Una compagnia di SS era a far una scampagnata alla ricerca di qualche essere inferiore da giustiziare, vestiti bene con la mimetiche tutte uguali fresche di bucato, i mitragliatori lucidi d'olio, le bombe a mano senza un graffio, insomma, perfetti guerrieri. La gita si svolgeva tra le crete senesi, paesaggio di molto romantico. S'erano persi tra colli e boschi e sul far del tramonto erano entrati in un'aia vasta tra un casale e le stalle, le luci tutte accese. Spavaldi avevano invaso tutto il complesso ma lo trovarono deserto, unica traccia di vita la scoprirono nell'ampia cucina dove ardeva legna di faggio nel grande camino.

<<soliti italiani vigliacchi!>>, dise l'ufficiale al comando in un italiano stentato ma esibito per provocare. Nulla di che, salvo la tavola imbandita in modo commovente. Il burro fresco, delle dimensioni di tre panetti grandi come un mattone, spargeva un profumo di latticinio, il pane, una decina di pagnottoni, ancora tiepido, promanava fragranza di grano, una decina di vasi di vetro mostravano una scura ed appetitosa marmellata che scoprirono essere di prugne, varie bottiglie di un corposo ottimo vino… Che nostalgia per i guerrieri germanici che riassaporavano le loro origini contadine. Ne fecero un'orgia bevendo e mangiando a lustro. Centodieci uomini assuefatti al sangue della guerra erano tornati un poco cittini.
Nel paese di Murlo, distante dalla cascina circa quattro chilometri, il farmacista faceva un uso terapeutico della marmellata di prugne dell'Adelina del Farelli, si raccomandava ai suoi clienti di usarne giusto la punta d'un cucchiaino perché se no "si cacava anche l'anima",
Fu facile come andare a quaglie.
Centodieci cartucce da cinghiale, giuste... giuste.
Le venti doppiette dei Farelli fecero il loro dovere.
Li trovarono tutti con le braghe abbassate a torcersi schiumando, accucciati ed inermi.
Forse un giorno un vomere porterà alla luce uno scheletro adorno di cenci con simboli di morte, si che si sarà trovata la fossa comune di centodieci assassini che avevano sbudellati gli abitanti di Civitella in Chianti, vi troveranno tutto compresi i tre camion e la camionetta smontati con cura.
Non ci si pensa mai quando si vedono i soldati marciare impettiti nelle sfilate, ma anche il culo fa parte dell'universo.

Tutti i racconti

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Il Mondo di Spazza 1/3

22 January 2026

C'era una volta una bambina che viveva in una discarica. Non era una vera bambina: era stata assemblata. Strati di sacchetti, avanzi di cibo, ferraglia e cartone avevano lentamente dato forma a un corpo piccolo e un po’ storto. Viveva nella discarica, in un mondo che credeva fosse l’unico mondo [...]

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  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like.
    Curioso di leggere la continuazione....

  • U2068: Complimenti! Un racconto davvero molto tenero e originale. Scritto bene e scorrevole. [...]

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La formica

22 January 2026

La sera di San Silvestro la città sembrava impazzita. Bottiglie stappate col botto, risate sguaiate che rimbalzavano nei cortili, rumori che i “barbari”, come li chiamava lui, avevano l’impudenza di definire musica... Pareva ci fosse l’obbligo di essere felici. Claudio non sapeva che farsene [...]

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  • Adribel: Un racconto che sa di poesia.

  • U2068: E' molto tenero e carino anche questo racconto (il secondo che leggo su [...]

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La Sfera 2/2

21 January 2026

Con voce dolce ma ferma, la ragazza iniziò a parlare in una lingua sconosciuta. All’inizio lui non capì, ma lei continuò con vocaboli diversi, fino a quando si espresse nel linguaggio del bibliotecario. Raccontò di quando venne rinchiusa lì, in un’epoca remota, per essere liberata quando fosse [...]

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  • Dax: Bello, ma apre a tante domande: Chi è la giovane?Chi e quando ha creato [...]

  • Rubrus: In effetti, ci sono diversi punti oscuri: chi ha costruito la capsula spaziale, [...]

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Le mele di Cezanne

21 January 2026

Lidia camminava lungo via XX Settembre con passo leggero. Il profumo di caffè che usciva dai bar si univa al rumore delle scarpe sul selciato e il sole d’inverno si rifletteva sulle vetrine ancora ornate dagli addobbi natalizi. Si sentiva leggera, avvolta da una serenità rara che rendeva ogni [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Dax: Letto in un soffio. Ho riconosviuto Bergamo dopo le prime righe. Bella cittadina, [...]

  • An Old Luca: Ottimo debutto.
    Mi è piaciuto molto e concordo con l'aggettivo [...]

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La Sfera 1/2

20 January 2026

La stazione spaziale gemeva come un animale ferito. I pannelli vibravano, le pochi luci rimaste tremolavano e il buio tornava a impossessarsi del mondo. Il vecchio bibliotecario avanzava lentamente nei corridoi metallici, portando con sé un tomo ormai sbiadito. Quando lo aveva trovato, si era [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Dax: Bello, mi piace.E concordo sullo sfogo del protagonista.@Paolo, ricordo snche [...]

  • Dario Mazzolini: Un breve commento sulla prima puntata. Non voglio tornare al precedente racconto [...]

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C'era una volta

20 January 2026

C'era una volta Ogni volta che si vuole raccontare una storia, una favola, una di quelle fiabe per bambini, s’inizia spesso con questa locuzione. Cosa nascondono queste parole, a quali mondi fantastici si riferiscono! Molti di questi racconti non sono nati come li conosciamo noi, ma con ben altri [...]

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Un lento apprendistato

19 January 2026

Era la strada il problema. La strada con il suo continuo via vai di auto e tir. Quel maledetto rumore gli entrava nello stomaco e lo teneva sveglio. Andava a picchiare sul suo corpo dolorante infliggendo scariche che gli facevano contrarre le gambe e le braccia. Sentiva che erano quelle auto la [...]

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  • An Old Luca: Concordo con tutti i commenti positivi già espressi.
    Piaciuto.

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La falsità fa alzare gli indici d'ascolto

19 January 2026

Il falso pianto, Ti sta d'incanto Per il primo piano In televisione.

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Tutto ciò che abbiamo

18 January 2026

Era ancora una bambina quando le dissi che in questo mondo la giustizia non esisteva. Le dissi che era solo una favola, come quelle con cui la facevo addormentare la sera, quando diventava buio. Lei abbassava gli occhi e annuiva. Era diventata una ragazza quando la luce sparì. Improvvisamente [...]

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  • Taurendil: Grazie a tutti. Grazie per il benvenuto, e per le vostre parole. Una buona [...]

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Corona Di Volontà

18 January 2026

Nel giaciglio d’ombre delle lacrime, la mia pena vegliava insonne, e il corpo emaciato sbucava, tremula candela bianca, sul punto di spegnersi al fato. Ma dal caldo fuoco del cuore, più duro d’una rocca antica, s’innalzò favilla di brama in speme, che vinse la tenebra al soffio [...]

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Il motociclista

17 January 2026

Mentre guidava quella bellissima e potente auto, Mick fu attraversato all’improvviso dalla fantasia di un incidente mortale: un pensiero secco, inevitabile. Attorno a lui la regione si chiudeva in rilievi e boschi che si innalzavano da ogni lato, come se custodissero il senso ultimo del suo passaggio. [...]

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Bastano 5 minuti

17 January 2026

Parigi, novembre 2025. ”Quanto è frenetica, la vita.” Questo il primo pensiero di Martina, mentre alza gli occhi al cielo. Ventenne, nata e cresciuta a Torino, con la testa sempre altrove, sempre via, da un anno vive a Parigi dove studia Lingue in una prestigiosa università. A Parigi ogni giorno [...]

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