Li incrociavi in controluce, allo spigolo del bancone del bar, germogliati attorno ai loro ampi sorrisi d’avorio antico. Un po’ impacciati, cercavano invano una forma permanente dentro le giacche vissute. Le mani callose nascoste nelle tasche molli e le scarpe grosse insensibili ai cambi di stagione. Baschetti scuri piegati sull’inchiostro fresco dei quotidiani, accanto alla ceramica calda delle tazzine appena svuotate. Due gocce d’acqua i loro volti brasati per sempre dal sole. Globi di lava, gli occhi vivi che bucavano il volto. Baffi imponenti, ruvidi basettoni piantati come sentinelle ai lati delle labbra. Avresti potuto giurare che fossero messicani, ma erano solo peones della puglia. La storia maiuscola li aveva sradicati troppo in fretta dai campi nativi e dal calore materno, armando lucchetti di nostalgia nei loro cuori identici. Mentre la memoria non permetteva che si cancellasse la carezza dei covoni estivi dall’incavo dei loro avambracci si erano adattati a coltivare gli ingranaggi inorganici nelle catene di montaggio. Fuori dalle nebbiose fabbriche cittadine avevano costruito amicizie profonde, sollevando bicchierini di vino o di rosolio e baciando migliaia di filtri di sigarette.  Con la timidezza degli umili si erano innamorati della stessa donna e per non farsi del male vi avevano rinunciato entrambi. Erano gli zii gemelli. La volontà dell’uno scolpita nel marmo dell’altro. Il giogo greve della vita non aveva potuto incurvare loro le spalle. Avevano camminato spediti e allegri fra generazioni di nipoti che si sovrapponevano alla velocità della tecnologia. Dio l’aveva lasciati insieme per un tempo che non ricordava più le misure e non gli chiedevano altro che di partire come avevano vissuto. E davvero vide la luce il giorno in cui risposero all’unisono al richiamo tenero e risoluto del nido fanciullo. Mani affezionate e sognatrici li misero a dimora ai piedi ombrosi di un ulivo centenario.

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26 May 2026

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25 May 2026

Il tango è un sentimento triste che si balla, nessuno è stato capace di esprimere questo sentimento come il grande cantante Carlos Gardel. E nessuno saprà mai eguagliarlo. Esiste in Buenos Aires il suo monumento funebre, c’è la sua statua e molte signore anche giovani, in discreto numero si recano [...]

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Samudaripen (1/2)

25 May 2026

Alcuni mesi dopo aver acquistato la villa, Berny Hutter, rincasando, vide da lontano un uomo che con una cassa sulle spalle si avviava con fatica verso il piccolo edificio adiacente la casa, dove si trovava la palestra ormai usata da anni come ripostiglio. Berny Hutter era un uomo sospettoso per [...]

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Quota lite

24 May 2026

È risaputo che tutti odiano gli avvocati, ma non tutti sanno che gli avvocati odiano i propri clienti in modo segreto, profondo e tenace. In questa guerra infinita, senza quartiere e senza pietà, c’è una terra di nessuno: il patto di quota lite, grazie al quale l’avvocato viene pagato in base a [...]

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24 May 2026

Il cancello del palazzo era aperto. Bussarono alla porta dell’anziana e aprì una donna, con l’accento dell’est Europa. Quando i due fratelli le chiesero di parlare con Nonna Agnese, lessero sul suo viso un’espressione perplessa. Comunque li introdusse nella stanza della signora. Nonna Agnese era [...]

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23 May 2026

Il giorno dopo Anita e Aurora aiutarono zia Agata a disfare le valigie. Segretamente la nipotina sperava di trovare una sorpresa per lei, infatti non restò delusa, perché per lei e per la sua mamma c’erano due astucci di velluto rosso con dei braccialetti in oro. La bimba le saltò addosso e l’abbracciò, [...]

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Il cielo a pezzi

tranquilli non c'è dramma ma solo bella arte e qualcosa riguardo la scrittura a mano

23 May 2026

Amico lettore che in questo momento sei sul bus o in metrò, oppure sei di qua oppure sei di là, insomma a prescindere di dove stai grazie assai per averci dedicato il tuo tempo e senza ombra di dubbio bisogna dirlo che questo tempo che viviam è un pò stran perchè è dal 2020 che non si vive più [...]

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