Nives: Tu lo illudi.

Ignis: E tu invece fai di meglio? Guarda come è ridotto adesso: sta bene?

Nives: Almeno non finisce con l’alimentare un sentimento ingiusto. Io passerò, ma quello che lascio è costruttivo, non distruttivo.

Ignis: Ingiusto dici, eh? E prendersi colpe che non si hanno invece è corretto?

Nives: Col tempo capirà che non ha colpe. Deve solo riflettere e concentrarsi maggiormente su sé stesso.

Ignis: E nel frattempo si massacra, senza una forza che lo spinge ad andare avanti. Guardalo: non fa nulla da giorni. Ha lo sguardo spento e si dispera per motivazioni che sei tu a creare.

Nives: Io non creo niente: lo sto preparando a tutte le eventualità possibili, così sarà pronto.

Ignis: Ma di tutti gli scenari che immagini, accade sempre quello a cui non hai pensato. Quindi non solo tutto questo ragionare lo distrugge, ma è anche inutile: non lo prepara a nulla. Basta, ora lo faccio alzare: ha bisogno di una spinta.

Nives: Non farlo, per favore: ha bisogno di stare così. Sono fondamentale in questo momento.

Ignis: No, non ne ha bisogno. Merita di meglio: devo intervenire, o finirà in un baratro dalla quale difficilmente uscirà. 

Nives: Fai così solo perché hai paura del silenzio che porto: non riesci proprio ad accettare questa condizione?

Ignis: Se portassi veramente silenzio, te ne sarei più che grato e penso che lo sarebbe anche lui. Tu porti pensieri, che fanno più rumore di qualsiasi altra cosa. Ha bisogno di motivazione. Forza, alzati!

Nives: Sai anche tu che così non lo aiuterai.

Ignis: Invece sì: un po’ di rancore non ha mai fatto del male a nessuno, anzi. 

Nives: Ma lui quel rancore non lo vuole, e lo sai benissimo. Non ti sopporta, lo sai anche tu: gli hai creato troppi danni in passato. Vuole me, gli piace rifugiarsi in quei pensieri.

Ignis: Si dimentica di quanti problemi gli hai generato tu per le tue manie di controllo ossessive: tutti sbagliamo, e in questo momento ha bisogno di me.

Nives: Io i problemi li affrontavo. 

Ignis: Tu i problemi li creavi: la tua introspezione lo ha portato a stare male per motivi inesistenti. Lo ricordi, quel febbraio? 

Nives: Certo che lo ricordo: povero, come stava male.

Ignis: Sai anche tu, però, che non aveva nessun motivo di stare male: hai immaginato tutto tu. Gli hai sussurrato paure per mesi, e alla fine è caduto dentro un abisso mentale dalla quale ne è uscito dopo svariato tempo, e neanche da solo. 

Nives: Tutti sbagliamo, avevo inteso male determinate situazioni. 

Ignis: Se mi avessi fatto intervenire prima, lo avremo evitato.

Nives: Sei troppo distruttivo, non ha bisogno di te.

Ignis: Tu sei come me, ma più silenziosa. Lo distruggi dall’interno senza farlo vedere. Quante volte avrei dovuto essere presente, e invece hai deciso di chiuderlo nel suo vortice di pensieri dalla quale non riesce ad uscire. Non sai aiutarlo, nessuno sa farlo.

Nives: Io gli servo, nessuno lo conosce come me.

Ignis: Indubbiamente gli servi, ma devi lasciare spazio anche a me. 

Nives: E se perderai il controllo? Sai in che condizione finirebbe?

Ignis: Nives: tu hai già perso il controllo. È vero: mi odia, e vorrebbe provare qualsiasi altro sentimento piuttosto che me. Ma a volte, ha bisogno anche di ciò che odia, soprattutto quando tutto il resto ti sta divorando dall’interno. Ha bisogno che io intervenga: lascia che provi un po’ di quella rabbia che gli smuova il sangue. 

Nives: Non lo aiuterai a superare questo momento. Lo illuderai, facendogli credere che ce la sta facendo, ma al primo passo falso tornerà da me, esausto, disperato.

Ignis: Neanche tu lo aiuterai da sola. Nives, devi accettare un fatto: non puoi, e non potrai mai controllare tutto. Nessuno dei due potrà aiutarlo, ma insieme possiamo farlo resistere. Sicuramente ripudierà sempre me, e cercherà sempre maggiormente te; tuttavia, lui deve accettare che esistiamo entrambi, e così devi anche tu. E se non lo farete, sarà sempre più difficile. Ora lasciami, per favore, fargli provare un  po’ di rabbia: la odierà, mi odierà, ma deve iniziare a rialzarsi. Deve vedere un minimo di luce in questo abisso di pensieri: non per illuminare completamente, ma per ricordargli che c’è sempre una via d’uscita.

Nives si fece allora da parte, lasciando spazio ad Ignis. Un peso si tolse dal petto del ragazzo, lasciando una sensazione di bruciore; e dopo tanto tempo, tornò a respirare. Non era contento, riconosceva quella sensazione: ma la accettò, almeno momentaneamente, e godè del profondo respiro che riuscì ad emanare. Chiuse gli occhi, si asciugò le lacrime, e si addormentò.

Tutti i racconti

1
2
13

Dentro

04 September 2026

Cosa c’è dentro un niente Forse nulla o forse niente Molti lo usano con speranze, certezze, convinzioni Non mi cambia niente Non mi serve più a niente Non hai in mano niente Niente che possa farti soffrire Niente di quello che dite può farlo sparire Non troverai niente Non sentirai niente Non [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

1
1
11

Un giorno alla SPA (1/3)

04 September 2026

“Mi hanno obbligato ad andare alla SPA. Tutti pensano sia un sogno, per me è solo umidità!” Cara Laura…è molto peggio di così! Ma andiamo con ordine. Venerdì 24 Luglio 2026, ore 18:00 - preparazione valigia Ho un elenco mentale di tutte le cose che devo portare con me per questo ennesimo weekend [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

4
8
25

Poiché sono l'albero più occidentale del giardino

03 September 2026

Poiché sono l'albero più occidentale del giardino posso vedere tutto ciò che succede fuori dalla casa ma posso solo intuire invece quello che succede dentro di essa. Da quando è stata costruita la casa sono lì fermo e immobile. È vero, una pianta per definizione non si muove, ma ciò è vero solo [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

6
14
38

Fuggiva e... basta

03 September 2026

Anche quella mattina Giovanni camminava a passo sostenuto, come quando era in ritardo per l’orario d’ufficio. Prima di andare in pensione aveva sognato che il suo rapporto con l’orologio si sarebbe interrotto, a cominciare dalla sveglia del mattino. Lo aveva pensato sistematicamente negli ultimi [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • MaricaR: X Ondine: Certamente, ciò che conta di più è lo spirito [...]

  • Eco: Mi ha fatto tornare in mente l'insicurezza del mio primo amore. Aspettavo [...]

3
7
24

A 140 Bpm (2/2)

02 September 2026

«Credi davvero che la dissolutezza e l'altruismo si escludano? La bellezza della vita che hai appena vissuto sta proprio nel fatto che eri entrambe le cose. Eri l'uomo che dava una mano ai ragazzi il martedì pomeriggio e quello che si perdeva nei locali il venerdì notte. Imperfetto, disordinato. [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Rubrus: Mi piace questo S.Pietro "manovale" come un capobarca o un capomastro.
    Il [...]

  • zeroassoluto: Piaciuto!
    Paraculi anche in Paradiso... non bisogna fidarsi di nessuno!

3
4
26

Tre notturni

02 September 2026

Sbuffa il battello, scricchiola e cigola che il fiume risale a fatica. Dietro l'ultima ansa, finalmente, il villaggio: i vecchi alle reti, festanti i fanciulli, le donne a condire pietanze. E festa sarà. Si udiranno racconti di faune feroci, flore carnivore, paludi e agguati di tribù dalle più [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

7
7
29

A 140 Bpm (1/2)

01 September 2026

Le luci stroboscopiche tagliavano il buio a ritmo di centoquaranta bpm, il pavimento appiccicava di gin tonic rovesciati e l’aria era un concentrato di condensa, profumi dolciastri e sudore. Era il primo venerdì di giugno. L’estate era un’esplosione imminente che si sentiva sulla pelle, un'elettricità [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

8
9
62

Io sono

01 September 2026

Spesso, da giovane fanciullo, nel sonno sognavo di librarmi dentro un lungo e flessuoso tunnel dalle pareti colorate e morbide. Man mano che avanzavo, fluttuando in quella strettoia, il tunnel si allargava sempre di più. Ad un tratto sentivo un fruscio, un'energia delicata e gentile ed allora non [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Phil: Grazie, hai condensato in poche splendide righe l'essenza ei cio che siamo. [...]

  • U1803: bello che tu possa aver ricordato una lontana esperienza, inoltre hai espresso [...]

3
14
24

Vi racconto in breve bellezza e mistero dell'Isola della Gaiola

Un incanto naturale

01 September 2026

L’Isola della Gaiola, nascosta tra le acque cristalline di Posillipo a Napoli, è un piccolo gioiello naturale che rapisce lo sguardo e incanta il cuore di chiunque la osservi. Due isolotti rocciosi emergono dal mare con una forza quasi magica, abbracciati da fondali rigogliosi, popolati da una [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

8
9
41

L'insalata

31 August 2026

Una volta o l'altra ci sarebbe rimasto secco. Così Bruno pensava del vecchio. Lo vedeva arrancare tutti i giorni dalla casa all'orto. Pochi passi, ma nell'ultimo anno erano diventati parecchi. Il Camillo aveva novant'anni, forse novantuno – Bruno non ricordava – e, a quell'età, un anno è lungo, [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Dax: Bello....like

  • Rubrus: O/Eco/Dax Grazie. Anche sotto questo profilo, sovente, gli anziani vengono [...]

5
8
56

Arrivederci

31 August 2026

Se lo avessi saputo, ci sarei venuto prima. Eccovi lì, arrivati quasi tutti. Vi siete vestiti bene, non serviva. Non serviva neanche portarmi in questo posto, bastava un bel prato in mezzo al bosco. Bastava una catasta di legna secca. E invece siete qui, in chiesa a guardare una cassa di legno [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Rubrus: PRRFF Ci siamo capiti :-). Reincarnazione? Mi viene sempre in mente quel film [...]

  • Ondine: Mi piacerebbe reincarnarmi... ma boh non sono neppure certa che sarebbe una [...]

9
15
60

La Befana del 1952

Memorie di Carpinone

30 August 2026

Le pere, le nespole, i fichi, le noci, le mandorle, le mele, le pesche e l'uva: a mia memoria, era la frutta che si poteva cogliere, nella stagione giusta, a Carpinone. Poi arrivava il venditore ambulante che proponeva, kaki, arance e mandarini con voce stridula, anche in cambio di patate. Si, [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Dax: Maledetta malattia. Racconto intenso. like

  • Goccia: Papà la affrontò guardandola negli occhi e valorizzò al [...]

Torna su