano cambiare colore, assumendo una tinta verde-azzurro con striature viola. 

Nuotava in modo elegante, come se fosse una magia, la magia viva del lago stesso. Il bambino sentì il cuore battere forte. La creatura emerse dall’acqua e si avvicinò al bambino affacciato sul molo; la bocca del pesce arrivò a pochi centimetri dalla sua testa. In quel momento, il bambino temette di essere aggredito, ma il pesce si voltò e sparì nelle profondità del lago.

“Bambino non ti sono nemico, anzi ti voglio salvare!... Ci rivedremo!”, pensò tra sé il pesce.

Se il bambino avesse potuto leggere i pensieri del pesce, avrebbe saputo che non c’era alcuna ombra di cattiveria in lui, anzi.

Il bambino, temendo che il pesce avrebbe potuto trascinarlo al fondo del lago, decise in quella occasione di evitare l’acqua. Smise di lavarsi la faccia e le mani, persino prima dei pasti. Finì per non lavarsi del tutto, per tutta l’estate.

Dopo qualche tempo, si accorse che intorno a lui tutti si comportavano in modo strano. Gli altri bambini lo fissavano, scappavano spaventati, e anche i grandi evitavano di avvicinarsi. Il bambino cercò di nascondersi ma naturalmente non ci riuscì: non poteva passare inosservato. Purtroppo, un bambino sporco non può stare nello stesso campeggio con gli altri bambini, e così rimaneva solo per tutto il giorno.

Rivide il grosso pesce una sera, mentre fissava la luna. Notò solo all’ultimo i due occhi che lo osservavano dall’acqua. Il pesce emerse e disse: "Non devi temere né me né l'acqua, ti aiuterò a superare le tue paure per crescere."

Il bambino chiese se lo avrebbe mangiato entrando in acqua.

Il pesce rispose: "Guarda i miei occhi, sembrano forse cattivi?"

“No però…”

“Vieni qua, non aver paura.”

Il bambino sedeva sul molo e guardava il lago da così tanto tempo che l’acqua gli sembrava immobile. Pensava alle raccomandazioni della vecchina. 

La creatura si muoveva, scivolando nell’acqua e raggiungendo il centro del lago. 

Il bambino ragionò se gli fosse facile tornare a riva qualora si fosse tuffato. Si alzò, si tolse le scarpe e toccò l’acqua fredda con un piede. La creatura lo osservava.

Chiuse gli occhi e si lasciò cadere. L’acqua lo accolse, parve portare via la paura. Quando riemerse, respirando forte, capì che alcune paure non finiscono perché superate, ma perché a un certo punto smettono di essere più grandi di noi.

Così prese coraggio e… andò verso il centro del lago!

Il bambino perse la paura come se il suo corpo fosse purificato dall’acqua, poi toccò il pesce. 

“Ecco, vedi che è accaduto ciò che ti avevo promesso?“ disse il pesce.

Da quel giorno riprese a lavarsi con cura e recuperò fiducia, tornando ad amare l'acqua. 

Tornò molte volte al lago cercando il pesce, ma non lo rivide più, perché non ne aveva bisogno.

Tutti i racconti

2
2
75

Finalmente Tu

Poesia D'amore

03 April 2026

Finalmente tu, nei miei giorni di cinigia ipoacusica, dove il cuore non ricorda più la folata d’idioma d’amore a colorare i miei sogni assopiti tra stelle stanche e tremule nel fatuo. Scoppia il risveglio della vertigine, come una fiamma nel pavento che non chiede assenso d’ardere, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

3
4
214

Il doppio

03 April 2026

Si chiamava Andrea. Si tende, almeno così gli sembrava, a trovare una certa affinità con il proprio nome, come se fosse qualcosa in cui leggere il proprio destino. Da piccolo gli avevano detto che era un nome molto raro e in effetti nella sua classe, alle elementari e poi alle medie, era l’unico [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

6
5
84

Gita in montagna

Dax
02 April 2026

Mark inciampò nel sentiero sterrato, lo zaino lo sbilanciò e i piedi sdrucciolarono sul pietrisco. Lidia, davanti a lui proseguì indifferente. — Porca puttana! — Agitò le mani e si aggrappò al ramo liscio di un faggio che sporgeva dal bordo del sentiero. — Ma proprio questo cazzo di sentiero [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    qualche strano motivo si è cancellato il mio commento di [...]

  • Miri Miri: Bravo Dax, ancora una volta dimostri il tuo talento, con un racconto di stile [...]

5
6
150

Lumiflora

02 April 2026

Quando arrivai sull’isola di Lumiflora, il sole stava già scendendo contro le alte montagne. La luce del tramonto scivolava sulle rocce come acqua fresca, colorandole di rosso e oro. L’aria aveva il profumo del mare e di qualcosa di dolce che non riuscivo a riconoscere. In quel momento capii che [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Rubrus: Allora... se devi scrivere un romanzo io, come lettore, mi pongo una domanda: [...]

  • Zio Rubone (Ezio Bruno): Scritto bene, complimenti. Per quanto riguarda le possibilità di sviluppo [...]

6
7
62

TEA TIME

01 April 2026

— Ti dico che è così Manu: Chiara e il Moro si sono lasciati la scorsa settimana! È per quello che non ci ammorbano più con le loro storie su Instagram piene di cuoricini e fiorellini. Me l'ha detto ieri la mamma di Chiara, l’ho incontrata in posta. Livia muove il filtro del tè col cucchiaino, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Smoki: Grazie Lawrence, grazie Dax. 😁

    La Praline è un posto rilassante! [...]

  • Rubrus: Ah be', quando c'è una relazione, le amicizie, anche quelle [...]

6
6
66

La piscina condominiale

01 April 2026

La nuova piscina risplendeva incastonata esattamente al centro delle palazzine del condominio “BAIA DEL PORSEO”. Era stata fortemente voluta da tutti i residenti, cosa che aveva fatto lievitare le spese di condominio oltre ogni decenza, procurando un potente orgasmo all’avidissimo amministratore. [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Zio Rubone (Ezio Bruno): Complimenti, Simone e spero che possiamo rleggerti presto. Una storiella esilarante, [...]

  • Dax: Una strage assurda e grottesca.Mi ha strappato un sorriso. Un robottino modificato [...]

15
16
382

Homecoming

31 March 2026

Il treno viaggia veloce - come i miei pensieri - attraverso questa pianura desolata. Dal finestrino comincio a riconoscere il paesaggio che mi sono lasciato alle spalle anni fa, il giorno in cui fui arrestato dallo sceriffo Kane per la rapina alla banca, il giorno che gettai la mia vita nel cesso. [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

7
9
406

'A pastiera (la pastiera)

31 March 2026

'A pastiera è comm' 'a 'na bella femmena, cianciosa e prufumata. Tennera comm' 'a ricotta e ddoce comm' 'o zzucchero. Chioveno do cielo candite comm' 'a stelle, ammiscate cu ll'ove e ll'addore 'e millefiore. E che prufumo pe tutt' 'a casa. I' pe' tte esco pazzo, sfrenneseo. Me piace, me piace [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Rubrus: Presa una fettina giusto iersera. Suppongo che un napoletano avrebbe da eccepire, [...]

  • Dario Mazzolini: ammetto di non avere mai assaggiato la pastiera. Però la lettura del [...]

7
11
44

Scarti

30 March 2026

A voi piace andare a gettare la spazzatura? A me no. Ho sempre lasciato che se ne occupasse Lilly. Io, quando era il momento, avevo sempre qualcos’altro da fare. Oppure me ne dimenticavo. Oppure ero di fretta. Oppure non avevo sentito. Oppure avevo il vestito nuovo o fresco di tintoria e tanta [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Rubrus: Dax: in realtà dal punto di vista formale il discorso regge: è [...]

  • Riccardo: ammazza che condominio movimentato! um bel soft thriller, che conduce alla [...]

3
3
57

Il Testamento di Lyra-7 2/2

30 March 2026

E poi avvenne la tragedia. Il giorno del suo compleanno Elia stava testando un nuovo sistema di interfaccia mente-macchina: un prototipo capace di trasferire pattern neurali nei sistemi artificiali. Qualcosa andò storto. Un sovraccarico improvviso distrusse il laboratorio secondario. Quando arrivarono [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Rubrus: Il giorno in cui tratteremo le macchine come persone, loro tratteranno noi [...]

  • Dax: Bello...si combatte sempre per poter scegliere...🙂. Like

3
2
92

Il Testamento di Lyra-7 1/2

29 March 2026

Nova Arcadia si estendeva oltre l’orizzonte come una distesa infinita di torri di vetro e neon. Dall’alto la città sembrava perfetta: linee luminose che attraversavano il cielo, piattaforme sospese, giardini artificiali tra i grattacieli. Ma sotto quella superficie ordinata tutto era rigidamente [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    argomento attualissimo che suscita legittimamente tanti interrogativi [...]

  • Dax: Una domanda vecchia come l'informatica ma attuale, soprattutto con l'avvento [...]

2
8
44

Più umano o meno umano? 3/3

L'eredità di Billy

29 March 2026

Billy pian piano si accorgeva che sua moglie parlava preferibilmente con l’automa; Jay e i suoi amici si facevano aiutare dal robot, e non da lui, a fare i compiti. Anche i grandi, gli amiconi di un tempo, preferivano la compagnia di Charlye. E lui, Billy, si sentiva messo da parte. In un momento [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Pietro Agus: Magari con un pizzico di DNA del Neandertal, come si è scoperto recentemente.

  • Pietro Agus: Paolo, Billy secondo me era e si condiderava un vincente, era pieno di buone [...]

Torna su