Era l'ultimo giorno di scuola prima delle festività. Quella mattina le lezioni finirono prima. Amalia e Rosa si incamminarono lungo la strada che portava alla piazza dove il negozio di scarpe dalle vetrine grandi, luccicava di addobbi natalizi.  Amalia si fermo' come ogni giorno. Cercava le scarpe rosse ma non le riusciva a vedere. - Le scarpe? - grido'  attirando l'attenzione di Rosa - dove sono finite? - La voce un po' tremula. Erano troppo belle per rimanere invendute. Rosa la tirò - Dai, andiamo, è tardi! - Insisteva - andiamo Amalia -
Non voleva che ne soffrisse. Quel giorno, intanto, sembrava non passare mai. 

Amalia trovo' rassegnazione alla delusione rafforzando  il senso di colpa nei confronti dei fratellini al pensiero  dell'acquisto delle scarpe. Passò qualche giorno. Natale era proprio alle porte. Alice, come ogni anno,  pensava al pranzo della festa. Sarebbe stato un po' più ricco rispetto a  quello dei giorni feriali. I piccoli di casa erano entusiasti, qualche dolcino Babbo Natale l'avrebbe loro portato. - Fate i bravi bambini,  altrimenti Babbo Natale non arriverà - ripeteva  Alice con tono serioso. Era questo il modo di coinvolgere e rendere l'attesa gioiosa, Era la Vigilia. Il momento magico, l'aria suggestiva, i racconti dei nonni intorno al braciere, il profumo di incenso. Un tavolo lungo di legno con tante piccole leccornie. Poco prima della mezzanotte e del rintocco delle campane, i nonni e Alice invitarono tutti intorno al tavolo ad aprire i pacchetti coi fiocchi colorati. - Amalia indosso' il cappottino blu  - Mamma, grazie - Ti va bene? Ti piace ? - Le chiedeva Alice, emozionata - Si, certo, mamma- la rassicurava Amalia. Intanto sopraggiunse  nonna Elisa con un pacco bianco in mano - Anche questo può essere utile Amalia - disse consegnandolo  alla nipote. Amalia incuriosita, aprì il pacco frettolosamente. 

Il  rosso fiammeggiante delle scarpe la sorprese - Noooo!- esclamò tra le lacrime  - È il nostro regalo per te - sorrideva Alice con un fil di voce - da parte mia e dei nonni - sottolineò con visibile entusiasmo.  Amalia tirò fuori le scarpe e le provò subito. Le stavano benissimo. Il suo regalo di Natale. Il suo grande desiderio. - In fondo - penso'-  a volte, anche un piccolo desiderio può diventare realtà-  Alice, era stata la madre a tratti invisibile divorata un po' dalla vita, dalle sue sofferenze ma di valori e sentimenti grandi. Le tante privazioni, le sofferenze l' avevano aiutata ad apprezzare ancora di più   la vita e i suoi valori.  Amalia, la sua bellissima famiglia, le scarpe rosse e un Natale indimenticabile. Un grande dono d'amore.  Il momento in cui il tempo acquista quel tocco unico di magia che aiuta a ricordare che siamo tutti un po' speciali e soprattutto che ogni attimo è speciale. E la vita le aveva fatto dono di grandi esempi d'amore. 

Amore che nutri la sua anima per sempre.

Tutti i racconti

5
5
15

Storto 2/3

14 August 2026

Angela era la sorella di Tornado (avevamo tutti dei soprannomi, più o meno altisonanti, solo Storto era Storto e basta) e, dato che tutti eravamo più o meno coetanei, era già donna mentre noi eravamo ancora bambini. Si era presa una cotta per Storto, forse per quella strana, misteriosa legge che [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Teo Bo: Leggerti è sempre un piacere, un occasione per imparare qualcosa della [...]

  • Rubrus: Abbiate pazienza. Non sono racconti scritti per essere narrati a puntate e [...]

3
2
10

Sogno Fiorito

14 August 2026

Dischiudi un sogno nel cuore come un fiore nel suo giardino, e lascia che il suo olezzo inebriante invada quel sorriso, inarcato dolce come miele sul davanzale della speranza. Destati dalla pigra indecisione, sotto le secche fronde nel loro lento stormire, confuso col fruscio interiore che ti arresta [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

7
7
42

Storto 1/3

13 August 2026

Storto era un tipo freddo. Per questo, d’estate, ce lo tenevamo accanto. Suo padre, negli anni ’60, aveva lasciato il paese andandosene al Nord, da dove, ogni anno, riportava questo strano figlio dagli occhi grigi e freddi come certe albe a novembre. Lo chiamavamo Storto perché aveva un sorriso [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • zeroassoluto: Sempre queste femmine che cercano di rubare la scena... vediamo un po' [...]

  • Ondine: Chissà se c'è un personaggio in particolare che ti ha ispirato. [...]

5
4
30

L' abbraccio

13 August 2026

E’ nel tuo abbraccio che trovo conforto. Così come una nave, nel suo porto d’arrivo, può rilassarsi, così io, tra le tue braccia, posso tirare un sospiro di sollievo. Il mondo è lì fuori, che corre, che urla, che brucia. Ma io ora sono qui. Il tuo abbraccio è il mio porto sicuro. I nostri respiri [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Dax: Bello...dovrebbe essere così per tutte le coppie, per madre e figlio, [...]

  • zeroassoluto: Un abbraccio così... difficile da avere e forse più difficile [...]

7
9
58

Ruggine

12 August 2026

Non ricordo neanche da quando sono qui Ferma, immobile, imprigionata In questa vecchia fabbrica abbandonata Come aspettassi un giro di chiave alla porta che faccia ripartire anime Ma non è avvenuto, e dal tempo che son qui non avverrà mai Perché son rimasta qui E sempre nello stesso punto Qui uomini [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Ondine: Originale, e sì, anche un po' malinconico perchè alla fine [...]

  • Rubrus: La ruggine, da segno di sfacelo e in alcuni casi persino di ostilità, [...]

4
8
60

Il mistero dell’ombra rinfrescante

12 August 2026

Da giorni il termometro continuava a fermarsi tra i trentotto e i trentanove gradi, ma la sensazione era che qualcuno si fosse dimenticato un enorme forno acceso sotto la città. Il sole faceva la sua parte, certo. Ma il peggio sembrava arrivare dal basso. L'asfalto restituiva il calore come una [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Ondine: Mi viene in mente che ai giorni nostri ma in questo caso in un mondo realistico [...]

  • Lo Scrittore: storia interessante e riporta alla mente un po' il discorso sui posti turistici [...]

7
7
42

La Piscina

11 August 2026

Tra le poche qualità che mi rendevano appetibile sul mercato delle piazze romane della mia adolescenza, da outsider di scuola inglese senza il curriculum condiviso di interrogazioni traumatiche, faide con i bidelli e tiranniche professoresse di latino, (noi studiavamo lo spagnolo), era il fatto [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

4
11
47

La nave di Teseo

A volte qualcuno torna nella nostra vita. Il problema è che noi stiamo ancora aspettando la persona che se n'era andata

11 August 2026

Ci sono persone che non perdiamo quando se ne vanno. Le perdiamo quando tornano. È successo qualche mese fa, in un bar dove non avevo nessun motivo per trovarmi. L'ho riconosciuta dalla voce. Non dal viso. La sua voce era rimasta uguale. O forse ero io ad averla conservata così bene. Ha pronunciato [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • zeroassoluto: Dimenticavo...
    Dopo queste due splendide new entry mi era venuta in mente [...]

  • Dax: Malinconicamente vero. like

4
5
55

La benedizione della jana

10 August 2026

«Nella terra più bella del Mediterraneo sono nata. Alghero, tra il vento di maestrale e il caldo scirocco, era il mio regno.» Sottili e trasparenti come le ali delle libellule che popolano la laguna del Calich, le ali della piccola jana brillavano alla luna. Anche quel giorno aveva il suo da [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

3
3
66

Le Pavoncelle

10 August 2026

Gli sposi aspettano con ansia il gesto di sollevare il velo dal baule. Da quelle incisioni dipende la loro vita, e chi le ha intarsiate lo sapeva. Mani ferme sullo scalpello e occhi impazienti degli amanti. Eccole: le pavoncelle guardano tutte verso gli sposi. Le mani battono, la gioia [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Dax: Bello, ma le pavoncelle, cosa significano?Like

  • zeroassoluto: Bella!
    Sempre da ricerca sul Web (sono curioso:
    Le casse nuziali decorate [...]

12
10
130

Goloso

09 August 2026

Ci sono ricci e ricci e poi c' è lui: riccio Goloso. Goloso è un riccio di paese, abita nel nostro cortile. Durante il giorno non lo incontri mai, ma la notte lo vedi spuntare. Ormai da qualche mese ha un appuntamento fisso: la cena, e che cena! Al calar della notte incomincia a spostarsi. Il primo [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Rubrus: Molti anni fa, un riccio frequentava l'orto dei nonni. Ospite graditissimo [...]

  • Ondine: Dolce racconto.
    Alcuni anni fa ne ho salvato uno che annaspava nella piscina, [...]

6
8
69

Abbandono

09 August 2026

Francesco mi aveva lasciata in un parcheggio sulla statale sessantatré: poche parole che avevano lacerato il mio cuore come una spada di Damocle, inesorabilmente precipitata su di me. «Piccola – era solito chiamarmi così - lo so che è triste, anch’io sto male, ma non possiamo più andare avanti [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • zeroassoluto: Una ragazza disillusa che alla fine si palesa come un molosso vendicativo di [...]

  • Giampaolo: Ringrazio tutti per i giudizi positivi.

Torna su